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domenica, 07 settembre 2008

NATIVITÀ DELLA B.V. MARIA

 

LA NATIVITA' DI MARIA

Il Paradiso è uno splendore
è nata la madre del Signore.
Fanno festa tutti quanti:
Cherubini, Angeli e Santi.

E' un tremolio nelle stelle:
luccicano, brillano come fiammelle.
I Cherubini con dolce melodia
intrecciano canti per Maria.

San Gioacchino e Sant'Anna
gridano: "OSANNA, OSANNA",
La loro bambina prediletta
è da Dio benedetta.

In tutto il mondo si fa FESTA,
in ogni cuor gioia di DESTA.
C'è un mistero in quella Bambina
sua guida è la mano Divina.

Rendiamo grazie a Dio


Don Russo

 

+ Nel nome del padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen

 

Come quasi tutte le solennità principali di Maria anche la Natività è di origine orientale. Nella Chiesa latina ve l’avrebbe introdotta il papa orientale san Sergio I alla fine del sec. VII. Originariamente doveva essere la festa della dedicazione dell’attuale basilica di sant’Anna in Gerusalemme. La Tradizione infatti indicava quel luogo come la sede dell’umile dimora di Gioacchino ed Anna, lontani discendenti di Davide, genitori di Maria santissima. Occorre cercare in questo culto della Natività di Maria una profonda verità: la venuta dell’uomo-Dio sulla terra fu lungamente preparata dal Padre nel corso dei secoli. La personalità divina del Salvatore supera infinitamente tutto ciò che l’umanità poteva generare, però la storia dell’umanità fu come un lento e difficile parto delle condizioni necessarie all’Incarnazione del figlio di Dio. La devozione cristiana ha voluto perciò venerare le persone e gli avvenimenti che hanno preparato la nascita di Cristo sul piano umano e sul piano della grazia: la sua Madre, la nascita di essa, la sua concezione, i suoi genitori e i suoi antenati (vangelo: Mt 1,1-16.18-23). Credere nei preparativi dell’incarnazione significa credere nella realtà dell’incarnazione e riconoscere la necessità della collaborazione dell’uomo all’attuazione della salvezza del mondo. La vera devozione a Maria conduce sempre a Gesù: ogni celebrazione mariana culmina nella Messa.

 

 “Sono Maria, figlia di Gioacchino e Anna, discendenti entrambi dalla stirpe di David. Abitavano a Gerusalemme, nei dintorni dell’attuale Porta Sant’Anna ed erano già vecchi quando il Signore volle esaudire il loro desiderio di avere un figlio. Mi chiamarono Maria, nome che in aramaico e in siriaco significa “signora” o “principessa” e nelle lingue orientali “stella del mare”.

Nessuno alla mia nascita avrebbe potuto prevedere il mio destino glorioso. Infatti ero stata annunciata da Dio nel Paradiso terrestre come la madre del Messia Redentore e proprio perché da me sarebbe nato Gesù Cristo fui preservata dalla macchia del peccato originale.”

 

Salmo responsoriale
Salmo  86


Rit.  Il Signore ha posto in te le sorgenti della vita.


Le sue fondamenta sono sui monti santi;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.
Di te si dicono cose stupende, città di Dio.

Ricorderò Raab e Babilonia
fra quelli che mi conoscono;
ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia:
tutti là sono nati.
Si dirà di Sion:
“L’uno e l’altro è nato in essa
e l’Altissimo la tiene salda”.

Il Signore scriverà nel libro dei popoli:
“Là costui è nato”.
E danzando canteranno:
“Sono in te tutte le mie sorgenti”.

 

Bella Tu sei qual sole,

bianca più della luna,

e le stelle più belle

non son belle al par di Te.

 

Dal Vangelo secondo Matteo (forma breve)

 

Ecco poi come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”. Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: “Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele”, che significa “Dio con noi”.

I

Omelia

 

La liturgia ci fa chiedere a Dio che la festa della natività della Madonna ci faccia crescere nella pace. Ed è effettivamente una festa che deve aumentare la pace in noi, perché ci parla dell'amore di Dio verso di noi. La nascita di Maria è il segno che Dio ha preparato per noi la salvezza: per questo ha preparato il corpo e l'anima della madre di Gesù, che è anche madre nostra. San Paolo nella lettera ai Romani scrive: "Quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo" (8,29). Questo è particolarmente vero per la Vergine santa, predestinata ad essere conforme all'immagine del Figlio di Dio e figlio suo. E Dio ha predisposto tutte le cose secondo questa intenzione: "Sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio", troviamo poco prima nella stessa lettera. Dio ha preparato tutte le generazioni umane in vista della nascita di Maria, in vista della nascita di Gesù, e insieme ha agito con mezzi soprannaturali. E nel Vangelo di oggi si può dire che appaiono sia la parte naturale che quella soprannaturale, l'una e l'altra necessarie per la nascita di Maria. Questa lunga serie di generazioni, così monotone alla lettura, è in realtà come la sintesi di una storia vivente, spesso anche di peccatori, che è stata condotta da Dio verso la nascita di Maria e di Gesù..

 

Commento:

Dio crea per sè un cuore puro, immune da ogni macchia, che lo faccia innamorare con l'intensità del suo amore di Padre. E' nel cuore purissimo di Maria che Dio sceglie di porre la sua dimora, lì sceglie di riversare tutto il bene di cui l'uomo si è volontariamente privato. E' per questo che lei è concepita senza peccato, per questo lei è l'Immacolata concezione. E' quindi in lei che scopriamo il capolavoro di Dio, in lei rimiriamo la nostra perduta innocenza, in lei ancora scorgiamo, pieni di gioia e di stupore, la nostra ri-creazione in Cristo con una nuova somiglianza soprannaturale che ci configura al Creatore e Padre nella grazia santificante. In lei, come madre nostra e di Cristo, abbiamo ormai la fondata speranza di un recupero pieno della nostra dignità di Figli. L'immacolata ci sollecita a ricercare quella interiore purezza che ci rende splendenti dinanzi a Dio e al nostro prossimo.

 

LA MIA ANIMA CANTA

La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.

La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.

Rit.

Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani

Rit.

 

Ripetiamo insieme:

Vieni, Signore, e salvaci!


Perchè i cristiani di tutte le Chiese testimonino la fiducia nel Signore che salva il mondo.
Preghiamo

Perchè il nuovo anno pastorale della Diocesi ambrosiana che oggi si apre sotto il patrocinio di Maria Nascente, sia segnato da proficuo impegno pastorale profuso da tutti i componenti questa chiesa locale. Preghiamo

 

Tu, che hai costituto Maria madre di misericordia,
fa' che sperimentiamo, in mezzo ai pericoli, la sua bontà materna. Preghiamo


Hai voluto Maria madre di famiglia nella casa di Nazareth,
fa' che tutte le mamme custodiscano la santità e l'amore. Preghiamo


Hai reso forte Maria ai piedi della croce e l'hai colmata di gioia nella risurrezione del tuo Figlio,
 sostienici fra le prove della vita e rafforzarci nella speranza. Preghiamo


In Maria, attenta alla tua parola e serva fedele della tua volontà, ci mostri il modello e l'immagine della santa Chiesa,
 per sua intercessione rendici veri discepoli del Cristo tuo Figlio. Preghiamo


Perchè in ogni bambino che viene alla luce vediamo un segno delll'amore e della fiducia di Dio verso l'umanità.
Preghiamo

 

Perchè noi qui presenti, per intercessione di Maria, facciamo sempre più spazio a Gesù, Signore di ogni vita e di tutta la storia. Preghiamo

 

PADRE NOSTRO

Preghiamo

Alla tua nascita, o Purissima, Gioacchino e Anna, figli di Abramo e di Sara, sono stati liberati  dal disonore di una vita spirituale apparentemente sterile, divenendo la fonte di una nuova generazione  di uomini e di donne. O Immacolata, Adamo ed Eva vedono levarsi l’alba dell’affrancamento  dalla corruzione e dalla morte. Il tuo popolo, che festeggia questa nascita, liberato dal peso del peccato, grida verso di te: colei che era sterile ha messo al mondo la madre di Dio, nutrice della nostra vita.  La tua nascita, o Madre di Dio, ha annunciato la gioia a tutto l’universo, poiché da te si è levato il Sole di giustizia, Cristo nostro Dio che, togliendo la maledizione e annientando la morte, ci ha donato la vita eterna.

GIOVANE DONNA

 

Giovane donna,

attesa dell’umanità:

un desiderio d’amore e pura libertà.

Il Dio lontano è qui vicino a Te,

voce e silenzio,

annuncio di novità.

 

Ave, Maria. Ave, Maria.

 

Dio t’ha prescelta

qual madre piena di bellezza

e il Suo amore

t’avvolgerà con la Sua ombra.

Grembo per Dio venuto sulla terra,

Tu sarai madre di un uomo nuovo.

 

Ecco l’ancella

che vive della Tua Parola,

libero il cuore

perché l’amore trovi casa.

Ora l’attesa è densa di preghiera

e l’uomo nuovo è qui, in mezzo a noi.

 

 

 

 

postato da: simonedicirene alle ore 00:46 | Permalink | commenti
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