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giovedì, 29 novembre 2007

In cammino

verso il Natale

 

I

E’ tempo di riflettere

 

Parrocchia S.Rita da Cascia & Villaricca. Il resto dono dell’Angelo Custode.

Canto: INNALZATE NEI CIELI

 

Innalzate nei cieli lo sguardo:

la salvezza di Dio è vicina.

Risvegliate nel cuore l'attesa

per accogliere il re della gloria.

 

Rit. Vieni Gesù! Vieni Gesù!

Discendi dal cielo, discendi dal cielo.

 

Sorgerà dalla casa di David

il Messia da tutti invocato:

prenderà da una vergine il corpo

per potenza di Spirito Santo.

 

Rit. Vieni Gesù! Vieni Gesù!

Discendi dal cielo, discendi dal cielo.

 

+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

 

Salmo (4)

 

Antifona
Santa Maria Vergine, nessuna donna nata al mondo

simile a te, figlia e schiava dell‘altissimo Re e Padre

celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesü

Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi, con

San Michele Arcangelo e tutte le virtù dei cieli e tutti

i santi, il tuo santissimo e diletto Figlio, il Signore e

Maestro nostro.

Dio, ti ho narrato la mia vita;*
E tu hai posto le mie lacrime al tuo cospetto.
Tutti i miei nemici contro di me
Pensavano di farmi del male;*
E si accordarono insieme.

E mi hanno ricambiato male per bene;*
E odio in cambio del mio amore.
Per questo invece di amarmi mi calunniavano;
mentre io pregavo.

O mio Padre santo, re del cielo e della terra,
non ti allontanare da me;*
perché la tribolazione è vicina,
e non c’è nessuno che mi aiuti.
Fuggiranno indietro i miei nemici;*
nel giorno in cui ti avrò invocato;
ecco, so che sei il mio Dio.

I miei amici e i miei parenti mi si avvicinarono
E mi stettero contro;*
I miei vicini si fermarono lontano.
Hai allontanato da me i miei amici
Che mi hanno tenuto in abominio;*
Sono stato tradito e non fuggivo.

Padre santo, non allontanare il tuo aiuto da me;*
Dio mio, pensa al mio soccorso.
Vieni in mio aiuto,*
Signore, Dio della salvezza.

Antifona
Santa Maria Vergine, nessuna donna nata al mondo

simile a te, figlia e schiava dell‘altissimo Re e Padre

celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesü

Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi, con

San Michele Arcangelo e tutte le virtù dei cieli e tutti i

 anti, il tuo santissimo e diletto Figlio, ii Signore e

Maestro nostro.

 

 

Mercoledì - 12 dicembre 2007 II  Domenica di Avvento

 

Inquietudini

Troppa miseria e troppe prigioni inumane, troppe economie e troppe nazioni sottomesse alla legge del profitto, troppe distruzioni e troppe paci impossibili, troppi odi accumulati, troppe speranze spezzate, troppe cose che soffocano lo spirito, troppe facilitazioni che spengono il desiderio di andare verso l'infinito.

 

Come, Signore, impedire all'inquietudine di insinuare in noi i suoi dubbi e di incrinare la nostra fede? Apri i nostri occhi, Signore, sulla tua salvezza, che già, attraverso tanti uomini e tante donne, ogni giorno libera il mondo e genera il futuro fraterno dell'umanità! Marana thà, vieni Signore Gesù!

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

2° mistero della gloria
L'ascensione del Signore

PADRE NOSTRO

 

Dal Vangelo secondo Luca

 

Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? AVE MARIA     Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. AVE MARIA     Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro AVE MARIA    Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». AVE MARIA     Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno AVE MARIA   e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. AVE MARIA   Di questo voi siete testimoni. [AVE MARIA    E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto» AVE MARIA   Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. AVE MARIA    Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel tempio lodando Dio. AVE MARIA     

 

 

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Vieni, vieni, Spirito d’amore,
ad insegnar le cose di Dio,
vieni, vieni, Spirito di pace
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi. 

 

ASCOLTO DELLA PAROLA

 

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 11,28-30)

 

Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.  Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. 30 Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».

 

 

Canto: Tu, quando verrai

 

Tu, quando verrai, Signore Gesù,

quel giorno sarai un sole per noi.

Un libero canto da noi nascerà

e come una danza il cielo sarà

 

Tu, quando verrai, Signore Gesù,

insieme vorrai far festa con noi.

E senza tramonto la festa sarà,

perchè finalmente saremo con te.

 

Tu, quando verrai, Signore Gesù

per sempre dirai: Gioite con me!.

noi ora sappiamo che il Regno verrà:

nel breve passaggio viviamo di te.

 

 

Medita

(d. Paolo Curtaz)

 

Siamo in attesa della nascita, la nascita del Maestro nel nostro cuore troppe volte dolorante e sanguinante, schiacciato e oppresso, fragile e scostante. La nostra vita non si gioca forse tutt'intorno a questo desiderio profondo di bene, di salvezza, di gioia duratura, di superamento delle fatiche? Gesù è l'unico che può ristorare le nostre anime, l'unico che può con verità accogliere chi è affaticato e oppresso.

 

Gesù è davvero il rifugio della nostra vita, rifugio esigente, però, che ama e consola ma che chiede di imitarlo. Colui che ha conosciuto la tenerezza di Dio diventa testimone e specchio di tale amore per l'umanità, per il fratello che incontra. Viviamo questa giornata di attesa del Natale vivendo con mitezza, cioè in un atteggiamento non-violento ma propositivo e accogliente e umile, cioè consapevole che non possediamo nel nostro cuore la risposta al vivere ma che solo in Dio possiamo ricevere pace e luce.

 

Prendere il giogo del Signore, cioè lasciarsi condurre docilmente, come fa il bue che tira l'aratro: così anche noi, oggi, in obbedienza al Maestro, collaboreremo al dissodare la durezza del cuore degli uomini. Noi veniamo a te, Signore, stanchi e oppressi, perché solo tu sai dare sollievo e libertà, e ci mettiamo alla tua scuola, per diventare miti e umili di cuore.

I

PADRE NOSTRO

 

 

Preghiamo

Signore, grazie per l'invito a incontrarmi con te. Vengo a te frenato dal dubbio e dalla paura, insidiato dalla tentazione, con titubanza, perché porto in me le suggestioni di un mondo che prende sempre più le di¬stanze da te. Porto in me l'incapacità all'entusiasmo, la diffidenza, perché temo di dover rinunciare a trop¬pe cose, di essere limitato nella mia voglia di vivere, di essere condizionato nella mia libertà. Fammi senti¬re il tuo invito, pieno di certezza e di umiltà, forte co¬me l'amore che ti porta dalla culla di Betlemme alla croce. Poni nel mio cuore la fiducia filiale verso Dio Padre, perché sappia dire il mio sì con decisione, con amore e mai più ritirarlo. Amen.  Marana thà, vieni Signore Gesù!

 

 

 

 

LA MIA ANIMA CANTA

La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.

La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.

Rit.

Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani

Rit.

 

 

 

 

 

postato da: simonedicirene alle ore 19:05 | Permalink | commenti
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