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sabato, 01 dicembre 2007

In cammino

verso il Natale

 

I

E’ tempo di riflettere

 

Parrocchia S.Rita da Cascia & Villaricca. Il resto dono dell’Angelo Custode.

Canto: INNALZATE NEI CIELI

 

Innalzate nei cieli lo sguardo:

la salvezza di Dio è vicina.

Risvegliate nel cuore l'attesa

per accogliere il re della gloria.

 

Rit. Vieni Gesù! Vieni Gesù!

Discendi dal cielo, discendi dal cielo.

 

Sorgerà dalla casa di David

il Messia da tutti invocato:

prenderà da una vergine il corpo

per potenza di Spirito Santo.

 

Rit. Vieni Gesù! Vieni Gesù!

Discendi dal cielo, discendi dal cielo.

 

+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

Salmo (2)

 

Antifona
Santa Maria Vergine. nessuna donna al mondo simile

a te, figlia e schiava dell‘altissimo Re e Padre celeste,

 madre del santissimo Signore nostro Gesiù Cristo,

sposa dello Spirito Santo; prega per noi, con San

Michele Arcangelo e tutte le virtù dei cieli e tutti i

santi, il tuo santissimo e diletto Figlio, ii Signore e

Maestro nostro.

 

Pietà di me, o Dio, perchè l‘uomo mi ha conculcato, *
tutto il giorno mi assale, tormentandomi.
I miei nemici mi hanno calpestato tutto il giorno; *
perchè sono molti quelli che combattono
contro di me.

Tutti i miei avversari tramavano mali contro di me; *
mi hanno ordito contro un disegno iniquo.
Quelli che difendevano la mia anima, *
hanno fatto consiglio fra loro.

Uscivano fuori*
e parlavano fra di loro.
Vedendomi, mi derisero tutti; *
bisbigliavano e scuotevano la testa.

Io, ormai, sono un verme, non un uomo; *
ludibrio della umanità e abiezione della plebe.
A tutti i miei nemici sono diventato un orrore; *
una cosa spregevole ai miei vicini;
terrore ai miei nemici.

Padre santo, non allontanare la tua potenza da me, *
veglia in mia difesa.
Affrettati in mio aiuto,
Signore Dio della mia salvezza.

Ho innalzato il mio grido al Signore; *
con la mia voce ho supplicato ii Signore.
Effondo innanzi a lui la mia preghiera *
e a lui racconto la mia angoscia.

Quando viene meno in me il mio spirito; *
tu conosci la mia strada.
Sulla strada che io percorrevo, *
hanno nascosto un laccio.

Guardo a destra e osservo, *
e non c‘era nessuno che mi conoscesse.
Non c‘era piü scampo per me; *
e nessuno che si prendesse cura della mia anima.

Per tuo amore ho sopportato l‘oltraggio *
e la vergogna ha ricoperto il mio volto.
Sono diventatö un estraneo ai miei fratelli *
e un forestiero per i figli di mia madre.

Padre santo, lo zelo per la tua casa mi ha divorato, *
e l‘oltraggio di chi ti insulta ricaduto su me.
Contro di me si sono rallegrati e riuniti; *
su di me sono caduti i flagelli,
senza saperne la ragione.

Più numerosi dai capelli del mio capo *
sono quelli che mi perseguitano ingiustamente.
Hanno preso ardire quei miei nemici
che mi hanno perseguito ingiustamente *
ciò che non ho mai preso, ho dovuto restituire.

Malvagi testimoni, alzandosi, *
mi hanno interrogato su fatti a me ignoti.
Mi hanno ricompensato con il male
per iI bene fatto e mi hanno calunniato *
perchè ho seguito l‘onestà


Tu sei il santissimo Padre mio, *
mio Re e Dio mio.
Affrettti in mio aiuto *
Signore Dio della mia salvezza.

Antifona
Santa Maria Vergine, nessuna donna nata al mondo

simile a te, flglia e schiava dell‘altissimo Re e Padre

celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesù

Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi, con

 San Michele Arcangelo e tutte le virtù dei cieli e

tutti i santi, il tuo santissimo e diletto Figlio, il Signore

e Maestro nostro.

 

Venerdì - 14 dicembre 2007

 

Musica

 

Cristiani, suonate la musica del vangelo, senza cercare di farvi notare, con tutta la vostra fede, con tutte le vostre opere, con tutta la vostra immaginazione. Suonate la musica del vangelo il meglio che potete in tutti i luoghi e in tutti i tempi che abitate e attraversate. Radicate ogni giornata nella Parola di Cristo, colmi del soffio della sua gioia, ispirati dal suo amore, con il vostro cuore e con le vostre mani suonate la musica del suo vangelo, così naturalmente che l'albero piantato nella buona terra, moltiplichi i suoi frutti per il giorno del raccolto! Marana thà, vieni Signore Gesù!

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro

Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque

da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,

morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno

risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio

Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i

morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la

risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,

porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della

Tua misericordia

 

2° mistero del dolore
Gesù è flagellato

PADRE NOSTRO

 

Dal vangelo secondo Giovanni

 

Allora condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l'alba ed essi non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest'uomo?». Gli risposero: «Se non fosse un malfattore, non te l'avremmo consegnato» AVE MARIA  Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno». AVE MARIA  Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire. AVE MARIA    Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?». AVE MARIA     [35]Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?». AVE MARIA  Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». AVE MARIA  Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». AVE MARIA   Gli dice Pilato: «Che cos'è la verità?». E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui nessuna colpa. AVE MARIA   Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante. AVE MARIA    Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. AVE MARIA

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.

 

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia

 

Vieni, vieni, Spirito d’amore,
ad insegnar le cose di Dio,
vieni, vieni, Spirito di pace
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi. 

 

 

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 11,16-19)

 

16 Ma a chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono: 17 Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.18 E' venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio. 19 E' venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere».

 

 

Canto: Tu, quando verrai

 

Tu, quando verrai, Signore Gesù,

quel giorno sarai un sole per noi.

Un libero canto da noi nascerà

e come una danza il cielo sarà

 

Tu, quando verrai, Signore Gesù,

insieme vorrai far festa con noi.

E senza tramonto la festa sarà,

perchè finalmente saremo con te.

 

Tu, quando verrai, Signore Gesù

per sempre dirai: Gioite con me!.

noi ora sappiamo che il Regno verrà:

nel breve passaggio viviamo di te.

 

 

 

Medita

(d. Paolo Curtaz)

 

Gesù viene accusato di essere un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori...

I benpensanti di tutti i tempi restano scossi dalla libertà interiore del Signore Gesù e – sinceramente – forse anche a noi siamo spiazzati dal volto di Dio che Gesù svela, il volto di un Dio che ama la vita e ne gode le gioie. Non siamo forse abituati ad immaginarci un Dio serioso? A pensare al cristiano come a colui che rinuncia alle gioie della terra?

 

Al cristianesimo un po' dolorante e sofferente che tiene lontano gli uomini contemporanei, Gesù contrappone una visione dell'uomo che gioisce delle bellezze della vita, che ne gode consapevolmente riferendole a Dio. Quanto dobbiamo imparare dal Maestro! Come ci suggerisce un rabbino di poco posteriore a Gesù: "Dio ci chiederà conto di tutte le gioie che non avremo vissute".

 

Se una testimonianza i cristiani sono chiamati a dare a questo nostro tempo è proprio quello della gioia, del lasciare questa immagine doloristica e pietistica di Dio per riappropriarci della gioia di vivere che Gesù ci dona. Gesù vero uomo, uomo perfetto, ha pienamente gioito dell'amicizia, della festa, delle bellezze della sua terra, ha sorriso guardando ai bambini che litigano per un gioco, ha saputo prendere spunto dall'emozione provata davanti a un tramonto o ai biondi campi di grano per parlare del Regno. Siamo chiamati a riappropriarci di una piena umanità, i cristiani sono chiamati a diventare testimoni di piena umanità.

 

Non facciamo i capricciosi allora, mai contenti della vita, di noi, degli altri, di Dio, sappiamo cogliere da dentro il grande dono che Dio ci ha fatto chiamandoci prima alla vita e poi alla salvezza. Oggi, amici, siamo chiamati, là dove vivremo, a testimoniare la nostra piena umanità, come fece il Maestro Gesù.

 

 

PADRE NOSTRO

 

Preghiamo

 

Sei stato chiamato mangione e beone, Signore,  perché – allora come oggi – pensiamo alle cose dello Spirito come contrapposte alle gioie della vita. Tu invece, Signore, ci insegni a rendere grazie di tutto ciò che oggi riceveremo. Marana thà, vieni Signore Gesù!

 

 

LA MIA ANIMA CANTA

La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.

La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.

Rit.

Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani

Rit.

 

 

 

postato da: simonedicirene alle ore 17:57 | Permalink | commenti
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