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domenica, 06 aprile 2008

III SETTIMANA DI PASQUA

 

Domenica – 6 aprile 2008 – III DOMENUCA DI PASQUA

 

 

Canto:  Santa chiesa di Dio

 

Santa Chiesa di Dio, che cammini nel tempo,

il Signore ti guida, Egli è sempre con te.

 

Cristo vive nel cielo nella gloria del Padre;

Cristo vive nell’uomo e cammina con noi,

per le strade del mondo verso l’eternità.

 

Nella casa del Padre inondata di gioia,

celebriamo la pasqua del suo Figlio Gesù.

 

Dite grazie a Dio per il sole che splende;

dite grazie al Padre che ci dona Gesù.

 

Salga in cielo la lode, al Signore del mondo;

scenda in terra l’amore, regni la carità.

 

Per la pace del mondo invochiamo il Signor

Per chi soffre e muore invochiamo pietà.

 

Gloria al padre che crea,

gloria al Figlio che salva

allo Spirito Santo fonte di carità

 

+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

 

Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 ( 1^ parte)

 

Dio nostro Padre, fra tutte le creature tu hai fatto sbocciare Maria, la creatura perfetta, l’ “Immacolata Concezione”. Qui, a Lourdes, lei stessa ha pronunciato questo nome che Bernardetta ha ripetuto. L’Immacolata Concezione è un grido di speranza: il male, il peccato e la morte non sono più i vincitori. Maria, segno precursore, aurora della salvezza!

 

Maria, tu che sei l’innocenza e il rifugio dei peccatori, noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Signore Gesù, tu ci hai dato Maria come Madre. Ella ha condiviso la tua Passione e la tua Risurrezione. Qui, a Lourdes, si è mostrata a Bernardetta rattristata per i nostri peccati ma raggiante della tua luce. Attraverso Lei ti confidiamo tutte le gioie e le pene: le nostre, quelle dei malati e quelle di tutta l’umanità.

 

Maria, Madre e Sorella nostra, confidente e sostegno di noi tutti: noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Spirito Santo, tu sei lo Spirito dell’amore e dell’unità. Qui, a Lourdes, attraverso Bernardetta, Maria ha chiesto di costruire una cappella e di venire in processione.

Ispira la Chiesa che il Cristo ha costruito sulla fede di Pietro: radunala nell’unità.

Guida il pellegrinaggio della Chiesa: che sia fedele e audace!

 

Maria, tu che sei ricolma dello Spirito Santo, tu sei la Sposa e la Serva.

Tu sei il modello dei cristiani e il volto materno della Chiesa:

noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

2° mistero della gloria
L'ascensione del Signore

PADRE NOSTRO

 

Dal Vangelo secondo Luca

 

Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? AVE MARIA     Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. AVE MARIA     Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro AVE MARIA    Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». AVE MARIA     Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno AVE MARIA   e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. AVE MARIA   Di questo voi siete testimoni. [AVE MARIA    E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto» AVE MARIA   Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. AVE MARIA    Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel tempio lodando Dio. AVE MARIA    

  

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

 

 

 

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor.

 

Lc 24,13-35

 

13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. 15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. 16 Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. 17 Ed egli disse loro: "Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?". Si fermarono, col volto triste; 18 uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: "Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?". 19 Domandò: "Che cosa?". Gli risposero: "Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20 come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso. 21 Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22 Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro 23 e non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24 Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l'hanno visto".25 Ed egli disse loro: "Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! 26 Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?". 27 E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28 Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29 Ma essi insistettero: "Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino". Egli entrò per rimanere con loro. 30 Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31 Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. 32 Ed essi si dissero l'un l'altro: "Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?". 33 E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, 34 i quali dicevano: "Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone". 35 Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

 Medita

(don Paolo Curtaz )

Di quanto tempo abbiamo bisogno per credere alla Pasqua? Quante volte l'abbiamo ascoltato quel messaggio sconcertante eppure straordinario? Come gli amici di Emmaus, anche noi camminiamo tristi nella vita, non sapendo bene cosa pensare; anche noi - come Tommaso - stentiamo ad uscire dalle nostre delusioni. Eppure due caratteristiche accomunano i tre personaggi in questione: lo scoraggiamento, la delusione cocente nella propria vita e la mancanza di fiducia nella comunità; domenica scorsa Tommaso non credeva all'annuncio dei suoi amici, qui Cleopa e l'amico non credono alla testimonianza di "alcune donne, delle nostre". I discepoli di Emmaus sono amareggiati come Tommaso, anche loro chiusi nel dolore, storditi: non si accorgono neppure che Gesù li accompagna nel loro cammino. Ne conosco molti di cristiani così: fermi al venerdì santo, devoti alla croce, ma incapaci di accogliere la gioia debordante della Pasqua. Intendiamoci: è straordinaria la nostra devozione verso il dolore condiviso da Dio nel crocifisso, è emozionante fissare lo sguardo sull'uomo che pende dalla croce. Ma se lì si ferma la nostra fede, siamo degli illusi, se Gesù non è risorto, non è che uno dei tanti personaggi della storia che non è riusciti a cambiare un bel niente. E' molto più difficile condividere la sofferenza che la gioia, e Gesù lo sa. Cleopa e il compagno sono quasi scocciati dallo sconosciuto ospite: non si vede a sufficienza la loro sofferenza? Da dove viene questo straniero? Gesù li ascolta parlare della propria crocifissione; lui è già oltre, altrove. Amico che soffri, non vedi che il Signore ti cammina accanto? Non riesci ad alzare lo sguardo e riconoscerlo? Non c'è che un modo per uscire dal dolore: non amarlo. E Gesù lo sa: li scuote, questi discepoli assonnati e stanchi, li schiaffeggia con la Parola, li rimprovera: dov'è la loro fede? Non bisognava che accadesse tutto questo? Non hanno mai letto le Scritture? No, sono troppo di malumore per ricordarsi delle parole del Rabbì e dei profeti...  La locanda, l'invito a restare: quello straniero ha detto cose sacrosante, il cuore si è scaldato, hanno visto uno spiraglio e lo invitano a cena. E l'ospite si ferma e compie un gesto semplice, banale, visto fare mille volte dal Signore Gesù: spezza il pane e scompare. E i due capiscono, vedono ciò che l'attaccamento al loro dolore aveva loro impedito di vedere: Gesù è davvero risorto! Corrono, questa volta, tornano indietro, dagli apostoli, raccontano, gioiscono, si capacitano di ciò che davvero è successo.

Anche noi abbiamo davanti tutta la vita per accorgerci che il Maestro è vivo; anche noi siamo chiamati ad ascoltare la Parola che scalda il cuore e a riconoscerlo nello spezzare il pane, a riconoscerlo pellegrino con noi sulle strade della vita. Tutte le splendide apparizioni del Risorto seguono lo stesso schema: c'è una situazione di scoraggiamento, di stallo, lui non viene riconosciuto, poi accade qualcosa, un gesto, e Gesù viene riconosciuto: la voce per Maria, le bende per Giovanni, le piaghe per Tommaso, il pane qui a Emmaus, la pesca a Tiberiade... è come se Gesù risorto non fosse evidente, come se la sua presenza fosse velata, nascosta da qualcosa. Sappiamo riconoscere oggi il Maestro risorto nei segni? Lo sappiamo vedere e incontrare nei mille modi con cui resta in mezzo a noi? Nel grande segno dell'Eucarestia?
Leggete bene: sembra una vera e propria liturgia quest'apparizione: il cammino, l'ascolto delle letture, il pane spezzato, l'annuncio. Quel gesto che - da allora - le prime comunità fedelmente celebreranno e che anche noi oggi siamo invitati a celebrare ogni domenica per riconoscere nel pane spezzato la presenza del Maestro. Un ultimo appunto: lasciamo perdere la sofferenza, ve ne prego. Trasmettiamo davvero l'idea di un cristianesimo dolorante, di una religione per casi disperati, di un Dio infermiere della Storia! So che ci sono persone che passano la vita appesi ad una croce, e li amo e li rispetto come icone del Crocifisso. Ma - molto più spesso - le nostre sofferenze sono come quelle dei nostri amici di Emmaus, incapaci di alzare lo sguardo dalla propria delusione. Guardiamo al Risorto, fratelli, vedrete che le cose cambieranno. Scommettiamo?

 

Canto: Silenzioso Dio

 

Io ti amo, silenzioso Dio,

che ti nascondi dentro un po' di pane

come un bambino dentro la sua mamma,

oggi tu entri nella vita mia.

 

Io ti adoro, silenzioso Dio,

che mi hai creato con immenso amore

e inviti l'uomo nella casa tua,

alla tua mensa nell'intimità.

 

Pane di vita sei,

Cristo Gesù, per noi

e per l'eternità

la vita ci darai. (2v)

 

Tu sazi l'uomo con la vita tua,

un infinito dentro le creature

e l'uomo sente e vede il volto vero

di un Dio che vive nell'umanità.

 

Pane di vita sei..

 

PADRE NOSTRO

 

 Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 (2^ parte)

 

Per tutte le grazie ricevute in questo luogo, per tutte le conversioni, tutti i perdoni, tutte le guarigioni, per le vocazioni e le promesse che tu hai confermato o che tu hai fatto nascere qui, per la gioia del servizio che tu ci dài di gustare:

Madonna di Lourdes, noi ti ringraziamo!

 

Benedicta tu in mulieribus !

 

Con tutti i nostri fratelli e sorelle, con i popoli senza pace e senza giustizia, con i giovani che cercano la loro strada, tu che ti sei mostrata come una giovane donna alla giovinetta Bernardetta; con le vittime d’un lutto, d’una malattia, d’un handicap, d’un fallimento, con tutti coloro che hanno motivo di disperarsi:

Madonna di Lourdes, noi ti preghiamo!

 

Ora pro nobis !

 

Poiché tu sei il sorriso di Dio, il riflesso della luce di Cristo, la dimora dello Spirito Santo ; poiché hai scelto Bernardetta nella sua miseria ; poiché tu sei la Stella del mattino, la Porta del Cielo e la prima creatura risorta:

Madonna di Lourdes, noi ti ammiriamo, ti acclamiamo, e insieme a te cantiamo le meraviglie di Dio:

 

Magnificat!

Prega

 

Signore Gesù, tu sei il Risorto che si fa vicino ai propri amici in difficoltà, delusi e tristi perché ai loro occhi sembri più un morto da ricordare con affetto e nostalgia che un vivente da seguire e sul quale conti­nuare a investire la propria speranza. Anche a me a volte tu appari come una bella pro­messa di vita, ma ormai tramontata. L'indifferenza di tanta gente a te, alla tua parola, al Dio che tu hai rive­lato con la tua morte, e l'aggressione del male, che sembra incontenibile, rendono difficile in me la spe­ranza, alimentano la delusione. Anch'io voglio chiederti di restare con me, di « far ardere il mio cuore» con la tua parola e di aprire i miei occhi sulla tua presenza, che non è quella di un morto da compiangere, ma quella del Vivente che  cammina con i suoi amici, perché riconosca sempre che il mio Signore è veramente risorto. Amen.

 

Canto: Ti ringrazio, o mio Signore

 

Ti ringrazio, o mio Signore

per le cose che sono nel mondo

per la vita che tu mi hai donato

per l'amore che tu nutri per me.

 

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIELO.

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIEL.

 

Come il pane che abbiamo spezzato

era sparso in grani sui colli,

così unisci noi, sparsi nel mondo,

in un Corpo che sia solo per te.

Rit.

Quell'amore che unisce te al Padre

sia la forza che unisci i fratelli

ed il mondo conosca la pace:

la tua gioia regni sempre tra noi.

Rit.

 

Un pensiero per riflettere

Vivi come desidererai di aver vissuto quando sarai sul letto di morte. (Gellert)

 

 

Lunedì - 7 aprile 2008 - At 6,8-15; Sal 118

 

Canto:  Santa chiesa di Dio

 

Santa Chiesa di Dio, che cammini nel tempo,

il Signore ti guida, Egli è sempre con te.

 

Cristo vive nel cielo nella gloria del Padre;

Cristo vive nell’uomo e cammina con noi,

per le strade del mondo verso l’eternità.

 

Nella casa del Padre inondata di gioia,

celebriamo la pasqua del suo Figlio Gesù.

 

Dite grazie a Dio per il sole che splende;

dite grazie al Padre che ci dona Gesù.

 

Salga in cielo la lode, al Signore del mondo;

scenda in terra l’amore, regni la carità.

 

Per la pace del mondo invochiamo il Signor

Per chi soffre e muore invochiamo pietà.

 

Gloria al padre che crea,

gloria al Figlio che salva

allo Spirito Santo fonte di carità

 

+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

 

Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 ( 1^ parte)

 

Dio nostro Padre, fra tutte le creature tu hai fatto sbocciare Maria, la creatura perfetta, l’ “Immacolata Concezione”. Qui, a Lourdes, lei stessa ha pronunciato questo nome che Bernardetta ha ripetuto. L’Immacolata Concezione è un grido di speranza: il male, il peccato e la morte non sono più i vincitori. Maria, segno precursore, aurora della salvezza!

 

Maria, tu che sei l’innocenza e il rifugio dei peccatori, noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Signore Gesù, tu ci hai dato Maria come Madre. Ella ha condiviso la tua Passione e la tua Risurrezione. Qui, a Lourdes, si è mostrata a Bernardetta rattristata per i nostri peccati ma raggiante della tua luce. Attraverso Lei ti confidiamo tutte le gioie e le pene: le nostre, quelle dei malati e quelle di tutta l’umanità.

 

Maria, Madre e Sorella nostra, confidente e sostegno di noi tutti: noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Spirito Santo, tu sei lo Spirito dell’amore e dell’unità. Qui, a Lourdes, attraverso Bernardetta, Maria ha chiesto di costruire una cappella e di venire in processione.

Ispira la Chiesa che il Cristo ha costruito sulla fede di Pietro: radunala nell’unità.

Guida il pellegrinaggio della Chiesa: che sia fedele e audace!

 

Maria, tu che sei ricolma dello Spirito Santo, tu sei la Sposa e la Serva.

Tu sei il modello dei cristiani e il volto materno della Chiesa:

noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

2° mistero della gioia
La visitazione della Vergine Maria

PADRE NOSTRO

 

Dal Vangelo sencondo Luca

 

In quei giorni Maria si mise in viaggio AVE MARIA verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. AVE MARIA Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. AVE MARIA Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo AVE MARIA ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! AVE MARIA A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? AVE MARIA Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo AVE MARIA E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore». AVE MARIA Allora Maria disse: Il Magnificat AVE MARIA Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua. AVE MARIA   

  

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor.

 

 

Gv 6,22-29

22 Il giorno dopo, la folla, rimasta dall'altra parte del mare, notò che c'era una barca sola e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma soltanto i suoi discepoli erano partiti. 23 Altre barche erano giunte nel frattempo da Tiberìade, presso il luogo dove avevano mangiato il pane dopo che il Signore aveva reso grazie. 24 Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù. 25 Trovatolo di là dal mare, gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».26 Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. 27 Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». 28 Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?». 29 Gesù rispose: «Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato».

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

Medita

 

Portano all’estremità di una catenella intorno al collo alcune croci come se fossero dei gioielli. Fanno stampare sulle loro camicie l’immagine di Gesù. È scritto: “I love Jesus”, ma non lo riconoscono come Figlio di Dio. Sono delle persone che vivono in superficie; non hanno quella profondità che permetterebbe di prenderli sul serio. Ed è a persone come loro che si applica la parola: “Voi mi cercate, non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati”. “Voi avete il mio nome sulle labbra, perché vedete in me qualcuno che incita alla rivolta contro l’ordine esistente. Voi mi seguite per sfuggire alla vostra vita quotidiana. Ma questo non è affare mio!”. Ecco il nostro modo di pensare, di noi che crediamo in Gesù, e che ci mettiamo per così dire al suo posto. Ma il Signore non parlerebbe così. Egli guarda la via che percorrono gli uomini. Certamente, la direzione non è esattamente la migliore, ma tuttavia essi avanzano. Ed egli accetta la loro andatura dicendo: “Sforzatevi di cercare il vero nutrimento”. Essi non ricalcitrano; gli domandano quale sia la via da seguire: “Che cosa dobbiamo fare?”. Una nuova speranza esiste all’improvviso per loro, perché c’è qualcuno che non li tratta come dei superficiali.

 

Canto: Silenzioso Dio

 

Io ti amo, silenzioso Dio,

che ti nascondi dentro un po' di pane

come un bambino dentro la sua mamma,

oggi tu entri nella vita mia.

 

Io ti adoro, silenzioso Dio,

che mi hai creato con immenso amore

e inviti l'uomo nella casa tua,

alla tua mensa nell'intimità.

 

Pane di vita sei,

Cristo Gesù, per noi

e per l'eternità

la vita ci darai. (2v)

 

Tu sazi l'uomo con la vita tua,

un infinito dentro le creature

e l'uomo sente e vede il volto vero

di un Dio che vive nell'umanità.

 

Pane di vita sei..

 

PADRE NOSTRO

 

 Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 (2^ parte)

 

Per tutte le grazie ricevute in questo luogo, per tutte le conversioni, tutti i perdoni, tutte le guarigioni, per le vocazioni e le promesse che tu hai confermato o che tu hai fatto nascere qui, per la gioia del servizio che tu ci dài di gustare:

Madonna di Lourdes, noi ti ringraziamo!

 

Benedicta tu in mulieribus !

 

Con tutti i nostri fratelli e sorelle, con i popoli senza pace e senza giustizia, con i giovani che cercano la loro strada, tu che ti sei mostrata come una giovane donna alla giovinetta Bernardetta; con le vittime d’un lutto, d’una malattia, d’un handicap, d’un fallimento, con tutti coloro che hanno motivo di disperarsi:

Madonna di Lourdes, noi ti preghiamo!

 

Ora pro nobis !

 

Poiché tu sei il sorriso di Dio, il riflesso della luce di Cristo, la dimora dello Spirito Santo ; poiché hai scelto Bernardetta nella sua miseria ; poiché tu sei la Stella del mattino, la Porta del Cielo e la prima creatura risorta:

Madonna di Lourdes, noi ti ammiriamo, ti acclamiamo, e insieme a te cantiamo le meraviglie di Dio:

 

Magnificat!

 

Prega

 

Signore io vedo tutte queste persone che vivono giorno per giorno: senza un solido sostegno, lasciate alle tentazioni della nostra epoca. Come devo trattarle? Devo essere triste per la loro mancanza di profondità, inquieto sul loro destino? Signore, io te le affido e ti prego di offrirmi il tuo sguardo per vederle. Amen.

 

 

Canto: Ti ringrazio, o mio Signore

 

Ti ringrazio, o mio Signore

per le cose che sono nel mondo

per la vita che tu mi hai donato

per l'amore che tu nutri per me.

 

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIELO.

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIEL.

 

Come il pane che abbiamo spezzato

era sparso in grani sui colli,

così unisci noi, sparsi nel mondo,

in un Corpo che sia solo per te.

Rit.

Quell'amore che unisce te al Padre

sia la forza che unisci i fratelli

ed il mondo conosca la pace:

la tua gioia regni sempre tra noi.

Rit.

 

Un pensiero per riflettere

GLI APOSTOLI DI GESÙ

Se non lo avessero visto risuscitato e non avessero avuto una prova inconfutabile della sua potenza non si sarebbero esposti certo a rischio della vita. (S. Giovanni Crisostomo)

 

 

Martedì - 8  Aprile  2008 - At 7,51-8,1a; Sal 30

 

Canto:  Santa chiesa di Dio

 

Santa Chiesa di Dio, che cammini nel tempo,

il Signore ti guida, Egli è sempre con te.

 

Cristo vive nel cielo nella gloria del Padre;

Cristo vive nell’uomo e cammina con noi,

per le strade del mondo verso l’eternità.

 

Nella casa del Padre inondata di gioia,

celebriamo la pasqua del suo Figlio Gesù.

 

Dite grazie a Dio per il sole che splende;

dite grazie al Padre che ci dona Gesù.

 

Salga in cielo la lode, al Signore del mondo;

scenda in terra l’amore, regni la carità.

 

Per la pace del mondo invochiamo il Signor

Per chi soffre e muore invochiamo pietà.

 

Gloria al padre che crea,

gloria al Figlio che salva

allo Spirito Santo fonte di carità

 

+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

 

Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 ( 1^ parte)

 

Dio nostro Padre, fra tutte le creature tu hai fatto sbocciare Maria, la creatura perfetta, l’ “Immacolata Concezione”. Qui, a Lourdes, lei stessa ha pronunciato questo nome che Bernardetta ha ripetuto. L’Immacolata Concezione è un grido di speranza: il male, il peccato e la morte non sono più i vincitori. Maria, segno precursore, aurora della salvezza!

 

Maria, tu che sei l’innocenza e il rifugio dei peccatori, noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Signore Gesù, tu ci hai dato Maria come Madre. Ella ha condiviso la tua Passione e la tua Risurrezione. Qui, a Lourdes, si è mostrata a Bernardetta rattristata per i nostri peccati ma raggiante della tua luce. Attraverso Lei ti confidiamo tutte le gioie e le pene: le nostre, quelle dei malati e quelle di tutta l’umanità.

 

Maria, Madre e Sorella nostra, confidente e sostegno di noi tutti: noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Spirito Santo, tu sei lo Spirito dell’amore e dell’unità. Qui, a Lourdes, attraverso Bernardetta, Maria ha chiesto di costruire una cappella e di venire in processione.

Ispira la Chiesa che il Cristo ha costruito sulla fede di Pietro: radunala nell’unità.

Guida il pellegrinaggio della Chiesa: che sia fedele e audace!

 

Maria, tu che sei ricolma dello Spirito Santo, tu sei la Sposa e la Serva.

Tu sei il modello dei cristiani e il volto materno della Chiesa:

noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

3° mistero del dolore
Gesù è coronato di spine

 

PADRE NOSTRO

 

Dal Vangelo secondo Marco

 

 Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. AVE MARIA Lo rivestirono di porpora AVE MARIA  e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. AVE MARIA  Cominciarono poi a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!» AVE MARIA     . [19]E gli percuotevano il capo con una canna, AVE MARIA  gli sputavano addosso AVE MARIA  e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui. AVE MARIA Dopo averlo schernito, AVE MARIA  lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, AVE MARIA   poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. AVE MARIA 

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor.

 

 

Gv 6,30-35

 

30 Allora gli dissero: "Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? 31 I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo". 32 Rispose loro Gesù: "In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero; 33 il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo". 34 Allora gli dissero: "Signore, dacci sempre questo pane". 35 Gesù rispose: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

Medita

(don Paolo Curtaz)

 

 La stragrande maggioranza delle persone che incontro e che si dichiarano cristiane o, comunque credenti, ha la visione di Dio coincidente a quella che ne ha la gente di Cafarnao: un qualcuno di soprannaturale, di potente, che si affretta a sfamare il popolo compiendo miracoli. In fondo in fondo non ci interessa che cosa voglia Dio, o cosa lui pensi. So io qual è la mia felicità, a lui di esaudirla. Una eterna tangentopoli, ottengo favori da questo potentissimo amico in cambio di qualche promessa o qualche preghiera. Preghiera che poche volte consiste nel cercare la volontà di Dio e il più delle volte consiste nel convincere Dio ad esaudire la mia volontà. Un Dio che sfama, insomma, un Dio assicuratore a cui mi rivolgo per quadrare la vita. Una pretesa assurda, che finisce col distaccarmi completamente da questa Presenza che, incompresa, fugge lontano. Per cosa cerchiamo Gesù? Per cosa lo inseguiamo, ansiosi di vedere esaudito qualche nostro progetto? Mi viene in mente un aneddoto dei Padri del deserto: un monaco egiziano disse a un anacoreta siriano, tutto eccitato, che voleva andare in città a vedere un santo che operava miracoli e che, con la sua preghiera, risuscitava i morti. L'altro monaco, sorridendo disse: "Che strane abitudini avete da queste parti: chiamate "santo" chi piega Dio a fare la propria volontà. Da noi invece, chiamiamo "santo" chi piega la propria volontà a quella di Dio". Gesù, amante ferito, replica, disputa, cerca di convertire il nostro cuore e ci porta ad una riflessione: nella nostra vita c'è una fame e una sete insaziabili che attraversano e motivano tutti i nostri desideri. E' la ricerca della felicità a cui disperatamente aneliamo. Purtroppo, però, spesse volte decidiamo (o presumiamo?) noi in cosa riporla. E Dio dovrebbe darci una mano. No, fratelli, no. Lui e Lui solo può saziare, Lui solo può portarci a non avere più fame e più sete. Lui solo è la salvezza. Non lasciamoci sfuggire l'occasione di riempire il nostro cuore, non corriamo il rischio di morire di sete a pochi metri da una sorgente d'acqua!  Dacci oggi e sempre questo pane, Signore!

 

Canto: Silenzioso Dio

 

Io ti amo, silenzioso Dio,

che ti nascondi dentro un po' di pane

come un bambino dentro la sua mamma,

oggi tu entri nella vita mia.

 

Io ti adoro, silenzioso Dio,

che mi hai creato con immenso amore

e inviti l'uomo nella casa tua,

alla tua mensa nell'intimità.

 

Pane di vita sei,

Cristo Gesù, per noi

e per l'eternità

la vita ci darai. (2v)

 

Tu sazi l'uomo con la vita tua,

un infinito dentro le creature

e l'uomo sente e vede il volto vero

di un Dio che vive nell'umanità.

 

Pane di vita sei..

 

PADRE NOSTRO

 

 Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 (2^ parte)

 

Per tutte le grazie ricevute in questo luogo, per tutte le conversioni, tutti i perdoni, tutte le guarigioni, per le vocazioni e le promesse che tu hai confermato o che tu hai fatto nascere qui, per la gioia del servizio che tu ci dài di gustare:

Madonna di Lourdes, noi ti ringraziamo!

 

Benedicta tu in mulieribus !

 

Con tutti i nostri fratelli e sorelle, con i popoli senza pace e senza giustizia, con i giovani che cercano la loro strada, tu che ti sei mostrata come una giovane donna alla giovinetta Bernardetta; con le vittime d’un lutto, d’una malattia, d’un handicap, d’un fallimento, con tutti coloro che hanno motivo di disperarsi:

Madonna di Lourdes, noi ti preghiamo!

 

Ora pro nobis !

 

Poiché tu sei il sorriso di Dio, il riflesso della luce di Cristo, la dimora dello Spirito Santo ; poiché hai scelto Bernardetta nella sua miseria ; poiché tu sei la Stella del mattino, la Porta del Cielo e la prima creatura risorta:

Madonna di Lourdes, noi ti ammiriamo, ti acclamiamo, e insieme a te cantiamo le meraviglie di Dio:

 

Magnificat!

 

Prega

 

Signore Gesù, anche nei momenti più decisivi, quando tu vuoi rivelare te stesso, il mistero profondo e pacificante della tua persona, l'uomo resta prigio­niero dello scetticismo, che lo spinge a essere esigen­te, a chiedere verifiche che lo pongano al riparo da ri­schi inopportuni. E uno scetticismo che chiude occhi e cuore sui segni che tu stesso offri quali rivelatori della tua persona e a garanzia della tua affidabilità. E uno scetticismo che conduce spesso all'incredulità. Liberami da questa pretesa sbagliata, inconcluden­te, perché sappia credere alla tua parola, che ti presen­ta a me come il pane della vita e mi indica  dove posso saziare la mia fame di vita,  di pace e di gioia. Amen.

 

Un pensiero per riflettere

TUTTO È GRAZIA

Ognuno è legato a Dio da una corda. Quando commetti una colpa, la corda si spezza. Ma appena ti penti, Dio fa subito un nodo e la corda si accorcia: ti avvicini un poco di più a lui. Così di colpa in colpa, di pentimento in pentimento, di nodo in nodo, ci avviciniamo sempre di più,  e si arriva al cuore di Dio!  Tutto è grazia...anche i peccati !… (Racconto rabbinico)

 

Canto: Ti ringrazio, o mio Signore

 

Ti ringrazio, o mio Signore

per le cose che sono nel mondo

per la vita che tu mi hai donato

per l'amore che tu nutri per me.

 

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIELO.

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIEL.

 

Come il pane che abbiamo spezzato

era sparso in grani sui colli,

così unisci noi, sparsi nel mondo,

in un Corpo che sia solo per te.

Rit.

Quell'amore che unisce te al Padre

sia la forza che unisci i fratelli

ed il mondo conosca la pace:

la tua gioia regni sempre tra noi.

Rit.

 

 

Mercoledì - 9 aprile 2008 – At 8,1b; Sal 65

 

Canto:  Santa chiesa di Dio

 

Santa Chiesa di Dio, che cammini nel tempo,

il Signore ti guida, Egli è sempre con te.

 

Cristo vive nel cielo nella gloria del Padre;

Cristo vive nell’uomo e cammina con noi,

per le strade del mondo verso l’eternità.

 

Nella casa del Padre inondata di gioia,

celebriamo la pasqua del suo Figlio Gesù.

 

Dite grazie a Dio per il sole che splende;

dite grazie al Padre che ci dona Gesù.

 

Salga in cielo la lode, al Signore del mondo;

scenda in terra l’amore, regni la carità.

 

Per la pace del mondo invochiamo il Signor

Per chi soffre e muore invochiamo pietà.

 

Gloria al padre che crea,

gloria al Figlio che salva

allo Spirito Santo fonte di carità

 

+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

 

Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 ( 1^ parte)

 

Dio nostro Padre, fra tutte le creature tu hai fatto sbocciare Maria, la creatura perfetta, l’ “Immacolata Concezione”. Qui, a Lourdes, lei stessa ha pronunciato questo nome che Bernardetta ha ripetuto. L’Immacolata Concezione è un grido di speranza: il male, il peccato e la morte non sono più i vincitori. Maria, segno precursore, aurora della salvezza!

 

Maria, tu che sei l’innocenza e il rifugio dei peccatori, noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Signore Gesù, tu ci hai dato Maria come Madre. Ella ha condiviso la tua Passione e la tua Risurrezione. Qui, a Lourdes, si è mostrata a Bernardetta rattristata per i nostri peccati ma raggiante della tua luce. Attraverso Lei ti confidiamo tutte le gioie e le pene: le nostre, quelle dei malati e quelle di tutta l’umanità.

 

Maria, Madre e Sorella nostra, confidente e sostegno di noi tutti: noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Spirito Santo, tu sei lo Spirito dell’amore e dell’unità. Qui, a Lourdes, attraverso Bernardetta, Maria ha chiesto di costruire una cappella e di venire in processione.

Ispira la Chiesa che il Cristo ha costruito sulla fede di Pietro: radunala nell’unità.

Guida il pellegrinaggio della Chiesa: che sia fedele e audace!

 

Maria, tu che sei ricolma dello Spirito Santo, tu sei la Sposa e la Serva.

Tu sei il modello dei cristiani e il volto materno della Chiesa:

noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

3° mistero della gloria
La Pentecoste

PADRE NOSTRO

 

Dagli Atti degli Apostoli

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. AVE MARIA  Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. AVE MARIA  Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. AVE MARIA    Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? AVE MARIA  Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio» AVE MARIA     . Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l'un l'altro: «Che significa questo?». AVE MARIA   Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di mosto». AVE MARIA   Allora Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce alta così: «Uomini di Giudea, e voi tutti che vi trovate a Gerusalemme, vi sia ben noto questo e fate attenzione alle mie parole: AVE MARIA   Questi uomini non sono ubriachi come voi sospettate, essendo appena le nove del mattino. Accade invece quello che predisse il profeta Gioele: AVE MARIA Negli ultimi giorni, dice il Signore, Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona;i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni
e i vostri anziani faranno dei sogni. E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno. Farò prodigi in alto nel cielo e segni in basso sulla terra, sangue, fuoco e nuvole di fumo. Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue, prima che giunga il giorno del Signore, giorno grande e splendido. Allora chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. AVE MARIA
    

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor.

 

Gv 6,35-40

 

35 Gesù rispose: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. 36 Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete. 37 Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò, 38 perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. 39 E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno. 40 Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell'ultimo giorno».

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

 

Medita

 

 Dio è l'unico che può sfamare il nostro desiderio profondo, la nostra profonda radice di bene e di bello. Attenti, amici, a non consumare la nostra vita dietro a inutili sirene che ci promettono la felicità: carriera, denaro, piaceri, tutte cose che imitano la felicità, che inebriano, ma che lasciano aridamente intatto il nostro cuore. Sappiamo usarne con discernimento. Oggi Gesù svela una cosa enorme, fondamentale. Oserei dire: cosa desidera Dio? Quale il senso della vita di Dio, il suo sogno nascosto? Gesù ce lo confessa con disarmante semplicità: Dio vuole la salvezza, la mia e quella di ogni uomo. Gesù ci parla di un Padre che ama talmente l'umanità da mandare il suo Figlio a salvarci, di un Dio che desidera profondamente mettere in opera tutto il possibile per farci passare dalle tenebre alla luce. Questo è chiaro e serio nel discorso di Gesù.

Non dubitarne, amico, Dio ti ama fino a morirne, Dio ti è vicino fino ad abbracciarti e desidera più di te il tuo bene. Gesù è morto per svelarci questa verità, come dubitarne? La nostra vita consiste, allora, nello scoprire la strada, nel percorrere la luce che Dio ci indica, nell'accogliere il destino di bene che Dio prepara per ciascuno di noi. Ma – qualcuno obbietterà – se sembra tutto così ovvio, perché tanto dolore, perché tanta sofferenza? La Parola di Dio è disarmante, nella sua semplicità: se ignoriamo la luce, se pensiamo di sapere noi quale strada percorrere se, in una parola, ci sostituiamo elegantemente a Dio, la nostra felicità è decisamente a rischio...

 

Canto: Silenzioso Dio

 

Io ti amo, silenzioso Dio,

che ti nascondi dentro un po' di pane

come un bambino dentro la sua mamma,

oggi tu entri nella vita mia.

 

Io ti adoro, silenzioso Dio,

che mi hai creato con immenso amore

e inviti l'uomo nella casa tua,

alla tua mensa nell'intimità.

 

Pane di vita sei,

Cristo Gesù, per noi

e per l'eternità

la vita ci darai. (2v)

 

Tu sazi l'uomo con la vita tua,

un infinito dentro le creature

e l'uomo sente e vede il volto vero

di un Dio che vive nell'umanità.

 

Pane di vita sei..

 

PADRE NOSTRO

 

 Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 (2^ parte)

 

Per tutte le grazie ricevute in questo luogo, per tutte le conversioni, tutti i perdoni, tutte le guarigioni, per le vocazioni e le promesse che tu hai confermato o che tu hai fatto nascere qui, per la gioia del servizio che tu ci dài di gustare:

Madonna di Lourdes, noi ti ringraziamo!

 

Benedicta tu in mulieribus !

 

Con tutti i nostri fratelli e sorelle, con i popoli senza pace e senza giustizia, con i giovani che cercano la loro strada, tu che ti sei mostrata come una giovane donna alla giovinetta Bernardetta; con le vittime d’un lutto, d’una malattia, d’un handicap, d’un fallimento, con tutti coloro che hanno motivo di disperarsi:

Madonna di Lourdes, noi ti preghiamo!

 

Ora pro nobis !

 

Poiché tu sei il sorriso di Dio, il riflesso della luce di Cristo, la dimora dello Spirito Santo ; poiché hai scelto Bernardetta nella sua miseria ; poiché tu sei la Stella del mattino, la Porta del Cielo e la prima creatura risorta:

Madonna di Lourdes, noi ti ammiriamo, ti acclamiamo, e insieme a te cantiamo le meraviglie di Dio:

 

Magnificat!

 

Prega

 

Tu mi vuoi salvo, Signore, cioè felice in pienezza. Anch'io lo desidero: dolce Signore, illumina il mio cammino, te ne prego!

 

Canto: Ti ringrazio, o mio Signore

 

Ti ringrazio, o mio Signore

per le cose che sono nel mondo

per la vita che tu mi hai donato

per l'amore che tu nutri per me.

 

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIELO.

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIEL.

 

Come il pane che abbiamo spezzato

era sparso in grani sui colli,

così unisci noi, sparsi nel mondo,

in un Corpo che sia solo per te.

Rit.

Quell'amore che unisce te al Padre

sia la forza che unisci i fratelli

ed il mondo conosca la pace:

la tua gioia regni sempre tra noi.

Rit.

 

Un pensiero per riflettere

La vita è un ponte: attraversalo, ma non fissarvi la tua dimora. (S. Caterina da Siena)

 

 

Giovedì - 10 aprile 2008At 8,26-40; Sal 65

 

 

Canto:  Santa chiesa di Dio

 

Santa Chiesa di Dio, che cammini nel tempo,

il Signore ti guida, Egli è sempre con te.

 

Cristo vive nel cielo nella gloria del Padre;

Cristo vive nell’uomo e cammina con noi,

per le strade del mondo verso l’eternità.

 

Nella casa del Padre inondata di gioia,

celebriamo la pasqua del suo Figlio Gesù.

 

Dite grazie a Dio per il sole che splende;

dite grazie al Padre che ci dona Gesù.

 

Salga in cielo la lode, al Signore del mondo;

scenda in terra l’amore, regni la carità.

 

Per la pace del mondo invochiamo il Signor

Per chi soffre e muore invochiamo pietà.

 

Gloria al padre che crea,

gloria al Figlio che salva

allo Spirito Santo fonte di carità

 

+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

 

Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 ( 1^ parte)

 

Dio nostro Padre, fra tutte le creature tu hai fatto sbocciare Maria, la creatura perfetta, l’ “Immacolata Concezione”. Qui, a Lourdes, lei stessa ha pronunciato questo nome che Bernardetta ha ripetuto. L’Immacolata Concezione è un grido di speranza: il male, il peccato e la morte non sono più i vincitori. Maria, segno precursore, aurora della salvezza!

 

Maria, tu che sei l’innocenza e il rifugio dei peccatori, noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Signore Gesù, tu ci hai dato Maria come Madre. Ella ha condiviso la tua Passione e la tua Risurrezione. Qui, a Lourdes, si è mostrata a Bernardetta rattristata per i nostri peccati ma raggiante della tua luce. Attraverso Lei ti confidiamo tutte le gioie e le pene: le nostre, quelle dei malati e quelle di tutta l’umanità.

 

Maria, Madre e Sorella nostra, confidente e sostegno di noi tutti: noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Spirito Santo, tu sei lo Spirito dell’amore e dell’unità. Qui, a Lourdes, attraverso Bernardetta, Maria ha chiesto di costruire una cappella e di venire in processione.

Ispira la Chiesa che il Cristo ha costruito sulla fede di Pietro: radunala nell’unità.

Guida il pellegrinaggio della Chiesa: che sia fedele e audace!

 

Maria, tu che sei ricolma dello Spirito Santo, tu sei la Sposa e la Serva.

Tu sei il modello dei cristiani e il volto materno della Chiesa:

noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

2° mistero della luce
Le nozze di Cana


PADRE NOSTRO

 

Dal Vangelo secondo Giovanni

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. AVE MARIA  Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino».  E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». AVE MARIA  La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». AVE MARIA     [6]Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. AVE MARIA  E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo. AVE MARIA  Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene  portarono. AVE MARIA   E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo AVE MARIA   e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un pò brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono» AVE MARIA  Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. AVE MARIA     Dopo questo fatto, discese a Cafarnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni. AVE MARIA    

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor.

 

Gv 6,44-51

 

44 Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. 45 Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me. 46 Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. 47 In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna.48 Io sono il pane della vita. 49 I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; 50 questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. 51 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

Medita

(don Paolo Curtaz)

 

 Gesù afferma che nessuno può raggiungerlo se non è attirato dal Padre. Già: non possiamo avvicinarci al mondo della fede senza esserne attirati dal Padre. E' sua l'iniziativa, è Dio che ha piantato nel nostro cuore la nostalgia della sua presenza, l'ansia della pienezza. Spesse volte la fede viene "orizzontalizzata": è nostra iniziativa, nostro sforzo, nostro merito. Ascolto la Parola, mi metto a pregare, frequento la Messa, ma sono io a condurre il gioco. Eppure, chi fa l'esperienza di Dio ha chiarissima l'impressione che più ci si avvicina alla verità e più i giochi si ribaltano: è Dio a condurre la mia vita e la stessa fede che ho nel cuore e che cresce; non è il risultato di uno sforzo ma di un abbandono, di una fiducia che si allarga. La fede, che è anzitutto adesione, coinvolgimento, non è allora un sottile ragionamento che conduco fino a convincermi, ma un allentare le resistenze perché mi fido. Una delle cose che non reggo più molto è quando qualcuno, sapendo che sono prete, mi sfida a tenzone dialettica: tu, prete portatore di una arcaica ideologia, ti sfido a dimostrare l'indimostrabile in nome della modernità (o, per i raffinatissimi, della post-modernità). No, scusate, volentieri condivido, parlo, ascolto, ma discutere basta. Per un semplice fatto: la fede non è cognizione, ma incontro. E' la stessa differenza che passa tra disquisire sull'amore senza essersi mai innamorati e parlarne nel mezzo di una storia travolgente! Così, Agostino, parla di questo essere attirati con parole dense di poesia: "Ci hai fatto per te, Signore, e il nostro cuore è senza riposo finché non dimora in Te". Gesù mette le carte in tavola: questa conoscenza, questo incontro, è per sempre, è eterno, là dove l'eternità non è una noiosa giornata senza fine, ma uno stato di vita finalmente vissuto in pienezza. Eternità iniziata il giorno della nostra nascita e che cresce (ma cresce?) fino alla nuova dimensione dopo la morte.

 

Canto: Silenzioso Dio

 

Io ti amo, silenzioso Dio,

che ti nascondi dentro un po' di pane

come un bambino dentro la sua mamma,

oggi tu entri nella vita mia.

 

Io ti adoro, silenzioso Dio,

che mi hai creato con immenso amore

e inviti l'uomo nella casa tua,

alla tua mensa nell'intimità.

 

Pane di vita sei,

Cristo Gesù, per noi

e per l'eternità

la vita ci darai. (2v)

 

Tu sazi l'uomo con la vita tua,

un infinito dentro le creature

e l'uomo sente e vede il volto vero

di un Dio che vive nell'umanità.

 

Pane di vita sei..

 

PADRE NOSTRO

 

 Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 (2^ parte)

 

Per tutte le grazie ricevute in questo luogo, per tutte le conversioni, tutti i perdoni, tutte le guarigioni, per le vocazioni e le promesse che tu hai confermato o che tu hai fatto nascere qui, per la gioia del servizio che tu ci dài di gustare:

Madonna di Lourdes, noi ti ringraziamo!

 

Benedicta tu in mulieribus !

 

Con tutti i nostri fratelli e sorelle, con i popoli senza pace e senza giustizia, con i giovani che cercano la loro strada, tu che ti sei mostrata come una giovane donna alla giovinetta Bernardetta; con le vittime d’un lutto, d’una malattia, d’un handicap, d’un fallimento, con tutti coloro che hanno motivo di disperarsi:

Madonna di Lourdes, noi ti preghiamo!

 

Ora pro nobis !

 

Poiché tu sei il sorriso di Dio, il riflesso della luce di Cristo, la dimora dello Spirito Santo ; poiché hai scelto Bernardetta nella sua miseria ; poiché tu sei la Stella del mattino, la Porta del Cielo e la prima creatura risorta:

Madonna di Lourdes, noi ti ammiriamo, ti acclamiamo, e insieme a te cantiamo le meraviglie di Dio:

 

Magnificat!

 

Prega

 

In Gesù, il Pane vivo disceso dal cielo,  la salvezza è aperta a tutti. Signore, lasciami attrarre da Te, ascoltando con docilità la tua Parola di vita. Tu ci hai fatto per te, Signore, e il nostro cuore è senza riposo finché non riposa in te.

 

Canto: Ti ringrazio, o mio Signore

 

Ti ringrazio, o mio Signore

per le cose che sono nel mondo

per la vita che tu mi hai donato

per l'amore che tu nutri per me.

 

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIELO.

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIEL.

 

Come il pane che abbiamo spezzato

era sparso in grani sui colli,

così unisci noi, sparsi nel mondo,

in un Corpo che sia solo per te.

Rit.

Quell'amore che unisce te al Padre

sia la forza che unisci i fratelli

ed il mondo conosca la pace:

la tua gioia regni sempre tra noi.

Rit.

 

Un pensiero per riflettere

Ci sono due mondi: uno in cui si dimora brevemente e donde si deve uscire per non rientrarvi mai più; l'altro dove presto si deve entrare per non uscirne mai più. Favore, autorità, amici, alta reputazione e grandi patrimoni servono per il primo mondo; il disprezzo di tutte queste cose serve per il secondo. Si tratta di scegliere. (Jean de la Bruyère)

 

 

Venerdì - 11 aprile 2008 - At 9, 1-20; Sal.116

 

Canto:  Santa chiesa di Dio

 

Santa Chiesa di Dio, che cammini nel tempo,

il Signore ti guida, Egli è sempre con te.

 

Cristo vive nel cielo nella gloria del Padre;

Cristo vive nell’uomo e cammina con noi,

per le strade del mondo verso l’eternità.

 

Nella casa del Padre inondata di gioia,

celebriamo la pasqua del suo Figlio Gesù.

 

Dite grazie a Dio per il sole che splende;

dite grazie al Padre che ci dona Gesù.

 

Salga in cielo la lode, al Signore del mondo;

scenda in terra l’amore, regni la carità.

 

Per la pace del mondo invochiamo il Signor

Per chi soffre e muore invochiamo pietà.

 

Gloria al padre che crea,

gloria al Figlio che salva

allo Spirito Santo fonte di carità

 

+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

 

Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 ( 1^ parte)

 

Dio nostro Padre, fra tutte le creature tu hai fatto sbocciare Maria, la creatura perfetta, l’ “Immacolata Concezione”. Qui, a Lourdes, lei stessa ha pronunciato questo nome che Bernardetta ha ripetuto. L’Immacolata Concezione è un grido di speranza: il male, il peccato e la morte non sono più i vincitori. Maria, segno precursore, aurora della salvezza!

 

Maria, tu che sei l’innocenza e il rifugio dei peccatori, noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Signore Gesù, tu ci hai dato Maria come Madre. Ella ha condiviso la tua Passione e la tua Risurrezione. Qui, a Lourdes, si è mostrata a Bernardetta rattristata per i nostri peccati ma raggiante della tua luce. Attraverso Lei ti confidiamo tutte le gioie e le pene: le nostre, quelle dei malati e quelle di tutta l’umanità.

 

Maria, Madre e Sorella nostra, confidente e sostegno di noi tutti: noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Spirito Santo, tu sei lo Spirito dell’amore e dell’unità. Qui, a Lourdes, attraverso Bernardetta, Maria ha chiesto di costruire una cappella e di venire in processione.

Ispira la Chiesa che il Cristo ha costruito sulla fede di Pietro: radunala nell’unità.

Guida il pellegrinaggio della Chiesa: che sia fedele e audace!

 

Maria, tu che sei ricolma dello Spirito Santo, tu sei la Sposa e la Serva.

Tu sei il modello dei cristiani e il volto materno della Chiesa:

noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

4° mistero del dolore
Gesù sale al Calvario


PADRE NOSTRO.. 

Dal Vangelo secondo Luca

Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». AVE MARIA     [22]Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». AVE MARIA     [23]Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. AVE MARIA     [25]Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà. AVE MARIA     [26]Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. AVE MARIA     [27]Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. AVE MARIA     [28]Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. AVE MARIA     [29]Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. AVE MARIA     [30]Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! AVE MARIA     [31]Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?». Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. AVE MARIA    

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor.

 

 

 

Gv 6, 52-59

52 Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». 53 Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. 54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. 55 Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. 57 Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. 58 Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». 59 Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga a Cafarnao.

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

Medita

(Monaci del monastero di S. Vincenzo Martire)

Per chi non comprende, alla luce della fede, i significati reconditi dell'invito di Cristo a mangiare la sua carne e bere il suo sangue, gli interrogativi diventano pressanti ed ogni spiegazione risulterebbe inutile, paradossale e scandalosa. Gesù però, dinanzi alle discussioni dei soliti giudei nella sinagoga di Cafarnao, non intende minimizzare affatto il suo messaggio, anzi lo rende ancora più incalzante: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno». Non c'è più scampo ad equivoci: è questione di vita o di morte; la vita del mondo, la vita di ogni uomo è ormai indissolubilmente legata a quel cibo divino. E non solo la vita presente, ma anche la nostra eternità e la nostra risurrezione dipendono ancora da quell'intima comunione che Cristo vuole stabilire con ognuno di noi. «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui». Dimorare in Dio, essere certi che Cristo vive in noi, deve dunque diventare la suprema aspirazione dell'uomo; il Signore Gesù paragona la comunione che intende stabilire con noi con quella di cui egli stesso gode con il Padre celeste. Si tratta quindi di una comunione piena, di vita, di amore, di condivisione intima e totale. Credo che questo contrasti notevolmente con le nostre comunioni spesso episodiche e fugaci. Anche il nostro linguaggio ci tradisce: noi siamo soliti dire che facciamo la comunione e raramente osiamo esprimere l'impegno cristiano di stare in piena comunione con Cristo in modo stabile, continuo, crescente. Dobbiamo ammettere che siamo ben lungi da quanto Cristo ci propone in campo eucaristico: la dottrina che l'evangelista Giovanni ci va offrendo in questi giorni ci rende sempre più consapevoli di come e quanto sia stata svilita nei suoi valori essenziale e vitali. Forse proprio in questa mutilazione dottrinale e pratica troviamo la spiegazione delle numerose e prolungate assenze di tanti cristiani dalle nostre Messe. Non siamo ancora riusciti a far comprendere l'intimo legame che Gesù voleva stabilire con la vita di ciascuno di noi. È ancora, per nostra colpa, assente dal mondo, dalle nostre vicende, dalle nostre storie… è ancora chiuso nei tabernacoli o relegato nei cieli!

 

Canto: Silenzioso Dio

 

Io ti amo, silenzioso Dio,

che ti nascondi dentro un po' di pane

come un bambino dentro la sua mamma,

oggi tu entri nella vita mia.

 

Io ti adoro, silenzioso Dio,

che mi hai creato con immenso amore

e inviti l'uomo nella casa tua,

alla tua mensa nell'intimità.

 

Pane di vita sei,

Cristo Gesù, per noi

e per l'eternità

la vita ci darai. (2v)

 

Tu sazi l'uomo con la vita tua,

un infinito dentro le creature

e l'uomo sente e vede il volto vero

di un Dio che vive nell'umanità.

 

Pane di vita sei..

 

PADRE NOSTRO

 

 Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 (2^ parte)

 

Per tutte le grazie ricevute in questo luogo, per tutte le conversioni, tutti i perdoni, tutte le guarigioni, per le vocazioni e le promesse che tu hai confermato o che tu hai fatto nascere qui, per la gioia del servizio che tu ci dài di gustare:

Madonna di Lourdes, noi ti ringraziamo!

 

Benedicta tu in mulieribus !

 

Con tutti i nostri fratelli e sorelle, con i popoli senza pace e senza giustizia, con i giovani che cercano la loro strada, tu che ti sei mostrata come una giovane donna alla giovinetta Bernardetta; con le vittime d’un lutto, d’una malattia, d’un handicap, d’un fallimento, con tutti coloro che hanno motivo di disperarsi:

Madonna di Lourdes, noi ti preghiamo!

 

Ora pro nobis !

 

Poiché tu sei il sorriso di Dio, il riflesso della luce di Cristo, la dimora dello Spirito Santo ; poiché hai scelto Bernardetta nella sua miseria ; poiché tu sei la Stella del mattino, la Porta del Cielo e la prima creatura risorta:

Madonna di Lourdes, noi ti ammiriamo, ti acclamiamo, e insieme a te cantiamo le meraviglie di Dio:

 

Magnificat!

 

Prega

 

O mio amato Salvatore! Tu sei davvero tutto per me, perché mi doni la vita eterna nel dono di te stesso. Il mistero dell'eucaristia è grande e sconfinato, ma oggi le tue parole chiare, provocanti,  nette e decise lo il­luminano in modo inequivocabile. Tu mi dai la tua vita, che è vita eterna,  perché un giorno hai saputo donare la vita! Ti ringrazio, ti benedico, lodo la tua santa passione  e risurrezione, adoro con gioia la tua sapienza che m i raggiunge nelle mie preoccupazioni terra a terra. Tu lo sai come è difficile per me alzare lo sguardo alle tue grandi prospettive.  Io mi lascio avviluppare dalle cose che passano e dentro rischio di metterci anche la tua eucaristia, dandole magari tanti significati umani, giusti di per sé, ma ben lontani dal significato decisivo  che oggi mi presenti. Tu vuoi che io viva per sempre con te, perché sei e sarai la mia realizzazione  e quindi la mia felicità. Ogni giorno tu mi immergi nella tua eter­nità offrendoti in cibo.  Tu porti con te la vita che ti lega al Padre e vuoi trasmettere a me!  Apri i miei occhi an­nebbiati dalle cose di ogni giorno, perché possa legarmi indissolubilmente a te,  anche per portare tutti con me, nella tua vita!

 

 

Canto: Ti ringrazio, o mio Signore

 

Ti ringrazio, o mio Signore

per le cose che sono nel mondo

per la vita che tu mi hai donato

per l'amore che tu nutri per me.

 

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIELO.

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIEL.

 

Come il pane che abbiamo spezzato

era sparso in grani sui colli,

così unisci noi, sparsi nel mondo,

in un Corpo che sia solo per te.

Rit.

Quell'amore che unisce te al Padre

sia la forza che unisci i fratelli

ed il mondo conosca la pace:

la tua gioia regni sempre tra noi.

Rit.

 

Un pensiero per riflettere

Il tuo nemico si arrenderà non quando la sua forza sarà esaurita,  ma quando il tuo cuore si rifiuterà di combatterlo. (Gandhi)

 

Sabato - 12 aprile 2008 At, 9,31-42; Sal 115

 

Canto:  Santa chiesa di Dio

 

Santa Chiesa di Dio, che cammini nel tempo,

il Signore ti guida, Egli è sempre con te.

 

Cristo vive nel cielo nella gloria del Padre;

Cristo vive nell’uomo e cammina con noi,

per le strade del mondo verso l’eternità.

 

Nella casa del Padre inondata di gioia,

celebriamo la pasqua del suo Figlio Gesù.

 

Dite grazie a Dio per il sole che splende;

dite grazie al Padre che ci dona Gesù.

 

Salga in cielo la lode, al Signore del mondo;

scenda in terra l’amore, regni la carità.

 

Per la pace del mondo invochiamo il Signor

Per chi soffre e muore invochiamo pietà.

 

Gloria al padre che crea,

gloria al Figlio che salva

allo Spirito Santo fonte di carità

 

+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

 

Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 ( 1^ parte)

 

Dio nostro Padre, fra tutte le creature tu hai fatto sbocciare Maria, la creatura perfetta, l’ “Immacolata Concezione”. Qui, a Lourdes, lei stessa ha pronunciato questo nome che Bernardetta ha ripetuto. L’Immacolata Concezione è un grido di speranza: il male, il peccato e la morte non sono più i vincitori. Maria, segno precursore, aurora della salvezza!

 

Maria, tu che sei l’innocenza e il rifugio dei peccatori, noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Signore Gesù, tu ci hai dato Maria come Madre. Ella ha condiviso la tua Passione e la tua Risurrezione. Qui, a Lourdes, si è mostrata a Bernardetta rattristata per i nostri peccati ma raggiante della tua luce. Attraverso Lei ti confidiamo tutte le gioie e le pene: le nostre, quelle dei malati e quelle di tutta l’umanità.

 

Maria, Madre e Sorella nostra, confidente e sostegno di noi tutti: noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

Spirito Santo, tu sei lo Spirito dell’amore e dell’unità. Qui, a Lourdes, attraverso Bernardetta, Maria ha chiesto di costruire una cappella e di venire in processione.

Ispira la Chiesa che il Cristo ha costruito sulla fede di Pietro: radunala nell’unità.

Guida il pellegrinaggio della Chiesa: che sia fedele e audace!

 

Maria, tu che sei ricolma dello Spirito Santo, tu sei la Sposa e la Serva.

Tu sei il modello dei cristiani e il volto materno della Chiesa:

noi ti preghiamo.

 

Ave Maria, gratia plena!

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

3° mistero della gioia
La nascita di Gesù a Betlemme

PADRE NOSTRO

 

Dal Vangelo sencondo Luca

 

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. AVE MARIA   Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. AVE MARIA    Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. AVE MARIA   C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. AVE MARIA   Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. AVE MARIA   Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia»AVE MARIA   E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama». AVE MARIA  Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». AVE MARIA   Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. AVE MARIA   E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. AVE MARIA      

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor.

 

Gv 6, 60-69

 

60 Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: «Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?». 61 Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: «Questo vi scandalizza? 62 E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era prima? 63 E' lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. 64 Ma vi sono alcuni tra voi che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. 65 E continuò: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio». 66 Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui. 67 Disse allora Gesù ai Dodici: «Forse anche voi volete andarvene?». 68 Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; 69 noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

 

Medita

(p. Lino Pedron)

 

In questo brano viene descritta la reazione negativa dei discepoli alla rivelazione di Gesù sul pane della vita. I giudei e i discepoli manifestano la loro incredulità. Queste persone non sono rinate dallo Spirito Santo, perciò non possono credere alla rivelazione di Gesù. Per questo il discorso di Cristo appare loro duro, ossia assurdo e inaccettabile. Di fronte allo scandalo dei discepoli che non credono, Gesù parla subito dell’evento conclusivo della sua esistenza terrena, che potrebbe essere motivo di uno scandalo maggiore: è Gesù con la sua natura umana che sale al cielo. Lo scandalo dell’ascensione sta nel fatto che un "uomo" sia salito presso Dio, dove svolge la sua funzione di avvocato in nostro favore (1Gv 2, 1).

La ragione per cui i discepoli rimangono increduli è che non si lasciano vivificare dallo Spirito Santo e perciò sono dominati dalla carne, cioè sono schiavi della natura umana e dell’istinto, che non può accettare il sublime mistero della rivelazione del Figlio di Dio. Per quanto riguarda la rivelazione del Figlio di Dio, la carne (= tutte le capacità dell’uomo) non giova a nulla perché solo lo Spirito dà la vita di Dio. La natura umana infatti è incapace di trascendere i suoi limiti per accogliere le parole di Gesù che sono Spirito e Vita. Di qui la necessità della fede per ricevere la rivelazione di Cristo e il suo corpo e il suo sangue nell'Eucaristia. Solo lo Spirito Santo può far salire l’uomo al livello divino delle parole del Cristo. Proprio per questo, negli scritti di Giovanni, lo Spirito Santo è presentato come lo Spirito della verità (Gv 14, 17; 15, 26; ecc.), ossia come la persona divina in funzione della rivelazione di Gesù, in quanto deve far penetrare nel cuore degli uomini la rivelazione del Verbo incarnato. Gesù termina il suo soliloquio constatando con tristezza che alcuni dei suoi discepoli non credono. Egli dà la spiegazione ultima dell’incredulità dei discepoli, come aveva fatto a proposito dei giudei (v. 44). L’adesione alla persona di Gesù è un dono di Dio, che l’uomo può accogliere o rifiutare. Nel v. 66 si descrive la conclusione della crisi spirituale dei discepoli increduli: abbandonano Gesù e non lo seguono più. Dinanzi alla defezione massiccia di tanti discepoli, Gesù mette alla prova anche i Dodici, chiedendo loro: "Volete andarvene anche voi?"(v. 67). Gesù invita gli apostoli a rinnovare la loro scelta: o accettare la sua rivelazione, anche sconcertante, o abbandonarlo e andarsene. La risposta all’interrogativo provocatorio del Cristo viene da Simone Pietro, il quale, a nome dei Dodici, professa la sua fede nella messianicità divina di Gesù. Egli riconosce in Gesù il Signore che ha parole di vita eterna. Quello che per gli altri è un discorso duro, assurdo e inaccettabile (v. 60), per Pietro sono parole di vita eterna (v. 68). La medesima cosa è scandalosa per l’uomo carnale e fonte di vita eterna per il credente.

 

Canto: Silenzioso Dio

 

Io ti amo, silenzioso Dio,

che ti nascondi dentro un po' di pane

come un bambino dentro la sua mamma,

oggi tu entri nella vita mia.

 

Io ti adoro, silenzioso Dio,

che mi hai creato con immenso amore

e inviti l'uomo nella casa tua,

alla tua mensa nell'intimità.

 

Pane di vita sei,

Cristo Gesù, per noi

e per l'eternità

la vita ci darai. (2v)

 

Tu sazi l'uomo con la vita tua,

un infinito dentro le creature

e l'uomo sente e vede il volto vero

di un Dio che vive nell'umanità.

 

Pane di vita sei..

 

 

PADRE NOSTRO

 

 Lourdes Preghiera del Giubileo 2007/2008 (2^ parte)

 

Per tutte le grazie ricevute in questo luogo, per tutte le conversioni, tutti i perdoni, tutte le guarigioni, per le vocazioni e le promesse che tu hai confermato o che tu hai fatto nascere qui, per la gioia del servizio che tu ci dài di gustare:

Madonna di Lourdes, noi ti ringraziamo!

 

Benedicta tu in mulieribus !

 

Con tutti i nostri fratelli e sorelle, con i popoli senza pace e senza giustizia, con i giovani che cercano la loro strada, tu che ti sei mostrata come una giovane donna alla giovinetta Bernardetta; con le vittime d’un lutto, d’una malattia, d’un handicap, d’un fallimento, con tutti coloro che hanno motivo di disperarsi:

Madonna di Lourdes, noi ti preghiamo!

 

Ora pro nobis !

 

Poiché tu sei il sorriso di Dio, il riflesso della luce di Cristo, la dimora dello Spirito Santo ; poiché hai scelto Bernardetta nella sua miseria ; poiché tu sei la Stella del mattino, la Porta del Cielo e la prima creatura risorta:

Madonna di Lourdes, noi ti ammiriamo, ti acclamiamo, e insieme a te cantiamo le meraviglie di Dio:

 

Magnificat!

 

Prega

 

Signore, perdona la mia debolezza. Rafforza la mia convinzione che quello che tu vuoi è la trasformazione della mia vita, il passaggio dal timore all’amore, dall’attaccamento al distacco, dall’angoscia alla fiducia, dal cruccio alla gioia, dallo scrupolo alla illimitata fiducia in te, dall’essere incurvato sulle mie cose all’apertura al dolore dell’altro. Dammi il tuo Spirito perché un programma tanto impegnativo mi sia possibile e appetibile, amabile e rasserenante.

 

Canto: Ti ringrazio, o mio Signore

 

Ti ringrazio, o mio Signore

per le cose che sono nel mondo

per la vita che tu mi hai donato

per l'amore che tu nutri per me.

 

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIELO.

ALLELUIA, O MIO SIGNORE,

ALLELUIA, O DIO DEL CIEL.

 

Come il pane che abbiamo spezzato

era sparso in grani sui colli,

così unisci noi, sparsi nel mondo,

in un Corpo che sia solo per te.

Rit.

Quell'amore che unisce te al Padre

sia la forza che unisci i fratelli

ed il mondo conosca la pace:

la tua gioia regni sempre tra noi.

Rit.

 

 

Un pensiero per riflettere

Il nostro errore più grande è quello di cercare nelle persone i pregi che non hanno invece di esaltare le virtù che hanno. (M. Yoncieur)

 

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