In cammino
verso il Natale
E’ tempo di riflettere
Parrocchia S.Rita da Cascia & Villaricca. Il resto dono dell’Angelo Custode.
Canto: INNALZATE NEI CIELI
Innalzate nei cieli lo sguardo:
la salvezza di Dio è vicina.
Risvegliate nel cuore l'attesa
per accogliere il re della gloria.
Rit. Vieni Gesù! Vieni Gesù!
Discendi dal cielo, discendi dal cielo.
Sorgerà dalla casa di David
il Messia da tutti invocato:
prenderà da una vergine il corpo
per potenza di Spirito Santo.
Rit. Vieni Gesù! Vieni Gesù!
Discendi dal cielo, discendi dal cielo.
+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Salmo (1)
Antifona
Santa Maria Vergine, nessuna donna nata al mondo
Santa Maria Vergine, nessuna donna nata al mondo
simile a te, figlia e schiava dell‘altissimo Re e Padre celeste,
madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo, sposa
dello Spirito Santo; prega per noi, con San Michele Arcangelo
e tutte le virtù dei cieli e tutti i santi, II tuo santissimo e diletto
Figlio, il Signore e Maestro nostro.
Salmo
o Signore, Dio della salvezza *
io grido a te giorno e notte.
Giunga al tuo volto la mia preghiera; *
porgi orecchio alla mia implorazione.
Avvicinati all‘anima mia e salvala; *
liberami dai miei nemici.
Perché sei tu che mi hai tratto dal seno; *
tu sei la mia speranza fin da quando succhiavo
il petto di mia madre,
mi hanno votato a te fin dalla nascita.
Fin da quando ero nel seno della madre
tu sei il mio Dio; *
non ti allontanare da me.
Tu conosci il mio rossore, la mia vergogna; *
e la mia infamia.
Al tuo cospetto sono tutti quelli
che mi affliggono; *
il mio cuore sopportò l‘obbrobrio e la miseria.
Ho aspettato uno che si rattristasse con me,
ma non c’è; *
uno che mi consolasse, ma non l‘ho trovato.
O Dio, i malvagi sono insorti contro di me
e un‘orda di prepotenti brama brama la mia vita; *
e non si sono posti te davanti al loro volto.
Sono già contato con quelli che stanno
per discendere nel sepolcro; *
sono diventato un uomo senza aiuto,
libero fra i morti.
Tu sei il santissimo Padre mio; *
mio Re e mio Dio.
Vieni in mio aiuto;*
Signore, Dio della mia salvezza.
Abbi pietà, o Dio, abbi pietà di me; *
perchè la mia vita si affida a te.
Spererò all‘ombra delle tue ali *
aspettando che passi l‘iniquità.
Griderà al santissimo Padre mio, l‘Altissimo; *
a Dio che mi dona ogni bene.
Egli ha mandato dal cielo il suo aiuto
e mi ha liberato; *
ha svergognato i miei calpestatori.
Iddio ha steso la sua mano dal cielo
e ha mandato il suo aiuto; *
ha liberato la mia anima dai miei fortissimi, nemici
e da quelli che mi odiavano.
Hanno preparato un laccio per i miei piedi *
e hanno incurvato la mia anima.
Hanno scavato una fossa davanti a me, *
e vi sono caduti dentro.
II mio cuore pronto, o Dio, il mio cuore pronto; *
voglio cantare, voglio inneggiare.
Svegliati, gloria mia, destatevi, arpa e cetra; *
io desterò all‘alba.
Ti loderò tra i popoli, Signore, *
e ti inneggerò fra le genti.
Perchè grande fino ai cieli la tua misericordia *
e fino alle nubi la tua verità.
Ascendi alto sui cieli, o Dio; *
e la tua gloria è su tutta la terra.
Antifona
Santa Maria Vergine, nessuna donna nata al monsimile a te,
Salmo
o Signore, Dio della salvezza *
io grido a te giorno e notte.
Giunga al tuo volto la mia preghiera; *
porgi orecchio alla mia implorazione.
Avvicinati all‘anima mia e salvala; *
liberami dai miei nemici.
Perché sei tu che mi hai tratto dal seno; *
tu sei la mia speranza fin da quando succhiavo
il petto di mia madre,
mi hanno votato a te fin dalla nascita.
Fin da quando ero nel seno della madre
tu sei il mio Dio; *
non ti allontanare da me.
Tu conosci il mio rossore, la mia vergogna; *
e la mia infamia.
Al tuo cospetto sono tutti quelli
che mi affliggono; *
il mio cuore sopportò l‘obbrobrio e la miseria.
Ho aspettato uno che si rattristasse con me,
ma non c’è; *
uno che mi consolasse, ma non l‘ho trovato.
O Dio, i malvagi sono insorti contro di me
e un‘orda di prepotenti brama brama la mia vita; *
e non si sono posti te davanti al loro volto.
Sono già contato con quelli che stanno
per discendere nel sepolcro; *
sono diventato un uomo senza aiuto,
libero fra i morti.
Tu sei il santissimo Padre mio; *
mio Re e mio Dio.
Vieni in mio aiuto;*
Signore, Dio della mia salvezza.
Abbi pietà, o Dio, abbi pietà di me; *
perchè la mia vita si affida a te.
Spererò all‘ombra delle tue ali *
aspettando che passi l‘iniquità.
Griderà al santissimo Padre mio, l‘Altissimo; *
a Dio che mi dona ogni bene.
Egli ha mandato dal cielo il suo aiuto
e mi ha liberato; *
ha svergognato i miei calpestatori.
Iddio ha steso la sua mano dal cielo
e ha mandato il suo aiuto; *
ha liberato la mia anima dai miei fortissimi, nemici
e da quelli che mi odiavano.
Hanno preparato un laccio per i miei piedi *
e hanno incurvato la mia anima.
Hanno scavato una fossa davanti a me, *
e vi sono caduti dentro.
II mio cuore pronto, o Dio, il mio cuore pronto; *
voglio cantare, voglio inneggiare.
Svegliati, gloria mia, destatevi, arpa e cetra; *
io desterò all‘alba.
Ti loderò tra i popoli, Signore, *
e ti inneggerò fra le genti.
Perchè grande fino ai cieli la tua misericordia *
e fino alle nubi la tua verità.
Ascendi alto sui cieli, o Dio; *
e la tua gloria è su tutta la terra.
Antifona
Santa Maria Vergine, nessuna donna nata al monsimile a te,
figlia e schiava dell‘altissimo Re e Padre celeste, madre del
santissimo Signore nostro Gesü Cristo, sposa dello Spirito Santo;
prega per noi, con San Michele arcangelo e tutte le virtù dei cieli
e tutti i santi, il tuo santissimo e diletto Figlio, il Signore e Maestro nostro.
Domenica - 9 dicembre 2007 - II Domenica di Avvento
Definizione
Essere cristiano è una chiamata a immergersi nel vangelo. Essere
cristiano è un amore da far crescere secondo la misura di Colui
che si è spezzato per il mondo. Essere cristianoè una strada da
prendere attraversando ogni tempo e ogni terreno. Essere cristiano
è un paziente germogliare di Cristo in voi.Essere cristiano è una
mutazione dei vostri cuorie delle vostre animesotto l'azione della
sua Parola. Essere cristiano è un lavoro realizzato sotto il suo Soffio.
Essere cristiano è un ascolto attento della voce del Padre che mormora
nelle voci del mondo e del prossimo.Essere cristiano è una gioia che
riempiei vostri giorni e le vostre notti! Marana thà, vieni Signore Gesù!
PROFESSIONE DI FEDE
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,
porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della
Tua misericordia
1° mistero della gloria
La risurrezione di Gesù
La risurrezione di Gesù
PADRE NOSTRO
Dal Vangelo secondo Giovanni
Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». AVE MARIA Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. [5]Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. AVE MARIA Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, ]e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. AVE MARIA Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. AVE MARIA I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa. Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. AVE MARIA Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. AVE MARIA Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. AVE MARIA Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». AVE MARIA Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». AVE MARIA Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto. AVE MARIA
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,
porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della
Tua misericordia
Vieni, vieni, Spirito d’amore,
ad insegnar le cose di Dio,
vieni, vieni, Spirito di pace
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.
ad insegnar le cose di Dio,
vieni, vieni, Spirito di pace
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.
Dal vangelo secondo Matteo (Mt 3,1-12)
In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto
della Giudea, dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!».
Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: Voce di
uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi
sentieri! Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di
pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. Allora
accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona
adiacente il Giordano; e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare
da lui nel fiume Giordano. Vedendo però molti farisei e sadducei venire al
suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi
all'ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate
di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far
sorgere figli di Abramo da queste pietre. Già la scure è posta alla radice
degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato
nel fuoco. Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo
di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali;
egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro, pulirà
la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco
inestinguibile».
Canto: Tu, quando verrai
Tu, quando verrai, Signore Gesù,
quel giorno sarai un sole per noi.
Un libero canto da noi nascerà
e come una danza il cielo sarà
Tu, quando verrai, Signore Gesù,
insieme vorrai far festa con noi.
E senza tramonto la festa sarà,
perchè finalmente saremo con te.
Tu, quando verrai, Signore Gesù
per sempre dirai: Gioite con me!.
noi ora sappiamo che il Regno verrà:
nel breve passaggio viviamo di te.
Medita
(d. Paolo Curtaz)
Conversione, segno di vigilanza
Cristo nasce, ma è già nato nel nostro cuore? Natale porta con sé questa
domanda ineludibile, nascosta sotto le tonnellate di melassa buonista con
cui rischiamo di soffocare il messaggio crudo e devastante dell'incarnazione,
lo scandalo del Natale. Dio viene: c'è ancora qualcuno disposto ad accoglierlo?
Dicevamo delle tre venute di Cristo: nella storia, nella gloria e in ciascuno di noi.
Molti cristiani pensano di essere tali semplicemente perché credono nella
venuta nella storia del Signore Gesú. No: diventare discepoli significa far
nascere (ri-nascere per alcuni) la presenza interiore di Dio. Dopo la prima
domenica forte, tesa a svegliarci dal rischio di lasciarci passare la vita addosso,
a non accorgerci della salvezza, del volto sorridente di Dio, del destino di ogni
uomo, ci raggiunge oggi il grido forte e inquietante del Battista, grande asceta
e uomo carismatico che invita la gente alla conversione, e non certo con parole
dolci!
La conversione - sembra dirci il Battista - è il modo migliore per accogliere
il Signore, per essere presi alla mola (ricordate?) trovare senso a ciò che
facciamo. Cos'è - dunque - la conversione? Tutti a pensare: "fare i bravi, non
bestemmiare, andare a messa...; sì, più o meno, ma non proprio. Conversione
è andare in un luogo ed accorgerci di avere sbagliato completamente strada,
quindi fermarci e fare una bella inversione di marcia. Ciò presuppone che
sappiamo dove andare, e qui cominciano i problemi... siamo certi di sapere
in che direzione vogliamo andare nella nostra vita o seguiamo chi ci precede
senza farci domande?
Intendo dire che tutti, più o meno, cerchiamo la felicità, la pienezza, il
benessere reale (cioè non indotto: se possiedi, se ti vesti allora sarai felice);
ora: ciò che facciamo ci porta in quella direzione? No? Avete l'impressione
che il nostro super mondo civilizzato abbia davvero colmato il cuore degli
uomini dopo avergli riempito la testa di illusioni? E allora cosa aspettiamo
ad invertire la marcia? Paura di abbandonare le proprie fragili sicurezze
per cercare una verità incerta? Possibile. Ma il Dio che aspettiamo è il Dio
che brucia dentro, che spazza via con forza i timori, un Dio forte e impetuoso!
Un fuoco che divampa bruciando le lentezze, divorando impetuoso e forte.
Giovanni ammonisce: non basta rifugiarsi dietro alla tradizione ("abbiamo
Abramo come padre!") o in una fede esteriore, di facciata, di coscienza tiepida
("fatte frutti degni di conversione"). Colui che viene chiede reale cambiamento,
scelta di vita, schieramento. Dio - diventando uomo - separa la luce dalle
tenebre, obbliga ad accoglierlo o a rifiutarlo. Finché Dio è sulle nuvole, da
invocare per chiedere un miracolo o da insultare perché il miracolo non è
avvenuto, è un conto. Ma qui parliamo di un Dio neonato, cavolo!
Un Dio indifeso che frantuma le nostre supposizioni su Dio. Un Dio mite e
fragile, che chiede ospitalità e non vana devozione. Allora coraggio, imitiamo
il Signore Gesù, come chiede Paolo ai cristiani di Roma, rendiamo presente
la profezia (splendida!) di Isaia che sogna un bambino che gioca con la
vipera, e il leone e il capretto che giocano insieme... e questo è quel tempo,
tempo in cui porre gesti di pace e di solidarietà autentica. Un ultimo appunto
sul grande Giovanni, ancora tutto immerso nel primo testamento, che
minaccia vendette e punizioni.
Non sa ancora - Giovanni - del vero volto di Dio; ne resterà lui stesso
esterrefatto, al punto da dubitare di essersi sbagliato, riguardo a suo
cugino Gesù. Grande Giovanni, amico dello sposo, che ci scuoti dalle
nostre tiepidezze, che sbricioli le nostre fragili verità, le nostre assonnate
parole, le nostre svuotate celebrazioni. Animo, fratelli, questo è davvero
il tempo di preparare la strada al Signore che viene, questo è davvero il
tempo di schierarsi, di accogliere questo Dio sempre inatteso, sempre diverso.
I
PADRE NOSTRO
Preghiamo
Suscita in noi, Signore, ancora oggi il desiderio vivo di tornare a te con
una vera conversione. Riconosciamo, Padre, le molte tortuosità in cui si
smarriscono il nostro cuore e la nostra volontà, quando non sono sostenuti
dalla tua Parola di verità, dall'opera della tua grazia. Tu che sei il Dio
fedele, rendi saldi anche noi sulle tue vie.
Non vediamo, Signore, attorno a noi il lupo dimorare con l'agnello,
ne il bambino porre la mano nel covo dei serpenti e, anche quando
parliamo di pace e giustizia, lo facciamo spesso solo perché siamo
mossi dalla convenienza o dalla paura.
Gesù, germoglio di Davide, tu vieni a noi come bambino che non
teme di stendere le mani tra i veleni di questa umanità: insegnaci
ad accoglierci gli uni gli altri per la gloria di Dio; non sia solo la paura
a farci convertire, ma l'intima convinzione che per la tua presenza
Dio cammina in mezzo a noi e fa di noi il suo popolo.
Vieni su di noi, Spirito Santo, con la pienezza dei tuoi doni, perché
questo popolo, che ancora si accinge ad ascoltare la parola forte
e austera del Battista, non riposi sulla propria presunta giustizia e
abbia la forza di portare a termine il cammino intrapreso. Marana thà,
vieni Signore Gesù!
LA MIA ANIMA CANTA
La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.
La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.
Rit.
Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani
Rit.
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.
La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.
Rit.
Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani
Rit.







