NetCrIM - Risorse Cristiane on line Ascolterò la tua voce
sabato, 01 marzo 2008

"Cristo si è fatto povero per voi" (2 Cor 8,9)

 

Se tu m'accogli

Se tu m'accogli, Padre buono, prima che venga sera,
se tu mi doni il tuo perdono avrò la pace vera:
ti chiamerò mio Salvatore e tornerò, Gesù con te.

Se nell'angoscia più profonda, quando il nemico assale,
se la tua grazia mi circonda, non temerò alcun male:
t'invocherò, mio Redentore e resterò sempre con te.

Signore, a te veniam fidenti: tu sei la vita, sei l'amor.
Dal sangue tuo siam redenti, Gesù, Signore, Salvator.
Ascolta, tu che tutto puoi: vieni, Signor, resta con noi.

+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

 

Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 ( 1^ parte)

 

Dio nostro Padre, fra tutte le creature tu hai fatto sbocciare Maria, la creatura perfetta, l’ “Immacolata Concezione”. Qui, a Lourdes, lei stessa ha pronunciato questo nome che Bernardetta ha ripetuto. L’Immacolata Concezione è un grido di speranza: il male, il peccato e la morte non sono più i vincitori. Maria, segno precursore, aurora della salvezza!

 

Maria, tu che sei l’innocenza e il rifugio dei peccatori, noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Signore Gesù, tu ci hai dato Maria come Madre. Ella ha condiviso la tua Passione e la tua Risurrezione. Qui, a Lourdes, si è mostrata a Bernardetta rattristata per i nostri peccati ma raggiante della tua luce. Attraverso Lei ti confidiamo tutte le gioie e le pene: le nostre, quelle dei malati e quelle di tutta l’umanità.

 

Maria, Madre e Sorella nostra, confidente e sostegno di noi tutti: noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Spirito Santo, tu sei lo Spirito dell’amore e dell’unità. Qui, a Lourdes, attraverso Bernardetta, Maria ha chiesto di costruire una cappella e di venire in processione.

Ispira la Chiesa che il Cristo ha costruito sulla fede di Pietro: radunala nell’unità.

Guida il pellegrinaggio della Chiesa: che sia fedele e audace!

 

Maria, tu che sei ricolma dello Spirito Santo, tu sei la Sposa e la Serva.

Tu sei il modello dei cristiani e il volto materno della Chiesa:

noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

Salmo (4)

 

Antifona
Santa Maria Vergine, nessuna donna nata al mondo

simile a te, figlia e schiava dell‘altissimo Re e Padre

celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesü

Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi, con

San Michele Arcangelo e tutte le virtù dei cieli e tutti

i santi, il tuo santissimo e diletto Figlio, il Signore e

Maestro nostro.

Dio, ti ho narrato la mia vita;*
E tu hai posto le mie lacrime al tuo cospetto.
Tutti i miei nemici contro di me
Pensavano di farmi del male;*
E si accordarono insieme.

E mi hanno ricambiato male per bene;*
E odio in cambio del mio amore.
Per questo invece di amarmi mi calunniavano;
mentre io pregavo.

O mio Padre santo, re del cielo e della terra,
non ti allontanare da me;*
perché la tribolazione è vicina,
e non c’è nessuno che mi aiuti.
Fuggiranno indietro i miei nemici;*
nel giorno in cui ti avrò invocato;
ecco, so che sei il mio Dio.

I miei amici e i miei parenti mi si avvicinarono
E mi stettero contro;*
I miei vicini si fermarono lontano.
Hai allontanato da me i miei amici
Che mi hanno tenuto in abominio;*
Sono stato tradito e non fuggivo.

Padre santo, non allontanare il tuo aiuto da me;*
Dio mio, pensa al mio soccorso.
Vieni in mio aiuto,*
Signore, Dio della salvezza.

Antifona
Santa Maria Vergine, nessuna donna nata al mondo

simile a te, figlia e schiava dell‘altissimo Re e Padre

celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesü

Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi, con

San Michele Arcangelo e tutte le virtù dei cieli e tutti i

 anti, il tuo santissimo e diletto Figlio, ii Signore e

Maestro nostro.

 

 

Sabato – 8 marzo 2008 – IV Settimana di Quaresima

Grido

Sorgi, Signore, al nostro fianco! Siamo a terra incapaci di sollevare la nostra volontà e la nostra fede! Quante volte, Signore, abbiamo tentato di rimetterci sulle tue strade luminose? II male si è incollato ai nostri cuori e alle nostre menti. Ha affilato la sua lama e, in ogni istante, trafigge il nostro coraggio di spezzare i legami con i quali ci ha stretti. Nei fossati che ha scavato siamo affondati con le nostre promesse d'amore e i nostri propositi di conversione. La forza ci ha abbandonati e non riusciamo a sottrarci al suo potere! Il male ci possiede, Signore! Dalla nostra miseria, Signore, dalla nostra miseria liberaci affinché continui la nostra lenta trasfigurazione a tua immagine!

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

2° mistero della gioia
La visitazione della Vergine Maria

PADRE NOSTRO

 

Dal Vangelo sencondo Luca

 

In quei giorni Maria si mise in viaggio AVE MARIA verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. AVE MARIA Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. AVE MARIA Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo AVE MARIA ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! AVE MARIA A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? AVE MARIA Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo AVE MARIA E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore». AVE MARIA Allora Maria disse: Il Magnificat AVE MARIA Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua. AVE MARIA   

  

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Vieni, vieni, Spirito d’amore,
ad insegnar le cose di Dio,
vieni, vieni, Spirito di pace
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi. 

 

Dal Vangelo secondo Giovanni 7,40-53

 

40 All'udire queste parole, alcuni fra la gente dicevano: "Questi è davvero il profeta!". 41 Altri dicevano: "Questi è il Cristo!". Altri invece dicevano: "Il Cristo viene forse dalla Galilea? 42 Non dice forse la Scrittura che il Cristo verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide?". 43 E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui.44 Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso. 45 Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: "Perché non lo avete condotto?". 46 Risposero le guardie: "Mai un uomo ha parlato come parla quest'uomo!". 47 Ma i farisei replicarono loro: "Forse vi siete lasciati ingannare anche voi? 48 Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei? 49 Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!". 50 Disse allora Nicodèmo, uno di loro, che era venuto precedentemente da Gesù: 51 "La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?". 52 Gli risposero: "Sei forse anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea". 53 E tornarono ciascuno a casa sua.

Canto: Chi ci separerà 

 

Chi ci separerà dal suo amore,

la tribolazione, forse la spada ?

Né morte o vita ci separerà

dall'amore in Cristo Signore.

 

Chi ci separerà dalla sua pace

la persecuzione, forse il dolore ?

Nessun potere ci separerà

da Colui che è morto  per noi.

 

Chi ci separerà dalla sua gioia

chi potrà strapparci il suo perdono ?

Nessuno al mondo ci allontanerà

dalla vita in Cristo Signore.

 

Medita

La lettura della pagina di Vangelo di oggi, ci fa pensare quale dovette essere, nelle circostanze che ci descrive, il desiderio segreto di Gesù di ritrovarsi in mezzo ai piccoli, ai poveri, ai semplici; quanto grande dovette essere la nostalgia del suo cuore per i lunghi, profondi e semplici dialoghi che poté ave­re, chissà quante volte prima del suo ministero pub­blico, con sua Madre Maria.

Questo, perché la pagina del Vangelo di oggi pre­senta un paradosso: Gesù, verità e pace, passa lasciando dietro di sé dissenso, contraddizione, per­plessità e divisione. È evidente che egli non è venuto per questo. Non certo a Gesù si può addebitare questa situa­zione, ma piuttosto alla cattiva volontà umana. Ancora una volta questa scena di Vangelo diventa estre­mamente istruttiva per noi, gente battezzata, gente di chiesa. Dobbiamo ben vigilare perché nei ri­guardi di Gesù e delle cose sue non ci accada la stessa cosa. Dice il Vangelo che, a proposito di Gesù, il qua­le continuava a predicare, nacque una grande discussione.

Alcuni dicevano: « Questo è davvero un profeta! ». Altri: « Questo è il Cristo ». Altri invece: « Ma il Cristo viene dalla Galilea? Il Cristo non deve nascere da Betlemme, il villaggio di Davide? ». E - riferisce Giovanni - nacque dissen­so tra la gente riguardo a lui. Non solo, ma alcuni vollero arrestarlo. Però le guardie mandate a questo scopo tornarono dai sommi Sacerdoti i quali chie­sero loro: « Perché non lo avete condotto? ». Ri­sposero le guardie: « Mai un uomo ha parlato co­me parla quest'uomo ». Replicarono i farisei: « Vi siete lasciati ingannare anche voi? Forse qualcuno di noi gli ha creduto? ».

Anche qui si vedono contraddizioni, disordine, in­quietudine. Alla fine, i farisei discutono tra di loro, e uno, Nicodemo, crea un'obiezione: « La nostra legge giudica forse un uomo prima di averlo ascol­tato? ». Subito gli rinfacciano: « Sei anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea ». E tornarono ciascuno a casa sua. Questa scena, se non celasse in sé la tragedia della prossima Passione di Cristo, sarebbe umori­stica: dopo aver a lungo discusso, tornarono cia­scuno a casa sua. Ciò vuol dire che il Signore della verità, quando non è accettato con cuore semplice, lascia dietro di sé il vuoto che la verità lascia quan­do è respinta.

Tutta questa gente, invece di dissentire, di tor­narsene a casa ciascuno con le sue idee, avrebbe fatto molto meglio evidentemente a seguire Gesù con cuore semplice, ad ascoltarlo con l'animo aperto per divenire veramente credente. E’ ciò che può accadere anche a noi: molto spes­so trattiamo le questioni di Chiesa con intermina­bili chiacchiere, dopo le quali ciascuno se ne torna a casa sua esattamente con le idee di prima e - Dio non voglia! - forse anche adirato con un fratello.

Accade molto spesso, in certe nostre riunioni, in certi incontri, che nasca anche qualche dissenso. Si discute, ma non si riesce insieme a guardare Cristo con sufficiente fede, perché la sua presenza in quel momento tenga i nostri cuori e le nostre intelligenze, e, al di là delle diversità più che pos­sibili, faccia sentire che un profondo palpito di fra­ternità li unisce. È qui in realtà che l'esperienza di Chiesa si fa o si disfa. È molto utile parlare con Gesù nella preghiera, cammi­nare con Lui nel cuore, e pregarlo per tutti i fra­telli con i quali abbiamo parlato o dovremo parlare.

E’ il profondo segreto di un Cristo che vive in noi e che ci unisce, l'unica maniera di trovare in lui la pace. Ecco perché Gesù, trovandosi in mezzo a tutta questa agitazione di opinioni e di scelte, molto pro­babilmente sentiva il desiderio dei piccoli, proprio di quei piccoli bimbi che gli si arrampicavano sul­le ginocchia e che egli difese quella volta contro i discepoli, i quali volevano cacciarli: « Lasciate che i piccoli vengano a me, di essi è il Regno dei cieli ». E’ una grandissima lezione che dovremo ogni gior­no ripensare con profonda umiltà. « Se non sarete come piccoli, non entrerete nel Regno dei cieli ».

Tutta questa brava gente, così adulta che era sicura, ciascuno per conto suo, di sapere tutto e di avere la verità, non era fatta di piccoli, e perciò dissentiva, rimaneva incaponita e cocciuta nella propria opinione, e si lasciava sfug­gire Cristo senza riconoscere in lui la salvezza: quindi non era salvata. Beatitudine di piccolezza, capacità di umiltà di cuore; gioia dell'intuizione del Cristo al di là delle molte parole e dei molti, moltissimi, superflui pen­sieri.

Anche questa « piccolezza » è grande dono. Dob­biamo desiderarla ed esercitarla nella vita; dobbiamo misurarla nella verifica di ogni giorno.Rileggiamo questa pagina di Vangelo con la con­cretezza della nostra fede; non mettiamoci con nes­suno di quei grandi che hanno dissentito, litigato e questionato su Cristo; seguiamolo piuttosto in si­lenzio e diciamo: « Signore, io credo in te, senza molte parole! ». Questa è la soluzione migliore, quella che il Si­gnore aspetta sempre da noi.

 

PADRE NOSTRO

 

 

Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 (2^ parte)

 

Per tutte le grazie ricevute in questo luogo, per tutte le conversioni, tutti i perdoni, tutte le guarigioni, per le vocazioni e le promesse che tu hai confermato o che tu hai fatto nascere qui, per la gioia del servizio che tu ci dài di gustare:

Madonna di Lourdes, noi ti ringraziamo!

 

Benedicta tu in mulieribus !

 

Con tutti i nostri fratelli e sorelle, con i popoli senza pace e senza giustizia, con i giovani che cercano la loro strada, tu che ti sei mostrata come una giovane donna alla giovinetta Bernardetta; con le vittime d’un lutto, d’una malattia, d’un handicap, d’un fallimento, con tutti coloro che hanno motivo di disperarsi:

Madonna di Lourdes, noi ti preghiamo!

 

Ora pro nobis !

 

Poiché tu sei il sorriso di Dio, il riflesso della luce di Cristo, la dimora dello Spirito Santo ; poiché hai scelto Bernardetta nella sua miseria ; poiché tu sei la Stella del mattino, la Porta del Cielo e la prima creatura risorta:

Madonna di Lourdes, noi ti ammiriamo, ti acclamiamo, e insieme a te cantiamo le meraviglie di Dio:

 

Magnificat!

 

Prega

Signore, insegnami a stare di fronte a te con un cuore libero da quei pregiudizi che offuscano in me la tua immagine. Dammi un cuore semplice che sappia cogliere nella parola delle Scritture sante, meditate quotidianamente, il tuo volto di Dio che salva, si fa vicino a ogni uomo per liberarlo dal male. Un cuore capace di gioire per quanto tu mi offri, disposto a un ascolto obbediente. Donami il tuo Spirito perché mi dica la verità su di te, la difenda in me dalle interpretazioni parziali e fuorvianti. Amen

 

Canto: TI SALUTO, O CROCE SANTA

 

Ti saluto, o Croce santa

che portasti il Redentor;

gloria, lode, onor ti canta

ogni lingua ed ogni cuor.

 

Sei vessillo glorioso di Cristo,

sei salvezza del popol fedel.

Grondi sangue innocente sul tristo

che ti volle martirio crudel. Rit.

                  

Tu nascesti fra braccia amorose

d’una Vergine Madre, o Gesù.

Tu moristi fra braccia pietose

d’una croce che data ti fu. Rit.

 

O Agnello divino immolato

sull’altar della croce, pietà!

Tu, che togli dal mondo il peccato,

salva l’uomo che pace non ha. Rit.

                  

Del giudizio nel giorno tremendo,

sulle nubi del cielo verrai.

Piangeranno le genti vedendo

qual trofeo di gloria sarai. Rit.                  

 

 

Ringrazio per il  prezioso aiuto a:

http://www.qumran2.net/s/indici/98_1.htm

 

postato da: simonedicirene alle ore 17:53 | Permalink | commenti
categoria:quaresima 22