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sabato, 08 dicembre 2007

In cammino

verso il Natale

 

I

E’ tempo di riflettere

 

Parrocchia S.Rita da Cascia & Villaricca. Il resto dono dell’Angelo Custode.

I

Canto: INNALZATE NEI CIELI

 

Innalzate nei cieli lo sguardo:

la salvezza di Dio è vicina.

Risvegliate nel cuore l'attesa

per accogliere il re della gloria.

 

Rit. Vieni Gesù! Vieni Gesù!

Discendi dal cielo, discendi dal cielo.

 

Sorgerà dalla casa di David

il Messia da tutti invocato:

prenderà da una vergine il corpo

per potenza di Spirito Santo.

 

Rit. Vieni Gesù! Vieni Gesù!

Discendi dal cielo, discendi dal cielo.

 

+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

Salmo (1)

 

Antifona
Santa Maria Vergine, nessuna donna nata al mondo

simile a te, figlia e schiava dell‘altissimo Re e Padre celeste,

madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo, sposa

dello Spirito Santo; prega per noi, con San Michele Arcangelo

e tutte le virtù dei cieli e tutti i santi, II tuo santissimo e diletto

Figlio, il Signore e Maestro nostro.

Salmo

o Signore, Dio della salvezza *
io grido a te giorno e notte.
Giunga al tuo volto la mia preghiera; *
porgi orecchio alla mia implorazione.

Avvicinati all‘anima mia e salvala; *
liberami dai miei nemici.
Perché sei tu che mi hai tratto dal seno; *
tu sei la mia speranza fin da quando succhiavo
il petto di mia madre,
mi hanno votato a te fin dalla nascita.

Fin da quando ero nel seno della madre
tu sei il mio Dio; *
non ti allontanare da me.
Tu conosci il mio rossore, la mia vergogna; *
e la mia infamia.

Al tuo cospetto sono tutti quelli
che mi affliggono; *
il mio cuore sopportò l‘obbrobrio e la miseria.
Ho aspettato uno che si rattristasse con me,
ma non c’è; *
uno che mi consolasse, ma non l‘ho trovato.

O Dio, i malvagi sono insorti contro di me
e un‘orda di prepotenti brama brama la mia vita; *
e non si sono posti te davanti al loro volto.
Sono già contato con quelli che stanno
per discendere nel sepolcro; *
sono diventato un uomo senza aiuto,
libero fra i morti.

Tu sei il santissimo Padre mio; *
mio Re e mio Dio.
Vieni in mio aiuto;*
Signore, Dio della mia salvezza.

Abbi pietà, o Dio, abbi pietà di me; *
perchè la mia vita si affida a te.
Spererò all‘ombra delle tue ali *
aspettando che passi l‘iniquità.

Griderà al santissimo Padre mio, l‘Altissimo; *
a Dio che mi dona ogni bene.
Egli ha mandato dal cielo il suo aiuto
e mi ha liberato; *
ha svergognato i miei calpestatori.

Iddio ha steso la sua mano dal cielo
e ha mandato il suo aiuto; *
ha liberato la mia anima dai miei fortissimi, nemici
e da quelli che mi odiavano.
Hanno preparato un laccio per i miei piedi *
e hanno incurvato la mia anima.

Hanno scavato una fossa davanti a me, *
e vi sono caduti dentro.
II mio cuore pronto, o Dio, il mio cuore pronto; *
voglio cantare, voglio inneggiare.

Svegliati, gloria mia, destatevi, arpa e cetra; *
io desterò all‘alba.
Ti loderò tra i popoli, Signore, *
e ti inneggerò fra le genti.

Perchè grande fino ai cieli la tua misericordia *
e fino alle nubi la tua verità.
Ascendi alto sui cieli, o Dio; *
e la tua gloria è su tutta la terra.

Antifona
Santa Maria Vergine, nessuna donna nata al monsimile a te,

figlia e schiava dell‘altissimo Re e Padre celeste, madre del

santissimo Signore nostro Gesü Cristo, sposa dello Spirito Santo;

prega per noi, con San Michele arcangelo e tutte le virtù dei cieli

e tutti i santi, il tuo santissimo e diletto Figlio, il Signore e Maestro nostro.

 

 

Venerdì - 21 dicembre 2007  - S. Pietro Canisio (mf)

 

Visita

Ieri e oggi i profeti dell'Altissimo sono umili figli della terra che, in molteplici e umani modi, cantano ai loro fratelli della terra la misericordiosa bontà di Colui-che-è-nei-cieli! La benedizione di Dio è sparsa sul mondo attraverso il bene copiosamente moltiplicato dai suoi figli della terra. La gioia di Dio, e il suo amore eterno, sono deposti nel mondo dai cuori benevoli e dalle mani buone dei suoi figli sulla terra. Come non esultare davanti a Dio che, per mezzo dei suoi figli, ogni giorno, visita la terra? Marana thà, vieni Signore Gesù!

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

4° mistero del dolore
Gesù sale al Calvario

PADRE NOSTRO.

 

Dal Vangelo secondo Luca

 

Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». AVE MARIA  Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». AVE MARIA Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. AVE MARIA  Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà. AVE MARIA     Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. AVE MARIA  Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. AVE MARIA  Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. AVE MARIA   Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. AVE MARIA  Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! AVE MARIA   Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?». Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. AVE MARIA  

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Vieni, vieni, Spirito d’amore,
ad insegnar le cose di Dio,
vieni, vieni, Spirito di pace
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi. 

 

Dal vangelo secondo Luca (Lc 1,39-45)

 

 In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».

 

Canto: Tu, quando verrai

 

Tu, quando verrai, Signore Gesù,

quel giorno sarai un sole per noi.

Un libero canto da noi nascerà

e come una danza il cielo sarà

 

Tu, quando verrai, Signore Gesù,

insieme vorrai far festa con noi.

E senza tramonto la festa sarà,

perchè finalmente saremo con te.

 

Tu, quando verrai, Signore Gesù

per sempre dirai: Gioite con me!.

noi ora sappiamo che il Regno verrà:

nel breve passaggio viviamo di te.

 

 

Medita

(don Paolo Curtaz)

 

Continua il conto alla rovescia prima del Natale: Maria ha saputo dall'angelo dell'inattesa gravidanza di sua cugina Elisabetta ed invece di rinchiudersi in se stessa e meditare, eccola in viaggio verso il Nord per andarla a trovare, un viaggio faticoso che compie "in fretta", là dove c'è un bisogno c'è la madre, come vedremo al matrimonio di Cana.

 

Quali pensieri animano il cuore di quest'adolescente? Quante paure e dubbi affollano i suoi pensieri? "Avrò sognato? Cosa è davvero successo?" Finalmente l'incontro tra le due donne, una giovanissima, l'altra attempata, prima di potersi parlare i due bambini già si riconoscono, il Battista scalcia, come se già volesse indicare, mostrare, adempiere alla sua vocazione, lo Spirito Santo ora le avvolge e la gioia esplode: si fanno i complimenti, poi cantano, poi danzano... allora è tutto vero, allora davvero il Dio dei padri non si è dimenticato di noi!

 

Davvero le profezie mille volte ascoltate nella sinagoga, il giorno di sabato, non erano vecchie illusioni, fatue speranze, davvero il Dio dei padri è colui che vede la sofferenza ed interviene! Elisabetta scuote la testa, da persona riflessiva e matura qual è, e chiede alla piccola Maryam: come hai fatto a crederci? Come sei riuscita a credere che l'immenso avrebbe abitato il tuo acerbo corpo per diventare uomo?

 

E la vecchia cugina formula il più bel saluto, il complimento più autentico che mai si potrà fare alla madre del Signore: "beata te che ha creduto!"; sì, Maria, beata te che hai creduto, che ti sei fidata, che ti sei lasciata fare, beata la tua incoscienza che crede nel Dio dell'impossibile, beata la tua disponibilità a lasciarti sconvolgere la vita, a metterti in secondo piano, beata la tua generosità che accetta di pensare al popolo prima che a se, beata la tua fede che ci suscita un po' d'invidia in ogni discepolo dopo di te e tanto, tanto entusiasmo.

 

PADRE NOSTRO

 

Prega

 

O Astro che sorgi, splendore di luce eterna e sole di giustizia: vieni, e illumina chi giace nelle tenebre e nell'ombra di morte. Come Maria desideriamo vedere Gesù, il nostro Salvatore,  che ci rivela il vero volto del Padre e dell’uomo e meditare continuamente come la Vergine Nazaret  i grandi avvenimenti della storia della salvezza in modo nuovo e attuale. Signore, che ognuno di noi sia sempre aperto all’azione dello Spirito per portare al mondo la novità dell’amore. Marana thà, vieni Signore Gesù!

 

LA MIA ANIMA CANTA

 

La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.

La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.

Rit.

Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani

Rit.

 

 

 

 

postato da: simonedicirene alle ore 19:39 | Permalink | commenti
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