VERGINE MARIA DEL MONTE CARMELO

AVE MARIA
Balduzzi/Casucci
Ave Maria, Ave.
Ave Maria, Ave.
Donna dell’attesa e madre di speranza
Ora pro nobis.
Donna del sorriso e madre del silenzio
Ora pro nobis.
Donna di frontiera e madre dell’ardore
Ora pro nobis.
Donna del riposo e madre del sentiero
Ora pro nobis.
Ave Maria, Ave.
Ave Maria, Ave.
Donna del deserto e madre del respiro
Ora pro nobis.
Donna della sera e madre del ricordo
Ora pro nobis.
Donna del presente e madre del ritorno
Ora pro nobis.
Donna della terra e madre dell’amore
Ora pro nobis.
Ave Maria, Ave.
Ave Maria, Ave.
+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Salve, graziosa nuvola,
figura di Maria,
nel nostro cielo affacciati
come al profeta Elia;
La tua rugiada mistica
Scenda nel nostro cor.
Ave Maria…, Gloria…
La gloria sei del Libano,
decoro del Carmelo,
la rosa sei di Gerico
che profumasti il cielo,
colomba innocentissima
dell’ arca di
Ave Maria…, Gloria…
Tu che le dolci musiche
odi dei cherubini,
e dell’amore i palpiti
senti dei serafini,
ascolta pure i cantici
dei figli tuoi quaggiù
Ave Maria…, Gloria…
Noi tutti con fiducia
Volgiamo gli occhi al cielo,
e t’invochiamo o Vergine,
Signora del Carmelo;
tergi le nostre lacrime,
allevia ogni dolor.
Ave Maria…, Gloria…
Regina potentissima,
assisa in seno a Dio,
prega per questo popolo
sepolto nell’obblio,
mentre con preci fervide
chiede da te mercè.
Ave Maria…, Gloria…
Proteggi quei che indossano
il santo scapolare,
da insidie e da pericoli
tu li dovrai salvare;
calca la cresta indomita
del serpe ingannator.
Ave Maria…, Gloria…
Rammenta o Madre ammabile,
i figli tuoi purganti,
che il sacro tuo bell’abito
portarono festanti;
discendi, e il dì di sabato
da lor la libertà.
Ave Maria…, Gloria…
E quando l’ora ultima
sarà di nostra vita,
vieni o Maria del Carmine,
noi ti chiediamo aita;
accogli la nostr’anima
teco lasù nel ciel.
Ave Maria…, Gloria…
Allora il nostro spirito
dal corpo sprigionato,
fra quei concenti angelici
lieto sarà e beato,
viva Maria del Carmine!
Ognor ripeterà.
Ave Maria…, Gloria…
La sacra Scrittura esalta la bellezza del monte Carmelo, là dove il profeta Elia difendeva la purezza della fede d’Israele nel Dio vivente. In quei luoghi, all’inizio del XIII secolo ebbe giuridicamente origine l’Ordine carmelitano, sotto il titolo di Santa Maria del Monte Carmelo. Questo titolo, quasi compendio dei benefici della Patrona, cominciò a venir celebrato fin dal secolo XIV, dapprima in Inghilterra, quindi gradatamente, in tutto quanto l’Ordine.
Raggiunse il massimo splendore ai primi del secolo XVII, allorché il Capitolo generale dei Carmelitani lo dichiarò festa principale e speciale dell’Ordine, e Paolo V lo riconobbe come titolo distintivo della Confraternita dello Scapolare. È la celebrazione solenne di tutti i devoti di Maria SS.ma del Carmine, che si ritrovano uniti nei sentimenti di amore e gratitudine verso Maria, rinnovando in questo giorno l’impegno del devoto servizio a lei, la fedeltà a Cristo Gesù e alla Chiesa, e affidando al cuore materno della Vergine l’intera Famiglia del Carmelo.
I carmelitani volevano servire e seguire il Signore Gesù con fedeltà e purezza (Regola, Prologo); si dedicarono di conseguenza anche al servizio di sua madre Maria, ritenuta la Signora della Palestina e, quindi del Carmelo. La Madre di Dio, che protegge l’Ordine come Patrona, è anche la Vergine sapiente, attenta alla Parola di Dio e pronta ad accoglierla in sé. Questa caratteristica di Maria si sviluppò in seguito in quella della «purità» di Maria: ella è la Vergine purissima, che ama Dio al di sopra d’ogni altra cosa, che viene imitata e seguita dai biancovestiti carmelitani.
I diversi titoli a poco a poco trovarono espressione sintetica nell’immagine della Madonna dello Scapolare, che finì col soppiantare tutte le altre feste e immagini di Maria carmelitana, tanto che lo scapolare è divenuto il simbolo più conosciuto del Carmelo.
La festa solenne della Madonna del Carmine viene celebrata il 16 Luglio o in un giorno vicino e pastoralmente adatto.
NOME DOLCISSIMO
Nome dolcissimo, nome d’amore.
Tu sei rifugio al peccatore.
Ave Maria, Ave Maria. (2 volte)
In te potenza, in te fidanza;
tutto a te volge dolce speranza
Ovunque echeggi la melodia:
Ave Maria, Ave Maria. (2 volte)
Fidenti e supplici a te veniamo
Vergin dolcissima noi ti amiamo
Ascolta il grido dell’alma pia:
Ave Maria, Ave Maria. (2 volte)
Protegga il nostro popolo in cammino
La tenerezza del tuo vero amore.
5° mistero della gloria
Maria è coronata regina del cielo e della terra
PADRE NOSTRO..
Dall’Apocalisse di Giovanni Apostolo
1]Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, AVE MARIA con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. AVE MARIA [2]Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. AVE MARIA [3]Allora apparve un altro segno nel cielo: AVE MARIA un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; AVE MARIA [4]la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. AVE MARIA Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. AVE MARIA [5]Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e AVE MARIA il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. AVE MARIA [6]La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni. AVE MARIA
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
I
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia
Canta Alleluia al Signor (bis)
Canta Alleluia
Canta Alleluia
Canta Alleluia al Signor.
Dal Vangelo secondo Giovanni 19, 25-27
In quell’ora: stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
mons. Vincenzo Paglia
La passione di Gesù è un racconto segnato dalla violenza e dal tradimento. Ma non è solo questo: la passione è anche un canto alla vita. Dall'alto della croce, Gesù non chiede consolazione per sé. Si preoccupa, invece, di quel piccolo gruppetto che sotto la sua croce: la madre e il giovane discepolo. In questo discepolo c'è il volto di ognuno di noi: e Gesù ci affida tutti alla madre. E viceversa, come sta scritto: "Da quel momento discepolo la prese in casa sua". È un piccolo episodio, ma è la prima vittoria della vita sulla morte. E' il primo frutto della croce, dell'amore che è più forte della morte. Mentre infatti tutto sembra finire e i nemici della giustizia e del Vangelo cantano vittoria, dalla voce di uno sconfitto nasce un'amicizia nuova, una solidarietà tra il giovane discepolo e l'anziana madre. È il primo segno della resurrezione o, se si vuole, il primo frutto della morte di Gesù. Sulla croce, veniva sconfitta la legge dell'amore per se stessi e iniziava un'amicizia nuova: una piccola famiglia, unita non dalla carne e dal sangue, ma dall'amore del Signore crocifisso.
Intercessioni
Celebrando la solennità della beatissima Madre di Dio, nostra titolare e patrona, supplichiamo con fiducia Cristo Signore e diciamo:
Per la Madre del Carmelo ti preghiamo, ascoltaci.
Signore, che hai detto: «Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli»,
- fa che imitiamo nella povertà in spirito Maria, tua serva, e meritiamo di diventare ricchi di te solo.
Signore, che hai detto: «Beati i puri di cuore perché vedranno Dio»,
- fa’ che, imitando la purità della Vergine, possiamo contemplare sempre il volto del Padre.
Signore, che hai detto: «Beati quelli che non hanno visto ed hanno creduto»,
- fa’ che, pellegrini nella notte della fede, aderiamo a Te con Maria, beata per la fede, e crediamo sempre al tuo amore per noi.
Signore, che hai detto: «Bisogna sempre pregare, senza stancarsi»,
- insegnaci a pregare, affinché perseverando unanimi nella preghiera con Maria, custodiamo sempre nel cuore la tua parola e l'annunciamo ai fratelli.
Signore, che hai detto: «Vi do un comandamento nuovo: amatevi come io vi ho amati»,
- fa’ che, collaboratori con Maria all'opera della Redenzione, non esitiamo a dare la vita per i fratelli e siamo un cuor solo e un'anima sola.
Signore, che dalla croce, indicando Maria, hai detto a Giovanni: «Ecco tua Madre»,
- fa’ che riconosciamo Maria come madre della grazia, la riceviamo come l'Apostolo, vivendo nell'intimità con lei.
Signore, che hai detto: «Voglio che coloro che mi hai dato siano anch'essi con me dove sono io»,
- concedi che tutti i fedeli, che furono affidati a te e alla Madre tua, possano gioire senza fine con te e con lei nella gloria del Padre.
PADRE NOSTRO
MARIA SIAMO TUOI CHIESA DEL CARMINE
(Luino)
Rit. Maria, dolce Vergine del Carmelo, essendo tu Madre del Redentore sei anche
la Madre della Chiesa, comunità riunita nel nome del Padre, del Figlio e dello
Spirito Santo. Tu sei la Madre nostra. Donaci di entrare nel mistero di Gesù
via verità e vita dell'uomo, con l'ascolto appassionato della Parola di Dio
e attraverso la grazia dei sacramenti della Confessione e dell'Eucaristia.
Rendici capaci di parlare a tutti del tuo amore misericordioso che salva
e manifestarlo attraverso la solidarietà, con i poveri di senso della vita,
con le persone sole e con i sofferenti di ogni genere. Aiutaci ad essere
costruttori di pace e di fraternità superando l'individualismo e promuovendo
il bene comune. Richiama gli uomini alla santità e alla bellezza della famiglia
cristiana. Veglia sui nostri bambini. Proteggi i ragazzi e i giovani dai pericoli
che insidiano la loro crescita spirituale e umana. Conforta gli ammalati e
gli anziani. Donaci la perseveranza nel bene sino alla morte. Intercedi per
i nostri cari defunti. Madonna del Carmine manifesta la tua protezione,
noi ci affidiamo a te.
LA MIA ANIMA CANTA
I
La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.
La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.
Rit.
Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani
Rit.






