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domenica, 04 maggio 2008

SETTIMANA DOPO PENTECOSTE 

Lunedì - 12 maggio 2008

 Ss. Nereo e Achilleo (mf); S. Pancrazio (mf)

 Gc 1,1-11; Sal 118

 

Canto:

 

Noi canteremo gloria a te, Padre che dai la vita,
Dio di immensa carità, Trinità infinita.

 

Cristo il Padre rivelò, per noi aprì il suo cielo;
egli un giorno tornerà, glorioso, nel suo regno.

 

Manda, Signore, in mezzo a noi, manda il Consolatore,
lo Spirito di santità, Spirito dell’amore.

 

 

MIO DIO, TRINITA’ CHE ADORO (della Beata suor Elisabetta della SS Trinità)

 

Mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per fissarmi in te,

immobile e tranquilla come se la mia anima fosse già nell’eternità. Niente possa

turbare la mia pace né trarmi fuori di te, o mio immutabile; ma che ogni istante mi

immerga sempre più nella profondità del tuo mistero. Pacifica l’anima mia, rendila

tuo cielo, tua dimora prediletta e luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai solo,

ma ti sia presente, con fede viva, immersa nell’adorazione, pienamente abbandonata

alla tua azione creatrice.

 

Gesù, mio diletto, crocifisso per amore, io vorrei coprirti di gloria, vorrei amarti fino

a morire. Ma sento la mia impotenza e ti chiedo di rivestirmi di te, di identificare la

mia anima a tutti i movimenti della mia anima, di sommergermi, di invadermi,

di sostituirti a me, affinché la mia vita sia un riflesso della tua  vita. Vieni in me come

Adoratore, come Riparatore, come Salvatore. O Verbo eterno,Parola del mio Dio,

voglio passar la vita ad ascoltarti. Voglio rendermi docile ai tuoi insegnamenti per imparare

tutto da te: e poi, nelle tenebre dello spirito, nel vuoto, nell’impotenza, voglio fissare lo

sguardo in te e restare nella luce del tuo splendore. O mio astro adorato, affascinami,

affinché io non possa mia più sottrarmi alla tua luce.

 

O fuoco divorante, Spirito d’amore, sopravvieni in me, affinché si faccia nella mia

anima come una nuova incarnazione del Verbo, ed io gli sia una umanità aggiunta

in cui egli rinnovi il suo mistero. E Tu, o Padre, degnati di curvarti verso la tua

povera creatura, e vedi in essa il Diletto in cui hai messo tutte le tue compiacenze.

O miei Tre, mio Tutto, mia Beatitudine, Solitudine infinita, immensità in cui mi

perdo, io mi do a voi come una preda: immergetevi in me, affinché io mi immerga in voi,

aspettando di venire a contemplare nella vostra luce l’abisso delle vostre grandezze.

 

 Eterno Padre, ti ringrazio che mi hai creato col tuo amore; ti prego di salvarmi con la

 tua misericordia infinita per i meriti di Gesù Cristo.

 

 Gloria al Padre.

 

 Eterno Figlio, ti ringrazio che mi hai redento col tuo Sangue Preziosissimo;

 ti prego di santificarmi coi tuoi meriti infiniti.

 

 Gloria al Padre.

 

Eterno Spirito Santo, ti ringrazio che mi hai adottato con la tua grazia divina;

ti prego di perfezionarmi con la tua carità infinita.

 

Gloria al Padre. 

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

1° mistero della gioia
L’annunciazione del Signore

 

PADRE NOSTRO

 

Dal Vangelo secondo Luca

 

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. AVE MARIA.. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». AVE MARIA A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. AVE MARIA L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. AVE MARIA Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. AVE MARIA Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». AVE MARIA Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». AVE MARIA Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. AVE MARIA Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». AVE MARIA Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei. AVE MARIA.

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor.

 

Mc 8,11-13

 

11 Allora vennero i farisei e incominciarono a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. 12 Ma egli, traendo un profondo sospiro, disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità vi dico: non sarà dato alcun segno a questa generazione». 13 E lasciatili, risalì sulla barca e si avviò all'altra sponda.

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

Medita

 I farisei chiedono un segno per credere. Anche noi chiediamo a Dio segni e miracoli. La tentazione più grande contro la fede è dire: Perché Dio non interviene? Perché non si manifesta in modo più evidente? Perché non entra con più forza nella storia degli uomini, cambiando situazioni ingiuste, liberando gli oppressi, convertendo i cuori induriti? Noi stessi siamo sempre alle prese con le nostre debolezze e peccati: perché Dio non ci cambia e non ci rende più buoni? La fede si vive nell’oscurità. Noi non comprendiamo le vie di Dio, che rimane inaccessibile, incomprensibile, misterioso. Dio ci dà tanti motivi per credere ed un egual numero di motivi per non credere. Ci lascia veramente liberi, non vuole imporci nulla né vincerci con la sua forza. Dio si capisce solo nella fede e nell’amore. Fede significa anche fiducia completa. La mancanza di efficacia della fede è la difficoltà maggiore del credere. Il cristianesimo sembra inefficace nella storia degli uomini: sembra che non cambi nulla, che lasci tutto come prima. La via evangelica della conversione del cuore e della non violenza appare spesso perdente. Il marxismo, ad esempio, è sembrato per decenni ben più efficace per risolvere i problemi sociali e dare ai popoli la liberazione. Oggi non è più così: la storia ha fatto giustizia.

 

LA MIA ANIMA CANTA

 

La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.

La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.

Rit.

Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani

Rit.

 

Dio Padre per opera dello Spirito Santo ha glorificato l'umanità del Cristo e l'ha

costituita per noi sorgente di vita e di salvezza. Riuniti nella lode della sera

adoriamo la Santa Trinità:

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

 

Padre, grande e misericordioso, nel nome del tuo Figlio effondi lo Spirito Santo

Paraclito sulla tua Chiesa, perché la custodisca nella comunione della verità

e nell'amore.

 

Manda operai nella tua messe perché ammaestrino gli uomini e li battezzino

nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, e li confermino nella

comunione vitale a questo mistero.

 

Dio Padre, sostieni coloro che sono perseguitati per il nome del Figlio tuo,

lo Spirito Santo che ha promesso gli renda testimonianza per bocca loro.

 

Fa' che tutti gli uomini conoscano te, o Padre, che con il Figlio e lo Spirito

Santo sei l'unico Dio, credano in te, sperino in te, vivano nel tuo amore.

 

Ti contemplo, Trinità beata, amore infinito e misericordioso. Fammi

percepire la tua inabitazione in me. Aiutami a coglierne la bellezza

e il mistero per poter essere un giorno nel tuo amore, in un abbraccio

 senza fine.

 

 

Accogli i nostri defunti nella gloria dei cieli,

dove il tuo Figlio e lo Spirito Santo regnano con te in eterno.

 

PADRE NOSTRO

 

Preghiera per il Papa

  

O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore

 

Amen

 

Preghiera a San Giuseppe.

 

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo

il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di

carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno

che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara

eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni

ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di

Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano

 il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro

fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del

pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni

avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo

esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire

e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.

AMEN.

 

 

Prega

Maria, tu sei l'immagine più somigliante dell'Altissimo pensata dalla Trinità libera da suggestioni di autosufficienza. Tu sei la vergine, la sposa, la madre che si realizza nella fede, nell'accoglienza, nell'offerta, Tu hai creduto all'Amore e lo hai accolto nel tuo grembo verginale di ragazza donandolo a tutta l'umanità. Madre di Cristo e Madre della Chiesa, Tu sei la luce dei nostri giorni e risplendi nel buio delle nostre notti come faro di speranza. Prega per noi, Maria, adesso e nell'ora della nostra morte. Ave Maria…

 

TE LODIAMO, TRINITÀ

 

Te lodiamo Trinità,

nostro Dio, t'adoriamo,

Padre dell'umanità,

la tua gloria proclamiamo.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Tutto il mondo annuncia te:

tu lo hai fatto come un segno.

Ogni uomo porta in sé

il sigillo del tuo regno.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Noi crediamo solo in te,

nostro padre e Creatore.

Noi speriamo solo in te,

Gesù Cristo, Salvatore.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Infinita carità,

Santo Spirito d'amore,

luce, pace e verità,

regna sempre nel mio cuore.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

 

 

Martedì - 13 maggio 2008 - B.V. Maria di Fatima (mf)

Gc 1,12-18; Sal 93

 

Canto

 

Il tredici maggio apparve Maria
a tre pastorelli in Cova d’Iria

 

Ave, ave, ave, Maria. Ave, ave, ave, Maria.

 

Splendente di luce veniva Maria,
il volto suo bello un sole apparia. 


Ave, ave…


Dal Cielo è discesa a chieder preghiera
pei gran peccatori con fede sincera.

 
Ave, ave…


In mano un rosario portava Maria
che addita ai fedeli del Cielo la via.


Ave, ave…

 

MIO DIO, TRINITA’ CHE ADORO (della Beata suor Elisabetta della SS Trinità)

 

Mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per fissarmi in te,

immobile e tranquilla come se la mia anima fosse già nell’eternità. Niente possa

turbare la mia pace né trarmi fuori di te, o mio immutabile; ma che ogni istante mi

immerga sempre più nella profondità del tuo mistero. Pacifica l’anima mia, rendila

tuo cielo, tua dimora prediletta e luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai solo,

ma ti sia presente, con fede viva, immersa nell’adorazione, pienamente abbandonata

alla tua azione creatrice.

 

Gesù, mio diletto, crocifisso per amore, io vorrei coprirti di gloria, vorrei amarti fino

a morire. Ma sento la mia impotenza e ti chiedo di rivestirmi di te, di identificare la

mia anima a tutti i movimenti della mia anima, di sommergermi, di invadermi,

di sostituirti a me, affinché la mia vita sia un riflesso della tua  vita. Vieni in me come

Adoratore, come Riparatore, come Salvatore. O Verbo eterno,Parola del mio Dio,

voglio passar la vita ad ascoltarti. Voglio rendermi docile ai tuoi insegnamenti per imparare

tutto da te: e poi, nelle tenebre dello spirito, nel vuoto, nell’impotenza, voglio fissare lo

sguardo in te e restare nella luce del tuo splendore. O mio astro adorato, affascinami,

affinché io non possa mia più sottrarmi alla tua luce.

 

O fuoco divorante, Spirito d’amore, sopravvieni in me, affinché si faccia nella mia

anima come una nuova incarnazione del Verbo, ed io gli sia una umanità aggiunta

in cui egli rinnovi il suo mistero. E Tu, o Padre, degnati di curvarti verso la tua

povera creatura, e vedi in essa il Diletto in cui hai messo tutte le tue compiacenze.

O miei Tre, mio Tutto, mia Beatitudine, Solitudine infinita, immensità in cui mi

perdo, io mi do a voi come una preda: immergetevi in me, affinché io mi immerga in voi,

aspettando di venire a contemplare nella vostra luce l’abisso delle vostre grandezze.

 

 Eterno Padre, ti ringrazio che mi hai creato col tuo amore; ti prego di salvarmi con la

 tua misericordia infinita per i meriti di Gesù Cristo.

 

 Gloria al Padre.

 

 Eterno Figlio, ti ringrazio che mi hai redento col tuo Sangue Preziosissimo;

 ti prego di santificarmi coi tuoi meriti infiniti.

 

 Gloria al Padre.

 

Eterno Spirito Santo, ti ringrazio che mi hai adottato con la tua grazia divina;

ti prego di perfezionarmi con la tua carità infinita.

 

Gloria al Padre. 

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

1° mistero del dolore
L'agonia di Gesù nel Getsèmani

 

PADRE NOSTRO.. 

 

Dal vangelo secondo Matteo

 

Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». AVE MARIA  E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia. AVE MARIA Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». AVE MARIA E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». AVE MARIA Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? AVE MARIA Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». AVE MARIA E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà». AVE MARIA  E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti. AVE MARIA E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori. AVE MARIA  Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina». AVE MARIA    

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

  

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor.

 

Gv 19, 25-27

 

25]Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. [26]Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». [27]Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

CELEBRAZIONI IN OCCASIONE DELLA MEMORIA LITURGICA
DELLA BEATA MARIA VERGINE DI FÁTIMA

OMELIA DEL CARD. RENATO RAFFAELE MARTINO 

Giovedì, 13 maggio 2004

Questo singolare messaggio mariano trova conferma nell'insegnamento del Vangelo di Giovanni che abbiamo appena ascoltato. Esso contiene una delle rivelazioni più consolanti e, nello stesso tempo, più impegnative donateci da nostro Signore Gesù Cristo nel momento supremo della Sua Passione, quasi un testamento. Quello che risalta nel brano del Vangelo è la sottolineatura che l'Evangelista Giovanni fa della dimensione comunitaria ed ecclesiale dell'amore. Questa dimensione trova il suo punto di forza nelle parole rivolte da Gesù alla Madre e al discepolo. Non si può escludere da questo atto di Gesù un gesto di pietà filiale, con il quale egli affida la Madre al discepolo prediletto.Ma non ci si può arrestare qui. Diversi indizi convergenti lo impediscono. In primo luogo, il contesto ricco e solenne della Crocifissione nel quale il breve racconto è collocato. Poi il termine donna, ricco di risonanze anticotestamentarie. Infine l'evidente parallelo con l'episodio del miracolo di Cana (2, 1-11).

Certo la Madre di Gesù e il discepolo che Egli ama non sono personaggi puramente simbolici, bensì reali. Tuttavia il contesto ci invita a scorgervi un significato più ampio:  i personaggi reali sono chiamati ad assumere un ruolo tipico e rappresentativo. Maria non è indicata per nome, ma come madre (madre di Gesù, la tua madre, la nostra madre):  non un nome, ma una funzione, un simbolo, o forse meglio una rappresentatività. E anche il discepolo non è indicato per nome, ma come il discepolo che Gesù ama: anch'egli svolge il ruolo di persona rappresentativa. Si comprende, allora, che la Madre di Gesù diventa la Madre del discepolo e di tutti i discepoli.

 A sua volta, il discepolo amato rappresenta tutti i credenti in Gesù. L'ultimo atto di Gesù, prima di morire, è stato quello di fondare una comunità di amore nelle persone della Madre e del discepolo amato. La conclusione è che nella scena compare un personaggio nuovo, anche se nascosto:  la comunità. Dalla Croce nasce la comunità. Dalla Croce nasce la Chiesa. In quel natale ecclesiale troviamo Maria, la Madre. In quel Suo esserci nel momento fontale del popolo di Dio troviamo la traccia, teologica e spirituale, del suo perenne essere, ieri come oggi, la nostra speranza, la speranza della Chiesa, la speranza del mondo.

Molte volte ci capita di essere senza speranza, quasi smarriti e incapaci di dare una direzione sicura al cammino della nostra esistenza. Pieni di cose, ma con il cuore vuoto, assillati dagli eventi, ma resi poveri dall'incapacità di dare ad essi un significato, costretti ad andare avanti, ma senza sapere dove andare. Una crisi di speranza che ci fa camminare sulle strade della nostra storia personale e collettiva non come pellegrini protesi a raggiungere una meta, ma come erranti che vagano, incuranti delle indicazioni di marcia. Una crisi quindi spirituale e culturale che si spiega con il fatto che abbiamo preteso di poter farcela senza Dio:  drammatica illusione, perché, senza Dio, il cammino della nostra esistenza si tramuta da pellegrinaggio verso il Fine supremo e amato in un vagabondare al buio.

Non abbiamo alternativa, se non quella di tornare a Dio, convertendo il nostro cuore. Noi lo abbiamo abbandonato, ma Dio è sempre stato presente, e ci aspetta con pazienza e amore. Ci rivolgeremo allora alla Madonna di Fátima, invocandola perché ci aiuti a ritrovare il senso vivo della presenza del Figlio suo Gesù Cristo, il senso vivo della presenza di Dio, unica e vera fonte di speranza. Solo in Lui troveremo le ragioni della nostra salvezza personale e collettiva. Dio è sempre presente nella storia degli uomini e dei popoli, pronto a suscitare, in maniera meravigliosa, speranze e appelli alla santità, alla purificazione, alla conversione.

In questo senso, è presente nella storia degli umili, degli ammalati, degli affamati, degli oppressi, degli emarginati, che si sanno amati da Lui e ritrovano con Lui coraggio, dignità, speranza. Dio è presente anche nella storia dei ricchi, degli oppressori, degli uomini sazi d'ogni cosa, che non sfuggono al giudizio di Dio e sono invitati anch'essi alla conversione per una vita nel segno della giustizia e della condivisione per entrare nel suo Regno.

Anche lo scenario quotidiano delle nostre relazioni sociali e civili sembra talvolta senza speranza, soprattutto quando scopriamo un mondo che ha perso i valori dell'amore e della solidarietà, un mondo che si presenta con le mani chiuse, con le mani sporche, con le mani insanguinate. Un mondo in cui imperversa l'amore per il denaro; che si esprime nel culto del corpo; che disprezza la vita umana fino a distruggerla prima che abbia visto la luce; che ostenta una ricerca sfrenata del piacere; che si manifesta nel disinteresse per il fratello, nell'egoismo, nell'ingiustizia, nella violenza e nella guerra. Ci rivolgeremo alla Madonna di Fátima affinché educhi i nostri cuori alla speranza e le nostre mani ai gesti della carità e ci aiuti a tessere la tela di quelle solidarietà corte e di quelle solidarietà lunghe che danno senso e valore alle nostre relazioni interpersonali e a quelle sociali e politiche.

Maria è la Madre che ci dona la speranza, che ci conduce alla sorgente della speranza che è Dio stesso, che ci indica la strada della speranza come quella più sicura e certa. Graziati dalla materna sollecitudine della Madonna, dobbiamo diventare anche noi testimoni di speranza per i nostri fratelli; testimoni di una speranza che si traduce in carità. Nel documento programmatico Novo Millennio ineunte, conclusivo del Grande Giubileo del 2000, il Santo Padre Giovanni Paolo II si chiede: "È possibile che, nel nostro tempo, ci sia ancora chi muore di fame? chi resta condannato all'analfabetismo? chi manca delle cure mediche più elementari? chi non ha una casa in cui ripararsi? Lo scenario della povertà può allargarsi indefinitamente, se aggiungiamo alle vecchie le nuove povertà, che investono spesso anche gli ambienti e le categorie non prive di risorse economiche, ma esposte alla disperazione del non senso, all'insidia della droga, all'abbandono nell'età avanzata o nella malattia, all'emarginazione o alla discriminazione sociale. [...]

E come poi tenerci in disparte di fronte alle prospettive di un dissesto ecologico, che rende inospitali e nemiche dell'uomo vaste aree del pianeta? O rispetto ai problemi della pace, spesso minacciata con l'incubo di guerre catastrofiche? O di fronte al vilipendio dei diritti umani fondamentali di tante persone, specialmente dei bambini?" (nn., 50-51). Ci rivolgeremo alla Madonna di Fátima affinché, con il suo aiuto, questi interrogativi del Papa abbiano una risposta di speranza e di amore. La speranza e l'amore devono essere il nostro programma di vita. Essi hanno davanti a sé un vasto lavoro che riguarda tutto l'uomo e deve rivolgersi a tutti gli uomini:  tanti fratelli bisognosi attendono aiuto, tanti oppressi attendono giustizia, tanti disoccupati attendono lavoro, tanti popoli attendono rispetto e pace.

Dalla Madonna di Fátima impareremo a vivere il tempo presente come va vissuto, come tempo per amare Dio e i nostri fratelli. Allora, la Madonna sarà per noi come il viatico quotidiano della speranza. Il vivo senso di Lei, la familiarità con Lei ci impedirà di chiudere la vita presente nell'orizzonte del tempo che passa, ma ci aiuterà a vivere il tempo con l'istanza del futuro, cioè sperando. Una speranza cristiana, che non è soltanto nostalgia del cielo, ma quel vivo e operoso desiderio di Dio che ci rende pellegrini infaticabili, alimentando in noi il coraggio e la forza dell'amore.

SANTA MARIA DEL CAMMINO

Mentre trascorre la vita solo tu non sei mai;
Santa Maria del cammino sempre sarà con te.

Vieni, o madre, in mezzo a noi, vieni Maria quaggiù.
Cammineremo insieme a te verso la libertà.

Quando qualcuno ti dice: “Nulla mai cambierà”,
lotta per un mondo nuovo, lotta per la verità!      

Vieni…

Lungo la strada la gente chiusa in se stessa va;
offri per primo la mano a chi è vicino a te. 

Vieni…

Quando ti senti ormai stanco e sembra inutile andar,
tu vai tracciando un cammino: un altro ti seguirà.    

Vieni…

 

SUPPLICA ALLA MADONNA DI FATIMA.

Cantato: O Maria, nostra Madre, - apparsa a Fatima, noi ci affdiamo -  al tuo amore.

1) Nostra Signora di Fatima, Tu sei la nostra Madre di consolazione, per noi, tuoi figli, segnati dalle ferite del corpo e dello spirito. Sei il volto della Tenerezza li dove domina la disperazione. Accogli le nostre preghiere e sia pace nel cuore dei tuoi figli. Pace in questo mondo agitato e ferito, segnato dall'odio e dalla oppressione. fà che la giustizia e la bontà trovino ancora spazo nel cuore di tanti.

2) O Cuore Immacolato di Maria, il mondo ha bisogno di Gesù: per questo sei venuta. Fà che non manchi a nessuno la luce del suo Vangelo, la forza del suo perdono, la certezza del suo amore. Noi chiediamo a Te il dono della tua preghiera per questa umanità, che il Tuo figlio ha amato e per la quale ha dato la sua vita. A tutti infondi fiducia nel tuo Figlio Gesù!.

3) A Te, Madonna di Fatima, fiduciosi volgiamo il nostro sguardo. Il tuo messaggio di madre ci liberi dal pessimismo; ci faccia vedere, in mezzo alle ombre del nostro tempo, le tracce luminose della presenza del Signore. Alla tua tenerezza di Madre affidiamo le lacrime e le speranze dei malati. Facci solleciti nel portare aiuto a chi soffre, attenti ai bisogni degli altri, costruttori di speranza per tutti.

4) O Santa Madre che vieni dal Cielo, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Noi ci riconosciamo tuoi figli peccatori, ma Tu veglia sulle nostre case, benedici le nostre famiglie, dacci coraggio dell'annuncio del Vangelo e assisti tutti nella vita e nella morte. O clemente, o pia o dolce Vergine Maria.

CONSACRAZIONE NOSTRA E DEL MONDO ALLA MADONNA DI FATIMA

O Madre degli uomini e dei popoli, Tu che conosci le nostre sofferenze e le nostre speranze, Tu che senti materialmente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, mossi dalli Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al Tuo Cuore.

Abbraccia con amore di Madre e di Serva del Signore questo nostro mondo umano, che ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli.

In modo speciale Ti affidiamo e consacriamo quegli uomini e quelle nazioni, che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno particolarmente bisogno.

 

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio!

Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova!

 

Ecco trovandoci davanti a te, Madre di Cristo, dinnanzi al tuo Cuore Immacolato, desideriamo, insieme con tutta la Chiesa, unirci alla consacrazione che, per amore nostro, il Figlio tuo ha fatto di se stesso al Padre: "Per loro - egli ha detto- io consacro me stesso, perchè siano anch'essi consacrati nella verità" (Gv 17,19) Ave Maria…..

 

PADRE NOSTRO

 

Preghiera per il Papa

  

O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore

 

Amen

 

Preghiera a San Giuseppe.

 

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo

il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di

carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno

che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara

eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni

ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di

Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano

 il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro

fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del

pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni

avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo

esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire

e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.

AMEN.

 

E’ L’ORA CHE PIA

E’ l’ora che pia la squilla fedel
le note c’invia dell’Ave del ciel. 

Ave, ave, ave Maria (2 volte)

Nel piano di Dio l’eletta sei tu,
che porti nel mondo il Figlio Gesù.    Ave…

A te, Immacolata, la lode, l’amor:
tu doni alla Chiesa il suo Salvator.    Ave…

Di tutti i malati solleva il dolor,
consola chi soffre nel corpo e nel cuor.    Ave…

Proteggi il cammino di un popol fedel  
ottieni ai tuoi figli di giungere al ciel.    Ave…

 

Mercoledì - 14 maggio 2008  S. MATTIA (f)

 At 1,15-17.20-26; Sal 112

 

Canto:

 

Noi canteremo gloria a te, Padre che dai la vita,
Dio di immensa carità, Trinità infinita.

 

Cristo il Padre rivelò, per noi aprì il suo cielo;
egli un giorno tornerà, glorioso, nel suo regno.

 

Manda, Signore, in mezzo a noi, manda il Consolatore,
lo Spirito di santità, Spirito dell’amore.

 

 

MIO DIO, TRINITA’ CHE ADORO (della Beata suor Elisabetta della SS Trinità)

 

Mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per fissarmi in te,

immobile e tranquilla come se la mia anima fosse già nell’eternità. Niente possa

turbare la mia pace né trarmi fuori di te, o mio immutabile; ma che ogni istante mi

immerga sempre più nella profondità del tuo mistero. Pacifica l’anima mia, rendila

tuo cielo, tua dimora prediletta e luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai solo,

ma ti sia presente, con fede viva, immersa nell’adorazione, pienamente abbandonata

alla tua azione creatrice.

 

Gesù, mio diletto, crocifisso per amore, io vorrei coprirti di gloria, vorrei amarti fino

a morire. Ma sento la mia impotenza e ti chiedo di rivestirmi di te, di identificare la

mia anima a tutti i movimenti della mia anima, di sommergermi, di invadermi,

di sostituirti a me, affinché la mia vita sia un riflesso della tua  vita. Vieni in me come

Adoratore, come Riparatore, come Salvatore. O Verbo eterno,Parola del mio Dio,

voglio passar la vita ad ascoltarti. Voglio rendermi docile ai tuoi insegnamenti per imparare

tutto da te: e poi, nelle tenebre dello spirito, nel vuoto, nell’impotenza, voglio fissare lo

sguardo in te e restare nella luce del tuo splendore. O mio astro adorato, affascinami,

affinché io non possa mia più sottrarmi alla tua luce.

 

O fuoco divorante, Spirito d’amore, sopravvieni in me, affinché si faccia nella mia

anima come una nuova incarnazione del Verbo, ed io gli sia una umanità aggiunta

in cui egli rinnovi il suo mistero. E Tu, o Padre, degnati di curvarti verso la tua

povera creatura, e vedi in essa il Diletto in cui hai messo tutte le tue compiacenze.

O miei Tre, mio Tutto, mia Beatitudine, Solitudine infinita, immensità in cui mi

perdo, io mi do a voi come una preda: immergetevi in me, affinché io mi immerga in voi,

aspettando di venire a contemplare nella vostra luce l’abisso delle vostre grandezze.

 

 Eterno Padre, ti ringrazio che mi hai creato col tuo amore; ti prego di salvarmi con la

 tua misericordia infinita per i meriti di Gesù Cristo.

 

 Gloria al Padre.

 

 Eterno Figlio, ti ringrazio che mi hai redento col tuo Sangue Preziosissimo;

 ti prego di santificarmi coi tuoi meriti infiniti.

 

 Gloria al Padre.

 

Eterno Spirito Santo, ti ringrazio che mi hai adottato con la tua grazia divina;

ti prego di perfezionarmi con la tua carità infinita.

 

Gloria al Padre. 

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

4° mistero della gloria
L'assunzione di Maria


PADRE NOSTRO

 

Dalla Costituzione Apostolica «Munificentissimus Deus» di Pio XII, papa


I santi padri e i grandi dottori nelle omelie e nei discorsi, rivolti al popolo in occasione della festa odierna, parlavano dell'Assunzione della Madre di Dio come di una dottrina già viva nella coscienza dei fedeli e da essi già professata; ne spiegavano ampiamente il significato, ne precisavano e ne apprendevano il contenuto, ne mostravano le grandi ragioni teologiche. AVE MARIA     Essi mettevano particolarmente in evidenza che oggetto della festa non era unicamente il fatto che le spoglie mortali della beata Vergine Maria fossero state preservate dalla corruzione, ma anche il suo trionfo sulla morte e la sua celeste glorificazione, perché la Madre ricopiasse il modello, imitasse cioè il suo Figlio unico, Cristo Gesù. AVE MARIA   San Giovanni Damasceno, che si distingue fra tutti come teste esimio di questa tradizione, considerando l'Assunzione corporea della grande Madre di Dio nella luce degli altri suoi privilegi AVE MARIA  , esclama con vigorosa eloquenza: «Colei che nel parto aveva conservato illesa la sua verginità doveva anche conservare senza alcuna corruzione il suo corpo dopo la morte. AVE MARIA     Colei che aveva portato nel suo seno il Creatore, fatto bambino, doveva abitare nei tabernacoli divini AVE MARIA . Colei, che fu data in sposa dal Padre, non poteva che trovar dimora nelle sedi celesti. AVE MARIA     Doveva contemplare il suo Figlio nella gloria alla destra del Padre, lei che lo aveva visto sulla croce, lei che, preservata dal dolore, quando lo diede alla luce, fu trapassata dalla spada del dolore quando lo vide morire. AVE MARIA     Era giusto che la Madre di Dio possedesse ciò che appartiene al Figlio, e che fosse onorata da tutte le creature come Madre ed ancella di Dio». AVE MARIA  San Germano di Costantinopoli pensava che l'incorruzione e l'assunzione al cielo del corpo della Vergine Madre di Dio non solo convenivano alla sua divina maternità, ma anche alla speciale santità del suo corpo verginale: «Tu, come fu scritto, sei tutta splendore (cfr. Sal 44, 14); e il tuo corpo verginale è tutto santo, tutto casto, tutto tempio di Dio. AVE MARIA     Per questo non poteva conoscere il disfacimento del sepolcro, ma, pur conservando le sue fattezze naturali, doveva trasfigurarsi in luce di incorruttibilità, entrare in una esistenza nuova e gloriosa, godere della piena liberazione e della vita perfetta». AVE MARIA

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor.

 

Gv 15,9-17

 

9 Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10 Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 11 Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
12 Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. 13 Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. 14 Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. 15 Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. 16 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. 17 Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

Medita

(don Paolo Curtaz )

Mattia, l'apostolo di recupero. Ci racconta Luca, negli Atti degli Apostoli, che gli undici decisero di sostituire Giuda. Una scelta semplice, quasi romantica, restare in dodici, come Gesù aveva scelto, dodici come le tribù di Israele, dodici come le dodici colonne sui cui poggia la Gerusalemme celeste. E tirano a sorte e la sorte cade su Mattia. Mattia, apostolo di riserva, che come alcuni discepoli ha vissuto l'intera esperienza del Maestro, che diventa – improvvisamente ed inaspettatamente – apostolo, uno dei dodici. Ormai è la Chiesa che sceglie, gli apostoli percepiscono il proprio ruolo come un ruolo nuovo, diverso, capace di prendere delle decisioni nel nome del Maestro e Signore. Anche noi, ciascuno, è chiamato da Dio attraverso l'opera della comunità, della Chiesa. Certo, magari non veniamo tirati a sorte, ma ciascuno riveste un ruolo, adempie ad una vocazione specifica. E se abbiamo l'impressione di avere vissuto una vita in panchina, di non avere mai avuto l'occasione di manifestare le nostre capacità, la nostra bravura, non temiamo: abbiamo un patrono, Mattia. Sia lui a incoraggiarci nel cammino della vita e della fede. E' il Signore che ci ha scelto e ci ha costituiti per portare frutto, per dare testimonianza all'amore del Padre. Mattia, apostolo di riserva, sei stato chiamato in maniera inattesa. Donaci un cuore sempre pronto a partire, un cuore sempre libero di alzasi per seguire il Maestro.

 

LA MIA ANIMA CANTA

 

La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.

La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.

Rit.

Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani

Rit.

 

Dio Padre per opera dello Spirito Santo ha glorificato l'umanità del Cristo e l'ha

costituita per noi sorgente di vita e di salvezza. Riuniti nella lode della sera

adoriamo la Santa Trinità:

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

 

Padre, grande e misericordioso, nel nome del tuo Figlio effondi lo Spirito Santo

Paraclito sulla tua Chiesa, perché la custodisca nella comunione della verità

e nell'amore.

 

Manda operai nella tua messe perché ammaestrino gli uomini e li battezzino

nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, e li confermino nella

comunione vitale a questo mistero.

 

Dio Padre, sostieni coloro che sono perseguitati per il nome del Figlio tuo,

lo Spirito Santo che ha promesso gli renda testimonianza per bocca loro.

 

Fa' che tutti gli uomini conoscano te, o Padre, che con il Figlio e lo Spirito

Santo sei l'unico Dio, credano in te, sperino in te, vivano nel tuo amore.

 

Ti contemplo, Trinità beata, amore infinito e misericordioso. Fammi

percepire la tua inabitazione in me. Aiutami a coglierne la bellezza

e il mistero per poter essere un giorno nel tuo amore, in un abbraccio

 senza fine.

 

 

Accogli i nostri defunti nella gloria dei cieli,

dove il tuo Figlio e lo Spirito Santo regnano con te in eterno.

 

PADRE NOSTRO

 

Preghiera per il Papa

  

O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore

 

Amen

 

Preghiera a San Giuseppe.

 

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo

il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di

carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno

che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara

eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni

ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di

Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano

 il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro

fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del

pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni

avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo

esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire

e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.

AMEN.

 

Prega

Maria, la SS. Trinità ti ha incoronata Regina per affermare la tua grandezza superiore a quella di ogni creatura. Davanti a te si inginocchiano gli Angeli  che cantano perennemente le tue lodi. La Chiesa ti invoca come Madre implorando il tuo aiuto nel cammino che l'attende. I santi guardano a te come al modello di ogni perfezione. Dio ti ha unita indissolubilmente a sé e ti ha accolta presso il tuo Figlio nella gloria. Tu sei talmente Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che non possiamo pensarti senza rendere grazie al Padre, al Figlio e allo Spirito. A te guardiamo con fede e con speranza: non lasciarci soli nei momenti della prova. Prega per noi e accompagnaci con il tuo amore fino a quando verrà il tempo di raggiungerti per sempre. Ave Maria…

 

TE LODIAMO, TRINITÀ

 

Te lodiamo Trinità,

nostro Dio, t'adoriamo,

Padre dell'umanità,

la tua gloria proclamiamo.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Tutto il mondo annuncia te:

tu lo hai fatto come un segno.

Ogni uomo porta in sé

il sigillo del tuo regno.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Noi crediamo solo in te,

nostro padre e Creatore.

Noi speriamo solo in te,

Gesù Cristo, Salvatore.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Infinita carità,

Santo Spirito d'amore,

luce, pace e verità,

regna sempre nel mio cuore.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

 

Giovedi - 15 maggio 2008

 Gc 2,1-9; Sal 33

 

Canto:

 

Noi canteremo gloria a te, Padre che dai la vita,
Dio di immensa carità, Trinità infinita.

 

Cristo il Padre rivelò, per noi aprì il suo cielo;
egli un giorno tornerà, glorioso, nel suo regno.

 

Manda, Signore, in mezzo a noi, manda il Consolatore,
lo Spirito di santità, Spirito dell’amore.

 

 

MIO DIO, TRINITA’ CHE ADORO (della Beata suor Elisabetta della SS Trinità)

 

Mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per fissarmi in te,

immobile e tranquilla come se la mia anima fosse già nell’eternità. Niente possa

turbare la mia pace né trarmi fuori di te, o mio immutabile; ma che ogni istante mi

immerga sempre più nella profondità del tuo mistero. Pacifica l’anima mia, rendila

tuo cielo, tua dimora prediletta e luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai solo,

ma ti sia presente, con fede viva, immersa nell’adorazione, pienamente abbandonata

alla tua azione creatrice.

 

Gesù, mio diletto, crocifisso per amore, io vorrei coprirti di gloria, vorrei amarti fino

a morire. Ma sento la mia impotenza e ti chiedo di rivestirmi di te, di identificare la

mia anima a tutti i movimenti della mia anima, di sommergermi, di invadermi,

di sostituirti a me, affinché la mia vita sia un riflesso della tua  vita. Vieni in me come

Adoratore, come Riparatore, come Salvatore. O Verbo eterno,Parola del mio Dio,

voglio passar la vita ad ascoltarti. Voglio rendermi docile ai tuoi insegnamenti per imparare

tutto da te: e poi, nelle tenebre dello spirito, nel vuoto, nell’impotenza, voglio fissare lo

sguardo in te e restare nella luce del tuo splendore. O mio astro adorato, affascinami,

affinché io non possa mia più sottrarmi alla tua luce.

 

O fuoco divorante, Spirito d’amore, sopravvieni in me, affinché si faccia nella mia

anima come una nuova incarnazione del Verbo, ed io gli sia una umanità aggiunta

in cui egli rinnovi il suo mistero. E Tu, o Padre, degnati di curvarti verso la tua

povera creatura, e vedi in essa il Diletto in cui hai messo tutte le tue compiacenze.

O miei Tre, mio Tutto, mia Beatitudine, Solitudine infinita, immensità in cui mi

perdo, io mi do a voi come una preda: immergetevi in me, affinché io mi immerga in voi,

aspettando di venire a contemplare nella vostra luce l’abisso delle vostre grandezze.

 

 Eterno Padre, ti ringrazio che mi hai creato col tuo amore; ti prego di salvarmi con la

 tua misericordia infinita per i meriti di Gesù Cristo.

 

 Gloria al Padre.

 

 Eterno Figlio, ti ringrazio che mi hai redento col tuo Sangue Preziosissimo;

 ti prego di santificarmi coi tuoi meriti infiniti.

 

 Gloria al Padre.

 

Eterno Spirito Santo, ti ringrazio che mi hai adottato con la tua grazia divina;

ti prego di perfezionarmi con la tua carità infinita.

 

Gloria al Padre. 

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

2° mistero della luce
Le nozze di Cana


PADRE NOSTRO

 

Dal Vangelo secondo Giovanni

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. AVE MARIA  Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino».  E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». AVE MARIA  La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». AVE MARIA     [6]Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. AVE MARIA  E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo. AVE MARIA  Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene  portarono. AVE MARIA   E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo AVE MARIA   e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un pò brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono» AVE MARIA  Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. AVE MARIA     Dopo questo fatto, discese a Cafarnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni. AVE MARIA    

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor.

 

Mc 8,27-33

 

27 Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli dicendo: «Chi dice la gente che io sia?». 28 Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti». 29 Ma egli replicò: «E voi chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». 30 E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno.31 E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell'uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare. 32 Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo. 33 Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

Medita

L'episodio comincia con una domanda:" Chi dice la gente che io sia?". Le risposte che danno i discepoli corrispondono a quello che pensa e dice la gente. Sono risposte positive, che esprimono rispetto e stima per Gesù, ma rimangono incomplete perché cercano di spiegare il mistero di Gesù accostandolo ad altri personaggi pur grandi della storia della salvezza. Tutte queste risposte non riescono ad esprimere la novità e l'unicità della persona del Cristo. Gesù pone ai discepoli una seconda domanda, diretta, personale:" E voi, chi dite che io sia?". Risponde Pietro: "Tu sei il Cristo". La risposta corrisponde a verità, ma va chiarita nel suo contenuto. E' per questo che Gesù proibisce ai discepoli di parlare di lui alla gente e inizia a svelare loro la sua vera messianicità: quella del Cristo che deve soffrire e morire. Egli non è il liberatore nel senso voluto dai giudei, ma il Salvatore nel senso voluto da Dio. Il Cristo "deve" percorrere il cammino che lo porterà alla croce (v.31) per fare il sacrificio della propria vita per la salvezza di tutti. Gesù è il Figlio dell'uomo incamminato verso la croce. Da questo punto in avanti, il tema della croce e della risurrezione è, in un certo modo, l'unico tema trattato, perché tutto gira attorno ad esso. Gesù è il Messia sofferente, il Servo di Dio disprezzato, abbandonato dagli uomini e destinato ad una morte infame (cfr Is 53). Siccome l'idea che i discepoli hanno sul Messia è insufficiente, Gesù incomincia un nuovo insegnamento, una nuova rivelazione (vv. 31-32). E proprio Pietro, che aveva proclamato con sicurezza: "Tu sei il Cristo", si oppone violentemente alla nuova rivelazione di Gesù. Il Messia che lui e i suoi compagni attendono è uno che all'occorrenza uccide gli altri, non uno che mette nel suo programma la propria sconfitta e la propria morte. Ma Gesù è il Cristo come lo vuole Dio, non come lo vorrebbero gli uomini. Egli è venuto per cambiare il mondo, e questo richiede, come prima cosa, il capovolgimento del modo di pensare degli uomini e il cambio di direzione per ritornare a Dio (cfr Mc 1,15). E qui viene spontanea una considerazione. Opponendosi alla passione e morte di Gesù, Pietro crede di fare il vero bene di Gesù e di tutti, di dimostrargli un amore grande e di dargli un consiglio eccezionale. Di fatto, però, svolge il ruolo di satana che tenta di distogliere Gesù dall'obbedienza al Padre. Il diavolo tentatore prova nuovamente il colpo che non gli era riuscito nel deserto (cfr Mc 1,12-13): Gesù, che non aveva ceduto alla tentazione del nemico, forse cederà alle insistenze del miglior amico. Ma Gesù resiste a viso aperto. Quante azioni sataniche si compiono "a fin di bene, per amore,...", ma in direzione opposta a quella insegnata e percorsa da Gesù!

 

LA MIA ANIMA CANTA

 

La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.

La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.

Rit.

Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani

Rit.

 

Dio Padre per opera dello Spirito Santo ha glorificato l'umanità del Cristo e l'ha

costituita per noi sorgente di vita e di salvezza. Riuniti nella lode della sera

adoriamo la Santa Trinità:

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

 

Padre, grande e misericordioso, nel nome del tuo Figlio effondi lo Spirito Santo

Paraclito sulla tua Chiesa, perché la custodisca nella comunione della verità

e nell'amore.

 

Manda operai nella tua messe perché ammaestrino gli uomini e li battezzino

nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, e li confermino nella

comunione vitale a questo mistero.

 

Dio Padre, sostieni coloro che sono perseguitati per il nome del Figlio tuo,

lo Spirito Santo che ha promesso gli renda testimonianza per bocca loro.

 

Fa' che tutti gli uomini conoscano te, o Padre, che con il Figlio e lo Spirito

Santo sei l'unico Dio, credano in te, sperino in te, vivano nel tuo amore.

 

Ti contemplo, Trinità beata, amore infinito e misericordioso. Fammi

percepire la tua inabitazione in me. Aiutami a coglierne la bellezza

e il mistero per poter essere un giorno nel tuo amore, in un abbraccio

 senza fine.

 

 

Accogli i nostri defunti nella gloria dei cieli,

dove il tuo Figlio e lo Spirito Santo regnano con te in eterno.

 

PADRE NOSTRO

 

Preghiera per il Papa

  

O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore

 

Amen

 

Preghiera a San Giuseppe.

 

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo

il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di

carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno

che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara

eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni

ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di

Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano

 il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro

fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del

pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni

avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo

esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire

e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.

AMEN.

 

Prega

O Dio, che nel tuo misterioso disegno di salvezza hai voluto continuare la passione del tuo Figlio nelle membra piagate del suo corpo, che è la Chiesa, fà che, uniti alla Madre Addolorata ai piedi della croce, impariamo a riconoscere e servire con amore premuroso il Cristo, sofferente nei fratelli. Ave Maria…

 

TE LODIAMO, TRINITÀ

 

Te lodiamo Trinità,

nostro Dio, t'adoriamo,

Padre dell'umanità,

la tua gloria proclamiamo.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Tutto il mondo annuncia te:

tu lo hai fatto come un segno.

Ogni uomo porta in sé

il sigillo del tuo regno.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Noi crediamo solo in te,

nostro padre e Creatore.

Noi speriamo solo in te,

Gesù Cristo, Salvatore.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Infinita carità,

Santo Spirito d'amore,

luce, pace e verità,

regna sempre nel mio cuore.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Venerdì - 16 maggio 2008

 Gc 2,14-24.26; Sal 111

 

Canto:

 

Noi canteremo gloria a te, Padre che dai la vita,
Dio di immensa carità, Trinità infinita.

 

Cristo il Padre rivelò, per noi aprì il suo cielo;
egli un giorno tornerà, glorioso, nel suo regno.

 

Manda, Signore, in mezzo a noi, manda il Consolatore,
lo Spirito di santità, Spirito dell’amore.

 

 

MIO DIO, TRINITA’ CHE ADORO (della Beata suor Elisabetta della SS Trinità)

 

Mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per fissarmi in te,

immobile e tranquilla come se la mia anima fosse già nell’eternità. Niente possa

turbare la mia pace né trarmi fuori di te, o mio immutabile; ma che ogni istante mi

immerga sempre più nella profondità del tuo mistero. Pacifica l’anima mia, rendila

tuo cielo, tua dimora prediletta e luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai solo,

ma ti sia presente, con fede viva, immersa nell’adorazione, pienamente abbandonata

alla tua azione creatrice.

 

Gesù, mio diletto, crocifisso per amore, io vorrei coprirti di gloria, vorrei amarti fino

a morire. Ma sento la mia impotenza e ti chiedo di rivestirmi di te, di identificare la

mia anima a tutti i movimenti della mia anima, di sommergermi, di invadermi,

di sostituirti a me, affinché la mia vita sia un riflesso della tua  vita. Vieni in me come

Adoratore, come Riparatore, come Salvatore. O Verbo eterno,Parola del mio Dio,

voglio passar la vita ad ascoltarti. Voglio rendermi docile ai tuoi insegnamenti per imparare

tutto da te: e poi, nelle tenebre dello spirito, nel vuoto, nell’impotenza, voglio fissare lo

sguardo in te e restare nella luce del tuo splendore. O mio astro adorato, affascinami,

affinché io non possa mia più sottrarmi alla tua luce.

 

O fuoco divorante, Spirito d’amore, sopravvieni in me, affinché si faccia nella mia

anima come una nuova incarnazione del Verbo, ed io gli sia una umanità aggiunta

in cui egli rinnovi il suo mistero. E Tu, o Padre, degnati di curvarti verso la tua

povera creatura, e vedi in essa il Diletto in cui hai messo tutte le tue compiacenze.

O miei Tre, mio Tutto, mia Beatitudine, Solitudine infinita, immensità in cui mi

perdo, io mi do a voi come una preda: immergetevi in me, affinché io mi immerga in voi,

aspettando di venire a contemplare nella vostra luce l’abisso delle vostre grandezze.

 

 Eterno Padre, ti ringrazio che mi hai creato col tuo amore; ti prego di salvarmi con la

 tua misericordia infinita per i meriti di Gesù Cristo.

 

 Gloria al Padre.

 

 Eterno Figlio, ti ringrazio che mi hai redento col tuo Sangue Preziosissimo;

 ti prego di santificarmi coi tuoi meriti infiniti.

 

 Gloria al Padre.

 

Eterno Spirito Santo, ti ringrazio che mi hai adottato con la tua grazia divina;

ti prego di perfezionarmi con la tua carità infinita.

 

Gloria al Padre. 

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

2° mistero del dolore
Gesù è flagellato

PADRE NOSTRO

 

Dal vangelo secondo Giovanni

 

Allora condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l'alba ed essi non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest'uomo?». Gli risposero: «Se non fosse un malfattore, non te l'avremmo consegnato» AVE MARIA  Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno». AVE MARIA  Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire. AVE MARIA    Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?». AVE MARIA     [35]Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?». AVE MARIA  Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». AVE MARIA  Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». AVE MARIA   Gli dice Pilato: «Che cos'è la verità?». E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui nessuna colpa. AVE MARIA   Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante. AVE MARIA    Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. AVE MARIA

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

  

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor

 

Mc 8,34.9, 1

 

34 Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. 35 Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. 36 Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? 37 E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? 38 Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi». 9.1 E diceva loro: «In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza».

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

Medita

Seguire Cristo è una scelta libera perché è una scelta d’amore; e non vi può essere amore senza libertà. Ma seguire Gesù è anche una scelta scandalosa: significa croce assicurata per tutti, indistintamente. Ed è su questo punto centrale e decisivo che avviene lo scontro tra la vera fede o il rifiuto di essa. La vocazione definitiva del cristiano è la partecipazione alla morte e alla risurrezione di Cristo per la salvezza propria e altrui. Pietro aveva proclamato che Gesù era il Cristo e sembrava quindi un credente; in realtà non accettava il significato più profondo della messianicità di Cristo: la croce. La fede è un modo di vivere, non di teorizzare; un modo di vivere e di morire come Cristo. Ed è la morte il vertice della vita, perché liberandoci completamente dall’egoismo, ci rende capaci del più grande e definitivo atto d’amore per Dio. La croce che dobbiamo prendere e portare è la lotta continua contro la nostra falsa autoaffermazione. La croce è il supplizio degli schiavi. Il cristiano, come il Cristo, deve vivere come servo di tutti e padrone di nessuno. Rinnegare se stessi è la piena realizzazione di se stessi; significa vincere il falso io, l’egoismo, radice di tutti i mali. L’uomo sentendosi piccolo, insignificante e stupido, vuole affermarsi facendosi ricco, potente e orgoglioso. Ma è un inganno. Egli infatti si realizza solo quando diventa come il suo Dio, di cui è immagine. E Dio è amore, dono, servizio, povertà, umiltà. La salvezza dalla morte dipende dalla nostra presa di posizione nei confronti di Gesù e del suo vangelo. Il nostro destino eterno è legato alla nostra fedeltà o infedeltà alla sua parola. Prendere la propria croce significa fare proprio il destino di Gesù e renderlo visibile di fronte agli uomini: un destino di morte e risurrezione. Salvare la propria vita significa "vergognarsi di Gesù e delle sue parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice" (v. 38): rinnegare lui anziché rinunciare a se stessi, preferire la propria vita alla sua, i propri progetti e interessi personali all’impegno per il suo vangelo e per il suo Regno.La vita è il bene supremo dell’uomo: non ha prezzo (vv. 36-37). Ora chi ama la propria vita veramente, deve metterla al sicuro in Gesù. "Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel suo Figlio. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita" (1Gv 5, 11-12). Tra gli ostacoli che impediscono all’uomo di prendere la sua decisione in favore di Cristo c’è la vergogna. La vergogna è la paura di essere derisi, emarginati e odiati (cfr Gv 15, 18-25; 16, 20). Il cristiano autentico deve avere il coraggio di essere "diverso dal mondo" per essere "simile a Dio". Il giorno del giudizio finale tutti saranno giudicati secondo il vangelo di Cristo e non secondo le massime del mondo. San Paolo ci ricorda: "Certa è questa parola: se moriamo con lui, vivremo anche con lui; se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, anch’egli ci rinnegherà" (2Tim 2, 11-12). "E diceva loro: ‘In verità vi dico: vi sono alcuni dei presenti che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza’ " (4, 1). Non è una promessa di sfuggire alla morte fisica, ma una certezza data al discepolo che, dopo aver condiviso con Cristo la sofferenza e la morte, sperimenterà in modo decisivo la potenza della sua risurrezione: "Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione" (Rm 6, 5).

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

LA MIA ANIMA CANTA

 

La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.

La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.

Rit.

Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani

Rit.

 

Dio Padre per opera dello Spirito Santo ha glorificato l'umanità del Cristo e l'ha

costituita per noi sorgente di vita e di salvezza. Riuniti nella lode della sera

adoriamo la Santa Trinità:

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

 

Padre, grande e misericordioso, nel nome del tuo Figlio effondi lo Spirito Santo

Paraclito sulla tua Chiesa, perché la custodisca nella comunione della verità

e nell'amore.

 

Manda operai nella tua messe perché ammaestrino gli uomini e li battezzino

nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, e li confermino nella

comunione vitale a questo mistero.

 

Dio Padre, sostieni coloro che sono perseguitati per il nome del Figlio tuo,

lo Spirito Santo che ha promesso gli renda testimonianza per bocca loro.

 

Fa' che tutti gli uomini conoscano te, o Padre, che con il Figlio e lo Spirito

Santo sei l'unico Dio, credano in te, sperino in te, vivano nel tuo amore.

 

Ti contemplo, Trinità beata, amore infinito e misericordioso. Fammi

percepire la tua inabitazione in me. Aiutami a coglierne la bellezza

e il mistero per poter essere un giorno nel tuo amore, in un abbraccio

 senza fine.

 

 

Accogli i nostri defunti nella gloria dei cieli,

dove il tuo Figlio e lo Spirito Santo regnano con te in eterno.

 

PADRE NOSTRO

 

Preghiera per il Papa

  

O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore

 

Amen

 

Preghiera a San Giuseppe.

 

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo

il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di

carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno

che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara

eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni

ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di

Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano

 il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro

fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del

pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni

avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo

esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire

e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.

AMEN.

 

Prega

Maria, madre attenta e premurosa, il tuo sguardo materno penetra in profondità le nostre ferite e le nostre difficoltà. Tu conosci bene il nostro cuore e sai ciò di cui abbiamo bisogno. Intercedi per noi, come hai fatto a Cana, perché nel nostro cuore e nelle nostre famiglie ci sia sempre pace, gioia, comunione. Donaci la tua delicatezza e la tua sollecitudine perché sappiamo accorgerci delle necessità e della sofferenza silenziosa di chi ci vive accanto. Rendici presenza di pace nella nostra famiglia e nel nostro ambiente, strumento di perdono, di riconciliazione, di pazienza. Rendici trasparenza della bontà e della misericordia di Dio. Aumenta la nostra fede nelle situazioni umanamente intollerabili e senza via d'uscita. Aiutaci a vedere in esse la presenza di Gesù, tuo figlio, che ha versato il suo sangue per noi e ci ha donato il suo Santo Spirito che grida: «Nulla è impossibile a Dio! ». Rinnova nelle nostre famiglie il miracolo di Cana: il miracolo dell’Amore! Amen. Ave Maria…

 

TE LODIAMO, TRINITÀ

 

Te lodiamo Trinità,

nostro Dio, t'adoriamo,

Padre dell'umanità,

la tua gloria proclamiamo.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Tutto il mondo annuncia te:

tu lo hai fatto come un segno.

Ogni uomo porta in sé

il sigillo del tuo regno.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Noi crediamo solo in te,

nostro padre e Creatore.

Noi speriamo solo in te,

Gesù Cristo, Salvatore.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Infinita carità,

Santo Spirito d'amore,

luce, pace e verità,

regna sempre nel mio cuore.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

 

Sabato - 17 maggio 2008

 Gc 3,1-10; Sal 11

 

Canto:

 

Noi canteremo gloria a te, Padre che dai la vita,
Dio di immensa carità, Trinità infinita.

 

Cristo il Padre rivelò, per noi aprì il suo cielo;
egli un giorno tornerà, glorioso, nel suo regno.

 

Manda, Signore, in mezzo a noi, manda il Consolatore,
lo Spirito di santità, Spirito dell’amore.

 

 

MIO DIO, TRINITA’ CHE ADORO (della Beata suor Elisabetta della SS Trinità)

 

Mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per fissarmi in te,

immobile e tranquilla come se la mia anima fosse già nell’eternità. Niente possa

turbare la mia pace né trarmi fuori di te, o mio immutabile; ma che ogni istante mi

immerga sempre più nella profondità del tuo mistero. Pacifica l’anima mia, rendila

tuo cielo, tua dimora prediletta e luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai solo,

ma ti sia presente, con fede viva, immersa nell’adorazione, pienamente abbandonata

alla tua azione creatrice.

 

Gesù, mio diletto, crocifisso per amore, io vorrei coprirti di gloria, vorrei amarti fino

a morire. Ma sento la mia impotenza e ti chiedo di rivestirmi di te, di identificare la

mia anima a tutti i movimenti della mia anima, di sommergermi, di invadermi,

di sostituirti a me, affinché la mia vita sia un riflesso della tua  vita. Vieni in me come

Adoratore, come Riparatore, come Salvatore. O Verbo eterno,Parola del mio Dio,

voglio passar la vita ad ascoltarti. Voglio rendermi docile ai tuoi insegnamenti per imparare

tutto da te: e poi, nelle tenebre dello spirito, nel vuoto, nell’impotenza, voglio fissare lo

sguardo in te e restare nella luce del tuo splendore. O mio astro adorato, affascinami,

affinché io non possa mia più sottrarmi alla tua luce.

 

O fuoco divorante, Spirito d’amore, sopravvieni in me, affinché si faccia nella mia

anima come una nuova incarnazione del Verbo, ed io gli sia una umanità aggiunta

in cui egli rinnovi il suo mistero. E Tu, o Padre, degnati di curvarti verso la tua

povera creatura, e vedi in essa il Diletto in cui hai messo tutte le tue compiacenze.

O miei Tre, mio Tutto, mia Beatitudine, Solitudine infinita, immensità in cui mi

perdo, io mi do a voi come una preda: immergetevi in me, affinché io mi immerga in voi,

aspettando di venire a contemplare nella vostra luce l’abisso delle vostre grandezze.

 

 Eterno Padre, ti ringrazio che mi hai creato col tuo amore; ti prego di salvarmi con la

 tua misericordia infinita per i meriti di Gesù Cristo.

 

 Gloria al Padre.

 

 Eterno Figlio, ti ringrazio che mi hai redento col tuo Sangue Preziosissimo;

 ti prego di santificarmi coi tuoi meriti infiniti.

 

 Gloria al Padre.

 

Eterno Spirito Santo, ti ringrazio che mi hai adottato con la tua grazia divina;

ti prego di perfezionarmi con la tua carità infinita.

 

Gloria al Padre. 

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

2° mistero della gioia
La visitazione della Vergine Maria

PADRE NOSTRO

 

Dal Vangelo sencondo Luca

 

In quei giorni Maria si mise in viaggio AVE MARIA verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. AVE MARIA Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. AVE MARIA Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo AVE MARIA ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! AVE MARIA A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? AVE MARIA Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo AVE MARIA E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore». AVE MARIA Allora Maria disse: Il Magnificat AVE MARIA Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua. AVE MARIA   

  

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor.

 

Mc 9,2-13

 

2 Dopo sei giorni, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro 3 e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. 4 E apparve loro Elia con Mosè e discorrevano con Gesù. 5 Prendendo allora la parola, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia!». 6 Non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento. 7 Poi si formò una nube che li avvolse nell'ombra e uscì una voce dalla nube: «Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!». 8 E subito guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo con loro.9 Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risuscitato dai morti. 10 Ed essi tennero per sé la cosa, domandandosi però che cosa volesse dire risuscitare dai morti. 11 E lo interrogarono: «Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». 12 Egli rispose loro: «Sì, prima viene Elia e ristabilisce ogni cosa; ma come sta scritto del Figlio dell'uomo? Che deve soffrire molto ed essere disprezzato. 13 Orbene, io vi dico che Elia è già venuto, ma hanno fatto di lui quello che hanno voluto, come sta scritto di lui».

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

Medita

Nella narrazione della trasfigurazione ritroviamo i tre testimoni della risurrezione della figlia di Giairo: Pietro, Giacomo e Giovanni. Li troveremo anche nel Getsemani. C’è uno stretto legame tra questi tre episodi. Il primo manifesta il potere di Gesù sulla morte. La trasfigurazione è un’anticipazione della gloria della risurrezione. L’agonia, che è il contrasto totale con i primi due episodi, mostra in qual modo Gesù cammina verso la gloria: accettando di entrare totalmente nelle vedute del Padre (cfr 14, 36). Anche qui, come nel battesimo, si fa sentire la voce del Padre che parla dalla nube. Ma questa volta non si rivolge soltanto a Gesù (cfr 1, 11), ma ai tre discepoli. Il titolo di "Figlio mio prediletto" che richiama allo stesso tempo la regalità del Messia (cfr Sal 2, 7) e il destino del Servo di Dio (cfr Is 42, 1), conferma la verità di ciò che Pietro non ha ancora accettato: che la glorificazione del Messia si realizza attraverso la sofferenza. In più, alla rivelazione fa seguito un comando: "Ascoltatelo!". La parola del Padre viene ad appoggiare l’insegnamento di Gesù sulla sua passione e risurrezione. In questa prospettiva, la trasfigurazione appare come l’anticipata manifestazione della gloria di Cristo. Dal racconto della trasfigurazione dobbiamo imparare che solo nella luce della risurrezione si comprende il mistero della croce. La trasfigurazione, e non la sfigurazione, è il punto di arrivo dell’uomo e dell’universo. Il nostro volto non è quello disfatto dallo sfacelo della morte, ma quello trasfigurato della risurrezione. La trasfigurazione corrisponde alla vita nuova che il battesimo ci conferisce attraverso la croce: un’esistenza pasquale, passata dall’egoismo all’amore, dalla tristezza alla gioia, dall’inquietudine alla pace. Sul nostro volto deve brillare il riflesso del volto del Risorto, che è il volto stesso del Padre. Rispondendo alla domanda sulla venuta di Elia (v.11), Gesù riconduce i suoi discepoli alla prospettiva realistica della passione, che questa scena della trasfigurazione illumina, ma non attenua in nessun modo. Chi vuole intendere la risurrezione di Gesù, deve entrare prima nel mistero della sua passione. La sofferenza del giusto sconfitto, che a noi fa problema, per Gesù è la soluzione del problema: il male lo vince chi non lo fa e porta su di sé il male degli altri.

 

LA MIA ANIMA CANTA

 

La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.

La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.

Rit.

Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani

Rit.

 

Dio Padre per opera dello Spirito Santo ha glorificato l'umanità del Cristo e l'ha

costituita per noi sorgente di vita e di salvezza. Riuniti nella lode della sera

adoriamo la Santa Trinità:

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

 

Padre, grande e misericordioso, nel nome del tuo Figlio effondi lo Spirito Santo

Paraclito sulla tua Chiesa, perché la custodisca nella comunione della verità

e nell'amore.

 

Manda operai nella tua messe perché ammaestrino gli uomini e li battezzino

nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, e li confermino nella

comunione vitale a questo mistero.

 

Dio Padre, sostieni coloro che sono perseguitati per il nome del Figlio tuo,

lo Spirito Santo che ha promesso gli renda testimonianza per bocca loro.

 

Fa' che tutti gli uomini conoscano te, o Padre, che con il Figlio e lo Spirito

Santo sei l'unico Dio, credano in te, sperino in te, vivano nel tuo amore.

 

Ti contemplo, Trinità beata, amore infinito e misericordioso. Fammi

percepire la tua inabitazione in me. Aiutami a coglierne la bellezza

e il mistero per poter essere un giorno nel tuo amore, in un abbraccio

 senza fine.

 

 

Accogli i nostri defunti nella gloria dei cieli,

dove il tuo Figlio e lo Spirito Santo regnano con te in eterno.

 

PADRE NOSTRO

 

Preghiera per il Papa

  

O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore

 

Amen

 

Preghiera a San Giuseppe.

 

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo

il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di

carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno

che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara

eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni

ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di

Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano

 il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro

fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del

pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni

avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo

esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire

e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.

AMEN.

 

Prega

O Donna da tutti e sopra tutti benedetta! Tu sei l'onore e la difesa del genere umano;  tu sei la Madre di Dio; tu la signora dell'universo, la regina del mondo. Tu sei la perfezione dell'universo e il decoro della Santa Chiesa; tu tempio di Dio; tu giardino di delizie; tu porta del cielo, letizia del Paradiso e gloria ineffabile del sommo Dio; veramente è balbettando che cantiamo le tue lodi e le tue bellezze. Supplisci con la tua bontà alle nostre insufficienze. Ave Maria…

 

TE LODIAMO, TRINITÀ

 

Te lodiamo Trinità,

nostro Dio, t'adoriamo,

Padre dell'umanità,

la tua gloria proclamiamo.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Tutto il mondo annuncia te:

tu lo hai fatto come un segno.

Ogni uomo porta in sé

il sigillo del tuo regno.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Noi crediamo solo in te,

nostro padre e Creatore.

Noi speriamo solo in te,

Gesù Cristo, Salvatore.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

Infinita carità,

Santo Spirito d'amore,

luce, pace e verità,

regna sempre nel mio cuore.

Te lodiamo Trinità,

per l'immensa tua bontà.

 

 

Domenica - 18 maggio 2008 - Ss. TRINITÀ

 Es 34,4b-6.8-9; 2Cor 13,11-13

 

Canto:

 

Noi canteremo gloria a te, Padre che dai la vita,
Dio di immensa carità, Trinità infinita.

 

Cristo il Padre rivelò, per noi aprì il suo cielo;
egli un giorno tornerà, glorioso, nel suo regno.

 

Manda, Signore, in mezzo a noi, manda il Consolatore,
lo Spirito di santità, Spirito dell’amore.

 

 

MIO DIO, TRINITA’ CHE ADORO (della Beata suor Elisabetta della SS Trinità)

 

Mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per fissarmi in te,

immobile e tranquilla come se la mia anima fosse già nell’eternità. Niente possa

turbare la mia pace né trarmi fuori di te, o mio immutabile; ma che ogni istante mi

immerga sempre più nella profondità del tuo mistero. Pacifica l’anima mia, rendila

tuo cielo, tua dimora prediletta e luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai solo,

ma ti sia presente, con fede viva, immersa nell’adorazione, pienamente abbandonata

alla tua azione creatrice.

 

Gesù, mio diletto, crocifisso per amore, io vorrei coprirti di gloria, vorrei amarti fino

a morire. Ma sento la mia impotenza e ti chiedo di rivestirmi di te, di identificare la

mia anima a tutti i movimenti della mia anima, di sommergermi, di invadermi,

di sostituirti a me, affinché la mia vita sia un riflesso della tua  vita. Vieni in me come

Adoratore, come Riparatore, come Salvatore. O Verbo eterno,Parola del mio Dio,

voglio passar la vita ad ascoltarti. Voglio rendermi docile ai tuoi insegnamenti per imparare

tutto da te: e poi, nelle tenebre dello spirito, nel vuoto, nell’impotenza, voglio fissare lo

sguardo in te e restare nella luce del tuo splendore. O mio astro adorato, affascinami,

affinché io non possa mia più sottrarmi alla tua luce.

 

O fuoco divorante, Spirito d’amore, sopravvieni in me, affinché si faccia nella mia

anima come una nuova incarnazione del Verbo, ed io gli sia una umanità aggiunta

in cui egli rinnovi il suo mistero. E Tu, o Padre, degnati di curvarti verso la tua

povera creatura, e vedi in essa il Diletto in cui hai messo tutte le tue compiacenze.

O miei Tre, mio Tutto, mia Beatitudine, Solitudine infinita, immensità in cui mi

perdo, io mi do a voi come una preda: immergetevi in me, affinché io mi immerga in voi,

aspettando di venire a contemplare nella vostra luce l’abisso delle vostre grandezze.

 

 Eterno Padre, ti ringrazio che mi hai creato col tuo amore; ti prego di salvarmi con la

 tua misericordia infinita per i meriti di Gesù Cristo.

 

 Gloria al Padre.

 

 Eterno Figlio, ti ringrazio che mi hai redento col tuo Sangue Preziosissimo;

 ti prego di santificarmi coi tuoi meriti infiniti.

 

 Gloria al Padre.

 

Eterno Spirito Santo, ti ringrazio che mi hai adottato con la tua grazia divina;

ti prego di perfezionarmi con la tua carità infinita.

 

Gloria al Padre. 

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

5° mistero della gloria
Maria è coronata regina del cielo e della terra
  

PADRE NOSTRO 

Dall’Apocalisse di Giovanni Apostolo

Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, AVE MARIA     con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. AVE MARIA     Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. AVE MARIA  Allora apparve un altro segno nel cielo: AVE MARIA  un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; AVE MARIA  la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. AVE MARIA  Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. AVE MARIA Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e AVE MARIA il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. AVE MARIA La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni. AVE MARIA    

 Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Canta Alleluia al Signor (bis)

Canta Alleluia

Canta Alleluia

Canta Alleluia al Signor.

 

Gv 3,16-18

 

16 Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. 17 Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. 18 Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.

 

Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.

 

 Medita

(don Elio Dotto)

È molto interessante la preghiera di Mosè che leggiamo nella prima lettura di domenica (Es 34,4-6.8-9), festa della Santissima Trinità. È interessante perché assomiglia da vicino alla preghiera che noi stessi rivolgiamo a Dio: "Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, mio Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervìce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa' di noi la tua eredità". Una preghiera davvero interessante: perché esprime bene il desiderio ma anche il timore che pure noi sperimentiamo davanti al mistero di Dio. Infatti, da una parte noi sentiamo il desiderio di Dio: anche noi, come Mosè, chiediamo "che il Signore cammini in mezzo a noi". È il desiderio che affiora ogni giorno, quando cerchiamo un riparo nella frenesìa quotidiana; quando percepiamo il bisogno di camminare sicuri e protetti; quando abbiamo paura di vivere e di morire. Ogni giorno, in fondo, desideriamo che il Signore cammini in mezzo a noi, che il Dio dei nostri padri continui a visitarci con la sua benedizione. E tuttavia ogni giorno noi sperimentiamo anche quanto difficile sia il desiderio di Dio: come possiamo davvero pensare che Dio cammini in mezzo a noi? Come possiamo noi sostenere la presenza del Signore dei cieli, del Dio che scruta il cuore e la mente di tutti? La nostra debolezza, la nostra incostanza, le nostre infedeltà, i nostri peccati pesano su di noi, e ci fanno passare dal desiderio al timore. Ci accade così di invocare misericordia, ancora come Mosé: "Tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato". O anche ci accade di ripetere le parole del figliol prodigo: "Non sono più degno di essere chiamato tuo figlio, trattami come uno dei tuoi garzoni" (Lc 15,19).

A questa nostra preghiera – così oscillante tra desiderio e timore – risponde la parola di Gesù a Nicodemo che leggiamo nel Vangelo di domenica (Gv 3,16-18). "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito... Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui". Non è dunque vero quello che noi sospettiamo: che cioè il desiderio di Dio sia troppo difficile per essere soddisfatto. E non è dunque necessario raggiungere chissà quali inaccessibili altezze per incontrare la sua presenza. Perché Dio stesso ci cerca, ci attende, ci ama, ci perdona... E lo fa con una delicatezza ed una premura incomparabili: lo fa diventando nostro compagno di strada, percorrendo la nostra storia, affrontando le nostre paure. Appunto: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito..." Sta tutto qui il mistero di Dio. Contemplandolo, vengono alla mente le parole del salmo 84: "Anche il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio Re e mio Dio" (Sal 84 [83],4). Sì, anche per noi c'è posto presso gli altari del Signore, anche noi possiamo abitare nella casa di Dio, pure se siamo piccoli e insignificanti come il passero e la rondine. È proprio questo grande dono che la Chiesa riconosce celebrando la festa della Santissima Trinità, mentre ricomincia il cammino del tempo ordinario. Un dono che appunto è anche mistero. Ma mistero di salvezza, mistero che ha il volto irripetibile e benedetto di Gesù: non certo mistero oscuro, come spesso siamo tentati di pensare.

 

LA MIA ANIMA CANTA

 

La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.

La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.

Rit.

Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani

Rit.

 

Dio Padre per opera dello Spirito Santo ha glorificato l'umanità del Cristo e l'ha

costituita per noi sorgente di vita e di salvezza. Riuniti nella lode della sera

adoriamo la Santa Trinità:

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

 

Padre, grande e misericordioso, nel nome del tuo Figlio effondi lo Spirito Santo

Paraclito sulla tua Chiesa, perché la custodisca nella comunione della verità

e nell'amore.

 

Manda operai nella tua messe perché ammaestrino gli uomini e li battezzino

nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, e li confermino nella

comunione vitale a questo mistero.

 

Dio Padre, sostieni coloro che sono perseguitati per il nome del Figlio tuo,

lo Spirito Santo che ha promesso gli renda testimonianza per bocca loro.

 

Fa' che tutti gli uomini conoscano te, o Padre, che con il Figlio e lo Spirito

Santo sei l'unico Dio, credano in te, sperino in te, vivano nel tuo amore.

 

Ti contemplo, Trinità beata, amore infinito e misericordioso. Fammi

percepire la tua inabitazione in me. Aiutami a coglierne la bellezza

e il mistero per poter essere un giorno nel tuo amore, in un abbraccio

 senza fine.

 

Accogli i nostri defunti nella gloria dei cieli,

dove il tuo Figlio e lo Spirito Santo regnano con te in eterno.

 

Preghiera alla Trinità

Onnipotente, eterno,
giusto e misericordioso Iddio,
concedi a noi miseri
di fare, per tuo amore,
ciò che sappiamo che tu vuoi,
e di volere sempre ciò che a te piace,
affinché, interiormente purificati,
interiormente illuminati e accesi
dal fuoco dello Spirito Santo,
possiamo seguire
le orme del tuo Figlio diletto,
il Signore nostro Gesù Cristo,
e con l'aiuto della tua sola grazia
giungere a te, o Altissimo,
che nella Trinità perfetta
e nell'Unità semplice
vivi e regni e sei glorificato,
Dio onnipotente
per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

( San Francesco d’Assisi)

 

PADRE NOSTRO

 

Preghiera per il Papa

  

O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore

 

Amen

 

Preghiera a San Giuseppe.

 

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo

il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di

carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno

che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara

eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni

ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di

Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano

 il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro

fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del

pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni

avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo

esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire

e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.

AMEN.

 

Prega

Maria tu hai cantato la gioia di essere amata dal tuo Dio! Metti anche nel mio cuore il tuo canto di gioia e libertà. Insegnami a cantare, a lodare, a ringraziare Dio per tutti i doni che ogni giorno mi fa, discretamente, silenziosamente, dolcemente. Ave Maria…

 

 

postato da: simonedicirene alle ore 16:09 | Permalink | commenti
categoria:santissima trinita