ASCENSIONE DEL SIGNORE e PENTECOSTE
Domenica - 4 maggio 2008
ASCENSIONE DEL SIGNORE
At 1,1-11; Sal 46; Ef 1,17-23
Salga a Te, Signore
Salga a te, Signore, l’inno della Chiesa,
l’inno della fede che ci unisce a te.
Sia gloria e lode alla Trinità!
Santo, santo, santo, per l’eternità.
Una è la fede, una la speranza,
uno è l’amore che ci unisce a te.
L’universo canta lode a te, Gesù!
Gloria al nostro Dio, gloria al nostro Re!
Fonte d’acqua viva per la nostra sete,
fonte d’ogni grazia per l’eternità.
Cristo uomo e Dio, vive in mezzo a noi:
egli nostra via, vita e verità.
Venga il tuo regno, regno di giustizia,
regno della pace, regno di bontà.
Torna, o Signore, non tardare più.
Compi la promessa: vieni, o Gesù!
+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Nessuno è mai salito al cielo,
fuorché il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo
Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo
(Disc. sull'Ascensione del Signore, ed. A. Mai, 98, 1-2; PLS 2, 494-495)
Oggi nostro Signore Gesù Cristo è asceso al cielo. Con lui salga pure il nostro cuore.
Ascoltiamo l'apostolo Paolo che proclama: «Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio. Pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra» (Col 3, 1-2). Come egli è asceso e non si è allontanato da noi, così anche noi già siamo lassù con lui, benché nel nostro corpo non si sia ancora avverato ciò che ci è promesso.
Cristo ormai esaltato al di sopra dei cieli, ma soffre qui in terra tutte le tribolazioni che noi sopportiamo come sue membra. Di questo diede assicurazione facendo sentire quel grido: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?» (At 9, 4). E così pure: «Io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare»(Mt 25, 35).
Perché allora anche noi non fatichiamo su questa terra, in maniera da riposare già con Cristo in cielo, noi che siamo uniti al nostro Salvatore attraverso la fede, la speranza e la carità? Cristo, infatti, pur trovandosi lassù, resta ancora con noi. E noi, similmente, pur dimorando quaggiù, siamo già con lui. E Cristo può assumere questo comportamento in forza della sua divinità e onnipotenza. A noi, invece, è possibile, non perché siamo esseri divini, ma per l'amore che nutriamo per lui. Egli non abbandonò il cielo, discendendo fino a noi; e nemmeno si è allontanato da noi, quando di nuovo è salito al cielo. Infatti egli stesso dà testimonianza di trovarsi lassù mentre era qui in terra: Nessuno è mai salito al cielo fuorché colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo, che è in cielo (cfr. Gv 3, 13).
Questa affermazione fu pronunciata per sottolineare l'unità tra lui nostro capo e noi suo corpo. Quindi nessuno può compiere un simile atto se non Cristo, perché anche noi siamo lui, per il fatto che egli è il Figlio dell'uomo per noi, e noi siamo figli di Dio per lui.
Così si esprime l'Apostolo parlando di questa realtà: «Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo» (1 Cor 12,12). L'Apostolo non dice: «Così Cristo», ma sottolinea: «Così anche Cristo». Cristo dunque ha molte membra, ma un solo corpo.
Perciò egli è disceso dal cielo per la sua misericordia e non è salito se non lui, mentre noi unicamente per grazia siamo saliti in lui. E così non discese se non Cristo e non è salito se non Cristo. Questo non perché la dignità del capo sia confusa nel corpo, ma perché l'unità del corpo non sia separata dal capo.
Preghiera
Tu ci mandi ad ogni uomo e ad ogni donna,
di ogni luogo e di ogni tempo, di ogni razza e di ogni cultura,
perché annunciamo a tutti il tuo Vangelo,
la Buona Novella che trasforma
e produce cambiamenti inspiegabili,
la Buona Novella che dirada le nubi oscure della storia
e rischiara il cammino della vita,
aprendo agli orizzonti della pace.
Tu sai che la strada non sarà agevole;
come hanno fatto con te così faranno con noi.
E, dunque, dovremo affrontare insidie ed ostacoli,
persecuzioni e sospetti, calunnie e prove di ogni genere.
Non arriveremo alla Domenica di Pasqua,
alla gloria della risurrezione, se non passando per il Calvario,
dove c’è una croce che ci attende.
Per questo ci assicuri la tua presenza.
Non ci abbandoni al nostro destino,
ma rimani per sempre accanto a noi,
con il tuo Amore discreto, ma tenace.
Non ci esponi a pericoli e rischi senza alcuna protezione,
ma sei nostro compagno fedele, nostra difesa sicura.
Ci domandi solamente di aver fiducia in te,
nel tuo potere che si rivela nella nostra debolezza.
PROFESSIONE DI FEDE
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e
della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro
Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque
da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno
risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i
morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la
risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,
porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della
Tua misericordia
2° mistero della gloria
L'ascensione del Signore
PADRE NOSTRO
Dal Vangelo secondo Luca
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? AVE MARIA Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. AVE MARIA Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro AVE MARIA Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». AVE MARIA Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno AVE MARIA e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. AVE MARIA Di questo voi siete testimoni. [AVE MARIA E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto» AVE MARIA Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. AVE MARIA Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel tempio lodando Dio. AVE MARIA
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia
Canta Alleluia al Signor (bis)
Canta Alleluia
Canta Alleluia
Canta Alleluia al Signor.
Mt 28,16-20
16 Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. 17 Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. 18 E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 19 Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 20 insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.
Medita
(don Elio Dotto)
Così erano i discepoli quando Gesù salì al cielo. Incantati, con gli occhi fissi al cielo, stupìti ed immobili davanti a quel cielo diventato improvvisamente vuoto. Incantati, al punto che ci fu bisogno addirittura di un angelo per riportarli alla realtà: "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo" (At 1,11), perché ve ne state lì così incantati? Se ci pensiamo bene, accade anche a noi – a volte – di stare incantati come i discepoli. Incantati nel ricordo di una persona amata che non c'è più, e che tuttavia vorremmo ancora avere vicino a noi; oppure incantati nel ricordo di quei momenti belli della vita in cui abbiamo conosciuto una consolazione, una certezza, una promessa. Appunto come i discepoli, che avevano trovato in Gesù il senso della loro vita, e avevano fatto di lui il Maestro e il Signore. Essi desideravano rimane ancora con lui, trattenere per sempre la sua presenza, custodire in eterno la sua amicizia. Già una volta avevano rischiato di perderlo, quando i Giudei lo inchiodarono sulla croce facendolo morire. Ora lo avevano ritrovato – vivo, risorto dai morti – e volevano tenerlo per sempre con loro. Quando dunque Gesù salì al cielo (At 1,1-11; Mt 28,16-20 – prima lettura e vangelo di domenica) fu per i discepoli un dramma: per un attimo sembrò ritornare il dubbio del Venerdì Santo, il triste presentimento dei discepoli di Emmaus, il sospetto cioè che la speranza dei giorni trascorsi con Gesù fosse stata illusione, e che il cammino intrapreso con entusiasmo fosse senza futuro... E tuttavia le ultime parole di Gesù indicavano un'altra verità: ordinò loro di "attendere che si adempisse la promessa del Padre" (At 1,4) e disse "Andate... ecco io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo" (Mt 28,19-20). Dunque non il dramma, non la paura, non la disperazione sono la verità di quel distacco. Certo può essere doloroso perdere per sempre la presenza storica di Gesù, la bellezza del suo volto, la dolcezza delle sue parole. E tuttavia soltanto così si compie la verità di Gesù, perché soltanto così il suo Vangelo può diventare fonte di vita per ogni uomo e per ogni donna. Se i discepoli avessero tenuto per sé il Signore, e si fossero appartati per sempre con lui, noi oggi non avremmo ricevuto la buona notizia della salvezza: Gesù sarebbe diventato la consolazione per pochi, e non la promessa di vita per tutti, "la promessa del Padre" (At 1,4). E invece proprio dalla fine della sua presenza storica è partito l'annuncio del Vangelo: proprio perché non è stato trattenuto sulla terra Gesù ha potuto salvare ogni uomo e ogni donna. In fondo è quello che accade anche nella nostra vita: se tratteniamo solo per noi il ricordo delle persone amate scomparse e dei momenti belli passati finiamo per morire nella malinconia. Se invece a partire dalla memoria grata e gioiosa del bene ricevuto siamo capaci di guardare avanti, allora possiamo ricevere e donare un futuro promettente, un futuro carico di speranza. Così fecero i discepoli, a partire dal giorno di Pentecoste: il ricordo di Gesù li spinse a testimoniare con vigore la speranza che avevano scoperto in lui. Non rimasero là sul monte, incantati a guardare il cielo, ma partirono decisi per la loro missione. E così può accadere anche per noi, in questa settima domenica di Pasqua: infatti la memoria del Cristo risorto ci indica la mèta del nostro cammino, la speranza a cui siamo chiamati. Possiamo allora ripartire pieni di fiducia: perché la memoria del bene ricevuto è promessa del bene futuro.
Canto:
Ai piedi di Gesù
Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore voglio amare te.
Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore voglio amare te.
Rit: ACCOGLIMI, PERDONAMI,
LA TUA GRAZIA INVOCO SU DI ME.
LIBERAMI, GUARISCIMI
E IN TE RISORTO
PER SEMPRE IO VIVRO'!
Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore chiedo forza a te.
Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore chiedo forza a te.
Rit.
Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore dono il cuore a te.
Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore dono il cuore a te.
Rit.
PADRE NOSTRO
Preghiera per il Papa
O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore
Amen
Preghiera a San Giuseppe.
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo
il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di
carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni
ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di
Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano
il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro
fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del
pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni
avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo
esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire
e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.
AMEN.
Preghiera
Signore, come Maria, aiutaci a vivere di fede: che la nostra fede sia forte soprattutto nei momenti del dolore e della prova. Come Maria, aiutaci a vivere d'amore: che noi sappiamo dimenticarci di noi stessi e vedere il tuo volto sul volto dei fratelli. Come Maria, aiutaci a vivere di speranza: che noi non ci lasciamo abbattere dalle difficoltà e dagli insuccessi, ma guardiamo al tuo Figlio, morto e sepolto e risorto per amore. Come Maria, aiutaci a essere umili. Come Maria, aiutaci a dire " sì “ quando ci chiami. Come Maria, aiutaci a essere poveri, perché sappiamo donare noi stessi. Come Maria, aiutaci a incontrarti nel silenzio, perché il silenzio diventi ogni giorno la nostra forma più alta di preghiera. Amen. Ave Maria…
«Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo».
Sei rimasto con noi, Signore, e mai hai lasciato questa terra
che tu hai abitato, rendendola casa di Dio.
Mai hai lasciato la nostra vita, che tu hai assunta,
con gioie e speranze, sofferenze e amicizie.
La nostra esistenza è luogo santo dove dobbiamo cercarti.
Non fughe dalla storia,
ma negli eventi e fatti d'ogni giorno noi t'incontriamo,
fino al giorno in cui tu tornerai per far maturare in pienezza
il tuo Regno di giustizia, pace e amore.
Pertanto, in questo giorno di festa, lascia, o Signore,
che il nostro cuore sia invaso dalla grande gioia
che provarono gli apostoli alla tua Ascensione.
Donaci la gioia di chi scorge i segni del Regno che si compie,
a partire dalla tua morte e risurrezione.
Donaci la gioia di chi è testimone
del tuo amore e della tua misericordia
e cerca di trasmettere, con le sue parole,
lo stupore di una grazia sempre nuova.
Donaci la gioia di chi si sente
condotto e sostenuto dal tuo Spirito
e, in ogni prova e avversità, sa di poter contare
sulla tua presenza di consolazione e di pace.
Donaci la gioia dei fratelli che condividono
la stessa fede e la stessa speranza
e si sentono inviati fino ai confini della terra.
Donaci la gioia dei discepoli
che seguono lieti la strada del loro Maestro
anche quando si inerpica sulla collina del Calvario,
perché sanno che nulla, neppure la sofferenza e la morte,
potranno strapparli dalla sua mano forte e sicura.
E, Maria, Madre tua e Madre nostra, Madre della Chiesa,
ci sia accanto mentre da te imploriamo
il rinnovarsi del prodigio della Pentecoste.
NOI CREDIAMO IN TE
Noi crediamo in te, o Signor. Noi speriamo in Te, o Signor.
Noi amiamo Te, o Signor. Tu ci ascolti, o Signor.
Noi cerchiamo Te, o Signor. Noi preghiamo Te, o Signor.
Noi cantiamo Te, o Signor. Tu ci ascolti, o Signor.
Sei con noi, Signor, sei con noi. Nella gioia Tu sei con noi.
Nel dolore Tu sei con noi, tu per sempre sei con noi.
C’è chi prega, Signor: vieni a noi. C’è chi soffre, Signor: vieni a noi.
C’è chi spera, Signor: vieni a noi. O Signore, vieni a noi.
I
Lunedì - 5 maggio 2008
At 19,1-8; Sal 67
DISCENDI SANTO SPIRITO
Discendi, santo Spirito,
le nostre menti illumina;
del ciel la grazia accordaci
tu, creator degli uomini.
Chiamato sei Paraclito
e dono dell’Altissimo;
sorgente limpidissima,
d’amore fiamma vivida.
I sette doni mandaci,
onnipotente Spirito;
le nostre labbra trepide
in te sapienza attingano.
I nostri sensi illumina,
fervor nei cuori infondici;
rinvigorisci l’anima
nei nostri corpi deboli.
Dal male tu ci libera,
serena pace affrettaci;
con te vogliamo vincere
i danni che ci incombono.
Il Padre tu rivelaci
e il Figlio, unigenito;
per sempre tutti credano
in te, divino Spirito.
Amen.
+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Vieni, Spirito Santo, a portare l’Acqua della vita,
Gesù Cristo, Morto e Risorto,
per trasformare i deserti della terra
in giardini di giustizia e di pace.
Allora ogni sete sarà colmata
e uomini e donne, strappati alla morte, canteranno di gioia.
Vieni, Spirito Santo, a portare la Luce del mondo,
Gesù Cristo, Morto e Risorto,
per rischiarare le tenebre in cui siamo immersi,
per scandagliare i nostri cuori e rivelarci il mistero dell’Amore,
che risana e risuscita, che solleva e dà forza.
Allora ogni notte scomparirà
e uomini e donne, immersi nel tuo fulgore, grideranno di felicità.
Vieni, Spirito Santo, a portare il Fuoco eterno,
Gesù Cristo, Morto e Risorto,
per accendere le nostre lampade e farle brillare di speranza,
per incendiare anche gli animi più freddi ed egoisti
e renderli ardenti di carità.
Allora ogni cattiveria, ogni violenza e ogni vendetta
verranno disintegrate
e uomini e donne, divenuti fratelli e sorelle,
faranno esplodere il loro rendimento di grazie.
PROFESSIONE DI FEDE
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e
della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro
Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque
da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno
risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i
morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la
risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,
porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della
Tua misericordia
4° mistero della gioia
La presentazione del Signore
PADRE NOSTRO
Dal Vangelo secondo Luca
Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, AVE MARIA come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore;e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. AVE MARIA Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; AVE MARIA lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. AVE MARIA Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: AVE MARIA Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. AVE MARIA Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima». AVE MARIA C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, AVE MARIA era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. AVE MARIA Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. AVE MARIA
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia
Canta Alleluia al Signor (bis)
Canta Alleluia
Canta Alleluia
Canta Alleluia al Signor.
Gv 16,29-33
29 Gli dicono i suoi discepoli: «Ecco, adesso parli chiaramente e non fai più uso di similitudini. 30 Ora conosciamo che sai tutto e non hai bisogno che alcuno t'interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio». 31 Rispose loro Gesù: «Adesso credete? 32 Ecco, verrà l'ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.
33 Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!».
Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.
Medita
(Monaci del monastero di S. Vincenzo Martire)
Gli antichi romani, che non erano santi perché pagani, ma spesso sapevano essere saggi dicevano che l'amico sincero lo si riconosce nel momento della prova. Professare amicizie e garantire fedeltà quando tutto va per il verso giusto, è fin troppo facile. Gesù ci ha rivelato che la prova suprema della fedeltà, quando è animata da amore sincero, è la disponibilità piena a dare al vita per la persona amata. Proprio come ha fatto Lui. Gli apostoli credono di aver capito il messaggio del loro maestro, egli però deve ancora ribadire un concetto che di difficile assimilazione e riguarda proprio la loro fedeltà nel momento della prova. Sembra che il Signore voglia parlarci dei fervori facili e superficiali, che spesso ci convincono erroneamente di aver raggiunto una fede e una sicurezza incrollabili, che poi però vengono clamorosamente smentiti quando il prezzo da pagare ci sembra troppo alto. È la storia vera di tanti di noi che presumono e confidano nelle proprie forze anche quando sono chiamati a realizzare progetti divini. C'è per ognuno di noi un «ora» in cui siamo chiamati a testimoniare a caro prezzo la verità e troppo spesso siamo colti di sorpresa, perché non siamo in grado di portarne il peso. Dal primo peccato fino ad oggi, sono innumerevoli le vittime della presunzione. Gli stessi apostoli sperimenteranno con delusione e sofferenza, Pietro ne sarà la vittima più illustre. Dinanzi alla tragedia della croce, si disperderanno tutti e lasceranno solo il Signore. Quante fughe, quanti tradimenti dopo quell'episodio: fughe da responsabilità e da impegni, fughe dopo solenni promesse di fedeltà, fughe da responsabilità e da testimonianze, tradimenti nei confronti delle persone amate, tradimenti di consacrati e di consacrate, di ministri e di pastori. La causa unica per tutti è sempre la stessa: lontani dalla linfa vitale della vite, tralci secchi, uomini e donne, carichi di pesi e lontani da Cristo, privi del dono dello Spirito. Poi inevitabilmente stramazzano uno sull'atro sotto quei pesi e si creano, con le proprie mani, ciascuno una tomba: li muore il cristiano, lì muore il sacerdote, lì lo sposo, lì la consorte, lì i figli: lì è il sepolcro dell'amore. A pensare che sono ancora pienamente valide tutte le promesse di Cristo: «Non vi lascio soli, vi manderò un nuovo Consolatore, abbiate fiducia, Io ho vinto il mondo». Perché allora tanta solitudine e tanta presunzione? Dobbiamo riscoprire tutti insieme il dono della fedeltà appoggiandoci totalmente a Cristo.
Canto:
Vieni vieni Spirito d'amore,
ad insegnar le cose di Dio.
Vieni, vieni, Spirito di pace,
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.
Noi ti invochiamo Spirito di Cristo, vieni tu dentro di noi.
Cambia i nostri occhi, fa che noi vediamo la bontà di Dio per noi
Vieni, o Spirito dai quattro venti, e soffia su chi non ha vita,
vieni, o Spirito e soffia su di noi, perché anche noi riviviamo.
Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare insegnaci a lodare Iddio.
Insegnaci a pregare, insegnaci la via, insegnaci tu l'unità
Preghiera:
Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito.
Per la Chiesa diffusa nel mondo, perché abbia la coscienza viva di essere il popolo messianico che ha come legge la carità e come caratteristica la libertà dei figli, a cui è affidato l’annunzio del Vangelo, preghiamo.
Per il papa Benedetto XVI, successore di Pietro, per il nostro Vescovo Calogero e per tutti i vescovi che formano il collegio apostolico, per tutti i pastori della Chiesa e i ministri del Vangelo, perché animati dalla sapienza e dalla forza dello Spirito annunzino in ogni linguaggio la Parola che salva, preghiamo.
Per le guide dei popoli, affinché non perseguano potere e dominio, non sfruttino ed opprimano i deboli e i poveri, ma cerchino nella giustizia e nel dialogo le soluzioni ai problemi, lavorando all’edificazione di un mondo segnato dalla pace, preghiamo.
Concedi a coloro che sono provati dalla sofferenza e dal dolore, corporale e spirituale,
il tuo Spirito di Fortezza perché, abbracciando la croce, possano superare con coraggio
ogni ostacolo e trovare in Cristo risorto la sorgente della salvezza.
Concedi ai giovani il tuo Spirito di Scienza, perché possano conoscerti sempre meglio,
crescere in perfezione ed essere “sale della terra e luce del mondo”.
Concedi a quanti non credono o sono lontani dalla tua casa il tuo Spirito di Pietà,
perché possano trovare il tuo amore e gustare le primizie della tua misericordia.
Concedi a noi qui presenti, a tutto il Gruppo di Preghiera e alle nostre Comunità parrocchiali lo Spirito del tuo santo Timore, perché possiamo amarti senza limiti e servirti nella liturgia di lode
PADRE NOSTRO
Preghiera per il Papa
O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore
Amen
Preghiera a San Giuseppe.
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo
il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di
carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni
ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di
Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano
il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro
fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del
pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni
avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo
esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire
e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.
AMEN.
Prega
O Maria, Donna gloriosa, alta sopra le stelle, tu nutri sul tuo seno il Dio che ti ha creato. La gioia che Eva ci tolse ci rendi nel tuo Figlio e dischiudi il cammino verso il regno dei cieli. Sei la via della pace, sei la porta regale: ti acclamino le genti redente dal tuo Figlio. A Dio Padre sia lode, al Figlio e al Santo Spirito, che ti hanno adornata di una veste di grazia. Ave Maria…
LA MIA ANIMA CANTA
La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.
La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.
Rit.
Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani
Rit.
Martedì - 6 maggio 2008
At 20,17-27; Sal 67
DISCENDI SANTO SPIRITO
Discendi, santo Spirito,
le nostre menti illumina;
del ciel la grazia accordaci
tu, creator degli uomini.
Chiamato sei Paraclito
e dono dell’Altissimo;
sorgente limpidissima,
d’amore fiamma vivida.
I sette doni mandaci,
onnipotente Spirito;
le nostre labbra trepide
in te sapienza attingano.
I nostri sensi illumina,
fervor nei cuori infondici;
rinvigorisci l’anima
nei nostri corpi deboli.
Dal male tu ci libera,
serena pace affrettaci;
con te vogliamo vincere
i danni che ci incombono.
Il Padre tu rivelaci
e il Figlio, unigenito;
per sempre tutti credano
in te, divino Spirito.
Amen.
+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Il tuo Spirito, Gesù,
non ha la forza distruttrice e tremenda del terremoto
che tutto sgretola e fa cadere, che tutto sbriciola,
anche le realtà più solide.
Il tuo Spirito, Gesù,
non desta il terrore suscitato dalla folgore improvvisa
che afferra e porta alla morte,
che colpisce in modo istantaneo e brutale.
Il tuo Spirito, quello che doni ai tuoi discepoli,
è un alito di vita, un soffio che sembra così impari
di fronte ai venti e alle tempeste
che attraversano e sfasciano il mondo.
Eppure è questo soffio
che porta la vita nelle nostre membra disseccate
e corrose dall’egoismo, lacerate e ferite dal male.
È questo soffio che guarisce, che dona forza,
che consola, che strappa allo scoraggiamento.
È questo soffio che rigenera dal profondo dell’animo
la nostra esistenza tramortita dal peccato,
intaccata dalla cattiveria.
È questo soffio che riscalda i nostri giorni ghiacciati
da tutto ciò che ha mortificato
la nostra dignità e la nostra bellezza.
È questo soffio che riporta il calore dell’amore,
la gioia della riconciliazione.
È questo soffio che scioglie le nostre durezze
e dischiude una nuova possibilità di vita.
PROFESSIONE DI FEDE
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e
della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro
Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque
da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno
risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i
morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la
risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,
porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della
Tua misericordia
5° mistero del dolore
Gesù muore sulla croce
PADRE NOSTRO
Dal Vangelo sencondo Luca
Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». AVE MARIA [22]Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». AVE MARIA [23]Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. AVE MARIA [25]Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà. AVE MARIA [26]Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. AVE MARIA [27]Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. AVE MARIA [28]Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. AVE MARIA [29]Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. AVE MARIA [30]Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! AVE MARIA [31]Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?». Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. AVE MARIA
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia
Canta Alleluia al Signor (bis)
Canta Alleluia
Canta Alleluia
Canta Alleluia al Signor.
Gv 17,1-11°
1 Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, è giunta l'ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. 2 Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. 3 Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. 4 Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare. 5 E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.6 Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. 7 Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, 8 perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. 9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. 10 Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. 11 Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te.
Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.
Medita
(Monaci del monastero di S. Vincenzo Martire)
Mentre Gesù sta per iniziare la sua crudelissima passione fa sgorgare dal suo cuore una intensissima preghiera al Padre. Egli parla della sua «ora» come di un momento di glorificazione per se e per i suoi ai quali sta per garantire la vita eterna. È difficile per noi comprendere come si possano conciliare gloria e passione, morte e vita. Cristo vuole farci intendere che la vera gloria coincide sempre e soltanto con l'adempimento della volontà del Padre, anche quando questa significa la via del calvario, la passione, la morte ignominiosa della croce perché poi tutto converge e culmina nella gloriosa risurrezione, che è di Cristo e anche nostra. Tutta la vita di Cristo, tutta la sua missione, le sue stesse parole, le opere che ha compiuto per i suoi e per tutto il mondo hanno significato la glorificazione di Dio. Ora però è giunto il momento, l'»ora» appunto, in cui quella gloria deve raggiungere il culmine. Lo dirà lo stesso Gesù morente sulla croce: «Tutto è compiuto». La preghiera di Cristo ha anche tutti i segni di un commiato: sta per lasciare i suoi e vuole perciò, nel dare loro la suprema testimonianza di amore con il dono della vita, affidarli al Padre celeste perché di custodisca dal maligno e perché siano capaci di dare una continua testimonianza di unità nella perfezione dell'amore. Siamo certi che quella accorata invocazione risuona continua in cielo per i suoi e per la sua chiesa. Pur nelle inevitabili debolezze, la chiesa anela all'unità, i credenti in Cristo cercano di essere testimoni di amore vero, di reciproco perdono, di unità nell'unica fede. Resta comunque vero che questi grandissimi valori, queste divine ed umane aspirazioni passano inevitabilmente attraverso il travaglio della sofferenza e della croce. Accade così che i momenti di più intensa testimonianza della chiesa e dei fedeli, i richiami più forti all'unità, coincida sempre con le più feroci persecuzioni, con la più crudeli passioni e con le più marcate lacerazioni. Ecco perché quella preghiera di Cristo è incessante, il suo sacrificio è un memoriale. L'»ora» di Cristo è quindi legata indissolubilmente alla nostra storia, è l'ora del suo amore per noi, che è inesauribile.
Canto:
Vieni vieni Spirito d'amore,
ad insegnar le cose di Dio.
Vieni, vieni, Spirito di pace,
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.
Noi ti invochiamo Spirito di Cristo, vieni tu dentro di noi.
Cambia i nostri occhi, fa che noi vediamo la bontà di Dio per noi
Vieni, o Spirito dai quattro venti, e soffia su chi non ha vita,
vieni, o Spirito e soffia su di noi, perché anche noi riviviamo.
Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare insegnaci a lodare Iddio.
Insegnaci a pregare, insegnaci la via, insegnaci tu l'unità
Preghiera:
Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito.
Per la Chiesa diffusa nel mondo, perché abbia la coscienza viva di essere il popolo messianico che ha come legge la carità e come caratteristica la libertà dei figli, a cui è affidato l’annunzio del Vangelo, preghiamo.
Per il papa Benedetto XVI, successore di Pietro, per il nostro Vescovo Calogero e per tutti i vescovi che formano il collegio apostolico, per tutti i pastori della Chiesa e i ministri del Vangelo, perché animati dalla sapienza e dalla forza dello Spirito annunzino in ogni linguaggio la Parola che salva, preghiamo.
Per le guide dei popoli, affinché non perseguano potere e dominio, non sfruttino ed opprimano i deboli e i poveri, ma cerchino nella giustizia e nel dialogo le soluzioni ai problemi, lavorando all’edificazione di un mondo segnato dalla pace, preghiamo.
Concedi a coloro che sono provati dalla sofferenza e dal dolore, corporale e spirituale,
il tuo Spirito di Fortezza perché, abbracciando la croce, possano superare con coraggio
ogni ostacolo e trovare in Cristo risorto la sorgente della salvezza.
Concedi ai giovani il tuo Spirito di Scienza, perché possano conoscerti sempre meglio,
crescere in perfezione ed essere “sale della terra e luce del mondo”.
Concedi a quanti non credono o sono lontani dalla tua casa il tuo Spirito di Pietà,
perché possano trovare il tuo amore e gustare le primizie della tua misericordia.
Concedi a noi qui presenti, a tutto il Gruppo di Preghiera e alle nostre Comunità parrocchiali lo Spirito del tuo santo Timore, perché possiamo amarti senza limiti e servirti nella liturgia di lode
PADRE NOSTRO
Preghiera per il Papa
O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore
Amen
Preghiera a San Giuseppe.
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo
il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di
carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni
ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di
Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano
il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro
fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del
pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni
avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo
esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire
e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.
AMEN.
Prega
Ave, speranza nostra ave, benigna e pia, ave, piena di grazia, o Vergine Maria Ave, fulgida rosa, roveto sempre ardente, ave, pianta fiorita dalla stirpe di Iesse. In te vinta è la morte, la schiavitù redenta, ridonata la pace, aperto il Paradiso. O Trinità Santissima, a te l'inno di grazie, per Maria nostra Madre, nei secoli dei secoli. Ave Maria…
LA MIA ANIMA CANTA
La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.
La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.
Rit.
Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani
Rit.
Mercoledì - 7 maggio 2008
At 20,28-38; Sal 67
DISCENDI SANTO SPIRITO
Discendi, santo Spirito,
le nostre menti illumina;
del ciel la grazia accordaci
tu, creator degli uomini.
Chiamato sei Paraclito
e dono dell’Altissimo;
sorgente limpidissima,
d’amore fiamma vivida.
I sette doni mandaci,
onnipotente Spirito;
le nostre labbra trepide
in te sapienza attingano.
I nostri sensi illumina,
fervor nei cuori infondici;
rinvigorisci l’anima
nei nostri corpi deboli.
Dal male tu ci libera,
serena pace affrettaci;
con te vogliamo vincere
i danni che ci incombono.
Il Padre tu rivelaci
e il Figlio, unigenito;
per sempre tutti credano
in te, divino Spirito.
Amen.
+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
O Spirito, Padre dei poveri, vieni.
Tu, luce fluente e radiosa, invocato ospite dei cuori,
le pene segrete consola.
Nella nostra fatica ristoro, nell’arduo cammino vigore,
a noi dona grazia e perdono, tu balsamo che ogni piaga risana.
Il tuo fuoco d’amore riscaldi il cuore di tutti i credenti
e di sobria ebbrezza rallegri quanti invocano i santi tuoi doni.
Vieni, o Spirito inviato dal Padre,
nel bel nome del Figlio diletto Gesù:
rendi una e santa la Chiesa per le nozze eterne del Cielo.
PROFESSIONE DI FEDE
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e
della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro
Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque
da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno
risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i
morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la
risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,
porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della
Tua misericordia
1° mistero della gloria
La risurrezione di Gesù
PADRE NOSTRO
Dal Vangelo secondo Giovanni
Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». AVE MARIA Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. [5]Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. AVE MARIA Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, ]e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. AVE MARIA Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. AVE MARIA I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa. Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. AVE MARIA Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. AVE MARIA Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. AVE MARIA Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». AVE MARIA Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». AVE MARIA Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto. AVE MARIA
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,
porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della
Tua misericordia
Canta Alleluia al Signor (bis)
Canta Alleluia
Canta Alleluia
Canta Alleluia al Signor.
Gv 17,11b-19
11 Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi.
12 Quand'ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. 13 Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. 14 Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.15 Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. 16 Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. 17 Consacrali nella verità. La tua parola è verità. 18 Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; 19 per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità.
Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.
Medita
(Monaci del monastero di S. Vincenzo Martire)
Gesù, «alzati gli occhi al cielo» prega per i suoi, prega per il futuro della sua chiesa nascente. Gli apostoli, come inviati e messaggeri dello stesso Cristo e annunciatori del suo vangelo, debbono vivere con lui una intimità di comunione come quella che unisce il Figlio al Padre. Debbo essere per tutti e per sempre, segno visibile di unità. Li ha mantenuti sotto la sua personale custodia durante la sua esperienza terrena, ora però dovranno affrontare il mondo, immergersi nella storia travagliata degli uomini, spesso contrassegnata da divisioni, persecuzioni e discordie. L'unità è la via privilegiata della pace, è la forza che per realizzare i migliori progetti umani, è il segno visibile e convincente della presenza di Dio nel mondo. La preghiera perenne di Cristo al Padre è la garanzia che rende possibile l'unità nell'amore, è la fonte della vera gioia, è «la pienezza della gioia», quella che scaturisce dalla certezza della verità, che ci rende consapevoli del trionfo del bene partecipato a tutti. Per questo Gesù chiede al Padre: «Conservali nella verità». La divisione più scandalosa deriva dalla mancanza di fedeltà alla Parola e alle verità rivelate, deriva dalla colpevole mancanza dello Spirito Santo, che illumina ed unisce nell'unica verità e nell'amore. Costatiamo ancora continuamente che, quando si vogliono vedere e definire le verità di Dio per noi, se non le guardiamo con la stessa luce divina, vengono inevitabilmente deformate e confuse e diventano causa di scismi e divisioni. È quanto è accaduto ripetutamente nella nostra santa madre chiesa. È vero che quella parola che ci è stata data, sin dall'inizio ha generato odio da parte del mondo, ma ciò non giustifica le nostre divisioni interne, quelle causate da color che s'identificano nello stesso Cristo ed hanno in custodia lo stesso vangelo. Il difficile compito da adempiere è fare la verità nella carità, come afferma San Paolo: «Questo affinché non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l'inganno degli uomini, con quella loro astuzia che tende a trarre nell'errore. Al contrario, vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo». La proposta paolina è diventata da sempre l'impegno primario della sua chiesa, anche se soffre ancora divisioni antiche e nuove. Il Signore Gesù ci fa chiaramente intendere che la via dell'unità, non può essere percorsa con strumenti giuridici e confronti e scontri di potere, ma solo mediante l'affermazione del primato nell'amore. A Pietro, chiamato ad essere il primo papa, Gesù chiederà per tre volte se è animato da un amore più grande degli altri undici e solo dopo la triplice confessione gli affiderà definitivamente il compito di guidare la sua chiesa.
Canto:
Vieni vieni Spirito d'amore,
ad insegnar le cose di Dio.
Vieni, vieni, Spirito di pace,
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.
Noi ti invochiamo Spirito di Cristo, vieni tu dentro di noi.
Cambia i nostri occhi, fa che noi vediamo la bontà di Dio per noi
Vieni, o Spirito dai quattro venti, e soffia su chi non ha vita,
vieni, o Spirito e soffia su di noi, perché anche noi riviviamo.
Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare insegnaci a lodare Iddio.
Insegnaci a pregare, insegnaci la via, insegnaci tu l'unità
Preghiera:
Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito.
Per la Chiesa diffusa nel mondo, perché abbia la coscienza viva di essere il popolo messianico che ha come legge la carità e come caratteristica la libertà dei figli, a cui è affidato l’annunzio del Vangelo, preghiamo.
Per il papa Benedetto XVI, successore di Pietro, per il nostro Vescovo Calogero e per tutti i vescovi che formano il collegio apostolico, per tutti i pastori della Chiesa e i ministri del Vangelo, perché animati dalla sapienza e dalla forza dello Spirito annunzino in ogni linguaggio la Parola che salva, preghiamo.
Per le guide dei popoli, affinché non perseguano potere e dominio, non sfruttino ed opprimano i deboli e i poveri, ma cerchino nella giustizia e nel dialogo le soluzioni ai problemi, lavorando all’edificazione di un mondo segnato dalla pace, preghiamo.
Concedi a coloro che sono provati dalla sofferenza e dal dolore, corporale e spirituale,
il tuo Spirito di Fortezza perché, abbracciando la croce, possano superare con coraggio
ogni ostacolo e trovare in Cristo risorto la sorgente della salvezza.
Concedi ai giovani il tuo Spirito di Scienza, perché possano conoscerti sempre meglio,
crescere in perfezione ed essere “sale della terra e luce del mondo”.
Concedi a quanti non credono o sono lontani dalla tua casa il tuo Spirito di Pietà,
perché possano trovare il tuo amore e gustare le primizie della tua misericordia.
Concedi a noi qui presenti, a tutto il Gruppo di Preghiera e alle nostre Comunità parrocchiali lo Spirito del tuo santo Timore, perché possiamo amarti senza limiti e servirti nella liturgia di lode
PADRE NOSTRO
Preghiera per il Papa
O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore
Amen
Preghiera a San Giuseppe.
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo
il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di
carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni
ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di
Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano
il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro
fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del
pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni
avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo
esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire
e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.
AMEN.
Prega
Signore, nella tua immensa bontà hai voluto essere il Padre di ogni uomo tuttavia, assumendo nel tuo Figlio la nostra natura, hai compreso quanto è grande, per noi, il bisogno di una madre: così ci hai donato Maria. In lei abbiamo un modello di santità e di amore. Per lei entriamo in rapporto più profondo con Gesù, con lei troviamo la forza di riprendere il cammino dopo le prove del dubbio, del peccato e della solitudine. Ti ringraziamo per averci donato Maria. Aiutaci a essere come lei. Aiutaci a vivere come lei ogni momento della nostra vita. Ave Maria…
LA MIA ANIMA CANTA
La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.
La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.
Rit.
Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani
Rit.
Giovedi - 8 maggio 2008
At 22,30; 23,6-11; Sal 15
DISCENDI SANTO SPIRITO
Discendi, santo Spirito,
le nostre menti illumina;
del ciel la grazia accordaci
tu, creator degli uomini.
Chiamato sei Paraclito
e dono dell’Altissimo;
sorgente limpidissima,
d’amore fiamma vivida.
I sette doni mandaci,
onnipotente Spirito;
le nostre labbra trepide
in te sapienza attingano.
I nostri sensi illumina,
fervor nei cuori infondici;
rinvigorisci l’anima
nei nostri corpi deboli.
Dal male tu ci libera,
serena pace affrettaci;
con te vogliamo vincere
i danni che ci incombono.
Il Padre tu rivelaci
e il Figlio, unigenito;
per sempre tutti credano
in te, divino Spirito.
Amen.
+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Spirito Santo, dono ineffabile
dell’amore del Padre e del Figlio,
rimani in noi con la tua presenza santificatrice;
fa’ che, nel considerare le nostre colpe,
non siamo vinti dallo scoraggiamento,
ma confidiamo sempre nel tuo amore misericordioso,
che sempre perdona a chi ha il cuore contrito;
donaci la luce che rischiara il nostro cammino
e concedi a noi la forza di far fruttificare i tuoi santi doni
e di essere testimoni credibili del tuo amore.
PROFESSIONE DI FEDE
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e
della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro
Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque
da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno
risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i
morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la
risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,
porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della
Tua misericordia
1° mistero della luce
Gesù è battezzato al Giordano
PADRE NOSTRO..
Dal Vangelo secondo Marco
si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. AVE MARIA Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. AVE MARIA Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico AVE MARIA e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. AVE MARIA Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo». AVE MARIA In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. AVE MARIA E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. AVE MARIA E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto». AVE MARIA Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto AVE MARIA e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano. AVE MARIA
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia
Canta Alleluia al Signor (bis)
Canta Alleluia
Canta Alleluia
Canta Alleluia al Signor.
Gv 17,20-26
20 Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; 21 perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.22 E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. 23 Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.24 Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.25 Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. 26 E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.
Medita
(Monaci del monastero di S. Vincenzo Martire)
Ora la preghiera di Gesù abbraccia tutta i credenti, tutti coloro che accoglieranno la testimonianza degli apostoli e formeranno la sua chiesa. La stessa unità richiesta ai suoi prediletti ora Egli la implora per tutti. Questa sarà motivo di adesione alla fede per molti e di gloria per il Signore. L'esclamazione dei pagani di Roma che, pur perseguitando i primi cristiani, non potevano trattenere la meraviglia vedendo e costatando l'amore che li univa, sarà l'annuncio da dare nei secoli futuri da tutti i suoi seguaci. La perfezione dell'unità sarà raggiungibile soltanto nella unione intima con Cristo: in lui e con lui saremo una cosa sola. È impossibile immaginare una chiesa senza Cristo e cristiani frantumati da discordie e divisioni. L'annuncio cristiano, per volontà dello stesso Signore,.deve necessariamente passare attraverso la via della testimonianza dell'amore fraterno nella perfezione dell'unità: «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato». Possiamo così cogliere non solo il nostro primario impegno di credenti, ma anche l'inevitabile responsabilità che incombe su ciascuno di noi. Siamo ornati di gloria per questo: «la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola». La nostra gloria consiste nell'essere, perché redenti, figli di Dio, «abbeverati ad un solo Spirito», resi quindi capaci di amore autentico verso Dio e verso il nostro prossimo, con la perfezione che Egli stesso ci dona. Questa è la via per testimoniare l'amore del Padre per il Figlio e l'amore che Cristo ci ha donato. Il mondo è rimasto ignaro di questa meravigliosa esperienza, ma gli apostoli e tutti coloro che per mezzo loro aderiranno al vangelo, hanno il compito di farla conoscere nel corso dei secoli. È un compito arduo da cui però non possiamo esimerci.
Canto:
Vieni vieni Spirito d'amore,
ad insegnar le cose di Dio.
Vieni, vieni, Spirito di pace,
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.
Noi ti invochiamo Spirito di Cristo, vieni tu dentro di noi.
Cambia i nostri occhi, fa che noi vediamo la bontà di Dio per noi
Vieni, o Spirito dai quattro venti, e soffia su chi non ha vita,
vieni, o Spirito e soffia su di noi, perché anche noi riviviamo.
Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare insegnaci a lodare Iddio.
Insegnaci a pregare, insegnaci la via, insegnaci tu l'unità
Preghiera:
Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito.
Per la Chiesa diffusa nel mondo, perché abbia la coscienza viva di essere il popolo messianico che ha come legge la carità e come caratteristica la libertà dei figli, a cui è affidato l’annunzio del Vangelo, preghiamo.
Per il papa Benedetto XVI, successore di Pietro, per il nostro Vescovo Calogero e per tutti i vescovi che formano il collegio apostolico, per tutti i pastori della Chiesa e i ministri del Vangelo, perché animati dalla sapienza e dalla forza dello Spirito annunzino in ogni linguaggio la Parola che salva, preghiamo.
Per le guide dei popoli, affinché non perseguano potere e dominio, non sfruttino ed opprimano i deboli e i poveri, ma cerchino nella giustizia e nel dialogo le soluzioni ai problemi, lavorando all’edificazione di un mondo segnato dalla pace, preghiamo.
Concedi a coloro che sono provati dalla sofferenza e dal dolore, corporale e spirituale,
il tuo Spirito di Fortezza perché, abbracciando la croce, possano superare con coraggio
ogni ostacolo e trovare in Cristo risorto la sorgente della salvezza.
Concedi ai giovani il tuo Spirito di Scienza, perché possano conoscerti sempre meglio,
crescere in perfezione ed essere “sale della terra e luce del mondo”.
Concedi a quanti non credono o sono lontani dalla tua casa il tuo Spirito di Pietà,
perché possano trovare il tuo amore e gustare le primizie della tua misericordia.
Concedi a noi qui presenti, a tutto il Gruppo di Preghiera e alle nostre Comunità parrocchiali lo Spirito del tuo santo Timore, perché possiamo amarti senza limiti e servirti nella liturgia di lode
PADRE NOSTRO
Preghiera per il Papa
O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore
Amen
Preghiera a San Giuseppe.
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo
il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di
carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni
ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di
Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano
il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro
fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del
pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni
avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo
esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire
e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.
AMEN.
Memorare alla Vergine di Pompei.
Ricordati, o pietosissima Vergine del Rosario di Pompei, non essersi udito mai, che alcuno dei tuoi devoti, il quale abbia col Rosario invocata la tua assistenza o implorato il tuo soccorso, sia rimasto abbandonato. Io, animato da tal confidenza, a Te vengo, o Madre della Misericordia, Vergine delle vergini, potente Regina delle Vittorie. Peccatore gemente, eccomi prostrato ai tuoi piedi imploro pietà, ti chieggo grazia. Deh! non disprezzar le mie suppliche, o Madre del Verbo; ma pel tuo sacratissimo Rosario, per la predilezione che mostri al tuo Santuario di Pompei, benigna ascoltami ed esaudiscimi. Così sia..
Si ripeta tre volte: Regina sacratissimi Rosarii, ora pro nobis.
Si dica un'Ave per l'Avv. Barlolo Longo.
LA MIA ANIMA CANTA
La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.
La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.
Rit.
Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani
Rit.
Venerdì - 9 maggio 2008
At 25,13-21; Sal 102
DISCENDI SANTO SPIRITO
Discendi, santo Spirito,
le nostre menti illumina;
del ciel la grazia accordaci
tu, creator degli uomini.
Chiamato sei Paraclito
e dono dell’Altissimo;
sorgente limpidissima,
d’amore fiamma vivida.
I sette doni mandaci,
onnipotente Spirito;
le nostre labbra trepide
in te sapienza attingano.
I nostri sensi illumina,
fervor nei cuori infondici;
rinvigorisci l’anima
nei nostri corpi deboli.
Dal male tu ci libera,
serena pace affrettaci;
con te vogliamo vincere
i danni che ci incombono.
Il Padre tu rivelaci
e il Figlio, unigenito;
per sempre tutti credano
in te, divino Spirito.
Amen.
+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Vieni Santo Spirito amore di Dio Padre e del Figlio
Donaci il riposo quando la fatica ci rende stanchi;
diventa nostro riparo dal caldo opprimente
che ci frena nel fare il bene.
Vieni Santo Spirito, sii nostro conforto quando
Il pianto impoverisce e chiude il nostro cuore;
lava dalla nostra vita ciò che è sporco,
e rende meno bella la tua immagine impressa in noi.
Vieni Santo Spirito e bagna con l’acqua viva della
generosità, ciò che è arido e ci rende egoisti;
sana le ferite del male e del peccato
che sanguinano e ci rendono deboli.
Vieni Santo Spirito come un soffio creatore
Che rianima le nostre comunità
Diventate troppo aride e stanche.
PROFESSIONE DI FEDE
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e
della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro
Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque
da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno
risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i
morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la
risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,
porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della
Tua misericordia
1° mistero del dolore
L'agonia di Gesù nel Getsèmani
PADRE NOSTRO..
Dal vangelo secondo Matteo
Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». AVE MARIA E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia. AVE MARIA Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». AVE MARIA E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». AVE MARIA Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? AVE MARIA Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». AVE MARIA E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà». AVE MARIA E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti. AVE MARIA E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori. AVE MARIA Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina». AVE MARIA
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia
Canta Alleluia al Signor (bis)
Canta Alleluia
Canta Alleluia
Canta Alleluia al Signor.
Gv 21,15-19
15 Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 16 Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». 17 Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle.
Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.
Medita
(Monaci del monastero di S. Vincenzo Martire)
L'esame dell'amore.
L'apostolo Pietro, definito dallo stesso Cristo «pietra» e «roccia», su cui egli voleva poggiare la sua chiesa, nell'ora della prova ha mostrato tutta la sua umana fragilità, rinnegando per ben tre volte il suo maestro. La paura di essere coinvolto nella tragica vicenda che stava per abbattersi su Gesù, gli aveva giocato in brutto scherzo. Quando poi ha preso coscienza del suo peccato ha pianto lacrime amare di pentimento. Oggi Gesù lo sottopone ad vero e proprio esame rivolgendogli per tre volte la stessa domanda: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro». Egli vuole così fargli comprendere dove vuole poggiare principalmente il primato che intende confermargli. Gesù aveva detto a tutti i suoi apostoli: «Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti». Pietro risponde con estrema sincerità e umiltà. La virtù che talvolta gli era mancata in passato: «Signore, tu sai tutto, tu sai che ti amo». Più che alla sua personale valutazione, si affida alla interiore conoscenza che attribuisce al suo maestro. Questa è la condizione per assumere il compito di primo dei pastori nella chiesa di Cristo. Questa è la dote indispensabile di cui deve essere adorno chi viene chiamato ad essere guida delle pecorelle del Signore. Con l'intensità dell'amore di Cristo deve essere pronto a difendere, a ricercare le smarrite sui monti e a dare la vita per le sue pecorelle. È per questo che il Signore, dopo aver confermato a Pietro il primato su tutti e sulla chiesa, gli predice il martirio. «Ti porteranno dove tu non vuoi» e aggiunge: «Seguimi». La sequela comporta la perfetta imitazione di Cristo, prima sulla via della croce e del martirio e poi nella gloria. Questa è la via privilegiata del prescelto da Dio, diventare frumento di Cristo per essere triturato e diventare pane per tutti. A questo conduce il sacerdozio, quando è vissuto nella continua e crescente comunione con Cristo. Se costatiamo debolezze e scandali anche da parte dei ministri dobbiamo solo umilmente riconoscere che non sempre siamo consapevoli della dignità e della sublimità della missione a cui siamo chiamati. Non sempre la preghiera occupa il primo posto nella nostra vita e di conseguenza si ritroviamo immersi in faccende e compiti che non ci appartengono, dimenticando la missione primaria per cui siamo stati chiamati. Come è meschino allora pensare e credere che il rimedio alle debolezze dei ministri risieda nel celibato! No, la vera causa è la nostra solitudine e la colpevole distanza che li separa da Cristo.
Canto:
Vieni vieni Spirito d'amore,
ad insegnar le cose di Dio.
Vieni, vieni, Spirito di pace,
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.
Noi ti invochiamo Spirito di Cristo, vieni tu dentro di noi.
Cambia i nostri occhi, fa che noi vediamo la bontà di Dio per noi
Vieni, o Spirito dai quattro venti, e soffia su chi non ha vita,
vieni, o Spirito e soffia su di noi, perché anche noi riviviamo.
Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare insegnaci a lodare Iddio.
Insegnaci a pregare, insegnaci la via, insegnaci tu l'unità
Preghiera:
Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito.
Per la Chiesa diffusa nel mondo, perché abbia la coscienza viva di essere il popolo messianico che ha come legge la carità e come caratteristica la libertà dei figli, a cui è affidato l’annunzio del Vangelo, preghiamo.
Per il papa Benedetto XVI, successore di Pietro, per il nostro Vescovo Calogero e per tutti i vescovi che formano il collegio apostolico, per tutti i pastori della Chiesa e i ministri del Vangelo, perché animati dalla sapienza e dalla forza dello Spirito annunzino in ogni linguaggio la Parola che salva, preghiamo.
Per le guide dei popoli, affinché non perseguano potere e dominio, non sfruttino ed opprimano i deboli e i poveri, ma cerchino nella giustizia e nel dialogo le soluzioni ai problemi, lavorando all’edificazione di un mondo segnato dalla pace, preghiamo.
Concedi a coloro che sono provati dalla sofferenza e dal dolore, corporale e spirituale,
il tuo Spirito di Fortezza perché, abbracciando la croce, possano superare con coraggio
ogni ostacolo e trovare in Cristo risorto la sorgente della salvezza.
Concedi ai giovani il tuo Spirito di Scienza, perché possano conoscerti sempre meglio,
crescere in perfezione ed essere “sale della terra e luce del mondo”.
Concedi a quanti non credono o sono lontani dalla tua casa il tuo Spirito di Pietà,
perché possano trovare il tuo amore e gustare le primizie della tua misericordia.
Concedi a noi qui presenti, a tutto il Gruppo di Preghiera e alle nostre Comunità parrocchiali lo Spirito del tuo santo Timore, perché possiamo amarti senza limiti e servirti nella liturgia di lode
PADRE NOSTRO
Preghiera per il Papa
O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore
Amen
Preghiera a San Giuseppe.
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo
il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di
carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni
ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di
Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano
il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro
fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del
pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni
avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo
esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire
e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.
AMEN.
Prega
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ti ha benedetta con ogni benedizione spirituale, o Maria. Tu sei la piena di Grazia, segno luminoso della benedizione che noi tutti, eletti in Cristo, abbiamo ricevuto prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati nell’amore. Tu sei la vera lode della gloria di Dio, o Maria, da quanto la grazia, la vita stessa di Dio, ti ricolma e ti avvolge nella luce del divino disegno di amore verso di noi perché tutti possiamo essere a lode della sua gloria. Ave Maria…
LA MIA ANIMA CANTA
La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.
La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.
Rit.
Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani
Rit.
Sabato - 10 maggio 2008
At 28,16-20.30-31; Sal 10
DISCENDI SANTO SPIRITO
Discendi, santo Spirito,
le nostre menti illumina;
del ciel la grazia accordaci
tu, creator degli uomini.
Chiamato sei Paraclito
e dono dell’Altissimo;
sorgente limpidissima,
d’amore fiamma vivida.
I sette doni mandaci,
onnipotente Spirito;
le nostre labbra trepide
in te sapienza attingano.
I nostri sensi illumina,
fervor nei cuori infondici;
rinvigorisci l’anima
nei nostri corpi deboli.
Dal male tu ci libera,
serena pace affrettaci;
con te vogliamo vincere
i danni che ci incombono.
Il Padre tu rivelaci
e il Figlio, unigenito;
per sempre tutti credano
in te, divino Spirito.
Amen.
+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Vieni, Spirito Santo, come un soffio creatore, rianima quelle Comunità Cattoliche
di tutto il mondo diventate troppo tiepide e stanche. Fa’ avvertire la nostalgia,
il desiderio di un rapporto autentico con Dio.
Strappale ai troppi compromessi che annacquano il Vangelo di Gesù e gli
tolgono forza ed efficacia.
Vieni, Spirito Santo, come un rombo che scuote le nostre comunità assonnate,
come un rumore potente che le costringe ad aprire gli occhi sulla loro condizione,
sulla storia in cui sono immerse, sui tanti drammi dell’umanità che attendono da tempo
una risposta.
Vieni, Spirito Santo, come un fuoco che brucia ogni gesto ed ogni atteggiamento meschino,
ogni inganno ed ogni astuzia; accendi i cuori dei discepoli, facendoli vibrare di amore
per Dio e per i fratelli.
Vieni, Spirito Santo, e rinnova i prodigi della prima Pentecoste.
Non permettere che Babele, la confusione delle lingue provocata dalla nostra arroganza,
prenda il sopravvento. Donaci il linguaggio della carità, che raggiunge e consola ogni
uomo.
PROFESSIONE DI FEDE
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e
della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro
Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque
da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno
risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i
morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la
risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,
porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della
Tua misericordia
5° mistero della gioia
Gesù è ritrovato nel tempio
PADRE NOSTRO..
I
Dal Vangelo secondo Luca
I
I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. AVE MARIA [42]Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; AVE MARIA [43]ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. AVE MARIA [44]Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; AVE MARIA [45]non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. AVE MARIA [46]Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. AVE MARIA [47]E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. AVE MARIA [48]Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo » AVE MARIA . [49]Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». AVE MARIA [50]Ma essi non compresero le sue parole. AVE MARIA
I
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
I
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
I
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia
Canta Alleluia al Signor (bis)
Canta Alleluia
Canta Alleluia
Canta Alleluia al Signor.
Gv 21,20-25
20 Pietro allora, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era trovato al suo fianco e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». 21 Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: «Signore, e lui?». 22 Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi». 23 Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che rimanga finché io venga, che importa a te?». 24 Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. 25 Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.
Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.
Medita
Il Vangelo di Giovanni termina con questa sequenza quasi cinematografica. Gesù si allontana. È seguito da Pietro. Pietro si gira e vede Giovanni che li segue. Ancora confuso per la fiducia che Gesù gli ha appena dimostrato (Gv 21,15-17), interroga il Maestro sul conto di questo discepolo che si è comportato certo meglio di lui. Ma Gesù non risponde in modo chiaro. Ma, a dire il vero, non importa molto la sua risposta. Ciò che conta è che Giovanni l’abbia sentita e che possa perciò riferirla. Ciò che conta è la fiducia data al testimone. E, al termine del proprio Vangelo, Giovanni insiste sulla serietà della sua testimonianza: “Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera” (Gv 21,24). Niente importa più di questo. Bisogna che sia vero, altrimenti perché credere? Giovanni lo ripete continuamente. Si ricordi quest’altro passo: “Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera ed egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate” (Gv 19,35). La nostra fede si fonda sulla testimonianza degli apostoli, come la fede degli apostoli si fonda sulla testimonianza di Gesù (Gv 8,18). Gesù ha dato la vita in segno di fedeltà alla verità che egli stesso testimonia. Così, gli apostoli moriranno martiri, non perché fanatici, ma perché testimoni di fatti e non di idee. Quand’anche li si ucciderà, i fatti resteranno delle realtà, proprio come la morte e la risurrezione di Gesù. È su tale realtà che Giovanni insiste concludendo il suo Vangelo. È questa realtà che noi dobbiamo testimoniare. Ecco perché gli apostoli e, dopo di loro, tutti i fedeli tengono a sottolineare che Gesù è risorto veramente e che è veramente vivo. E ciò è vero perché reale (Lc 24,34). Cristo è risorto, alleluia! È davvero risorto, alleluia!
Canto:
Vieni vieni Spirito d'amore,
ad insegnar le cose di Dio.
Vieni, vieni, Spirito di pace,
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.
Noi ti invochiamo Spirito di Cristo, vieni tu dentro di noi.
Cambia i nostri occhi, fa che noi vediamo la bontà di Dio per noi
Vieni, o Spirito dai quattro venti, e soffia su chi non ha vita,
vieni, o Spirito e soffia su di noi, perché anche noi riviviamo.
Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare insegnaci a lodare Iddio.
Insegnaci a pregare, insegnaci la via, insegnaci tu l'unità
Preghiera:
Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito.
Per la Chiesa diffusa nel mondo, perché abbia la coscienza viva di essere il popolo messianico che ha come legge la carità e come caratteristica la libertà dei figli, a cui è affidato l’annunzio del Vangelo, preghiamo.
Per il papa Benedetto XVI, successore di Pietro, per il nostro Vescovo Calogero e per tutti i vescovi che formano il collegio apostolico, per tutti i pastori della Chiesa e i ministri del Vangelo, perché animati dalla sapienza e dalla forza dello Spirito annunzino in ogni linguaggio la Parola che salva, preghiamo.
Per le guide dei popoli, affinché non perseguano potere e dominio, non sfruttino ed opprimano i deboli e i poveri, ma cerchino nella giustizia e nel dialogo le soluzioni ai problemi, lavorando all’edificazione di un mondo segnato dalla pace, preghiamo.
Concedi a coloro che sono provati dalla sofferenza e dal dolore, corporale e spirituale,
il tuo Spirito di Fortezza perché, abbracciando la croce, possano superare con coraggio
ogni ostacolo e trovare in Cristo risorto la sorgente della salvezza.
Concedi ai giovani il tuo Spirito di Scienza, perché possano conoscerti sempre meglio,
crescere in perfezione ed essere “sale della terra e luce del mondo”.
Concedi a quanti non credono o sono lontani dalla tua casa il tuo Spirito di Pietà,
perché possano trovare il tuo amore e gustare le primizie della tua misericordia.
Concedi a noi qui presenti, a tutto il Gruppo di Preghiera e alle nostre Comunità parrocchiali lo Spirito del tuo santo Timore, perché possiamo amarti senza limiti e servirti nella liturgia di lode
PADRE NOSTRO
Preghiera per il Papa
O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore
Amen
Preghiera a San Giuseppe.
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo
il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di
carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni
ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di
Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano
il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro
fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del
pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni
avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo
esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire
e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.
AMEN.
Prega
Maria, Madre di Gesù e Madre nostra Deponiamo nel tuo cuore le nostre inquietudini e le nostre speranze, i nostri dolori e le nostre gioie. Vogliamo offrirti la nostra povertà, la nostra preghiera, la nostra gioia, la nostra speranza, il nostro amore per la Chiesa inserita nel mondo come sacramento universale di salvezza. Tu sai bene di che cosa abbiamo bisogno: un grande spirito contemplativo per comprendere la povertà degli uomini e il dolore dei popoli, una grande disponibilità ad accogliere la Parola di Dio e a metterla in pratica, una serena fortezza per abbracciare la croce Tuo Figlio e una capacità piena di gioia nell’impegno a servizio dei nostri fratelli. Ave Maria…
LA MIA ANIMA CANTA
La mia anima canta
la grandezza del Signore
il mio spirito esulta nel mio Salvatore
Nella mia povertà
l'Infinito mi ha guardata
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.
La mia gioia è nel Sgnore
che ha compiuto grandi cose in me
La mia lode al Dio fedele
che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d'amore.
Rit.
Ha disperso i superbi
nei pensieri inconfessabili
Ha deposto i potenti
ha risollevato gli umili
Ha saziato gli affamati
ed ha aperto ai ricchi le mani
Rit.
Domenica - 11 maggio 2008 - PENTECOSTE (s)
DISCENDI SANTO SPIRITO
Discendi, santo Spirito,
le nostre menti illumina;
del ciel la grazia accordaci
tu, creator degli uomini.
Chiamato sei Paraclito
e dono dell’Altissimo;
sorgente limpidissima,
d’amore fiamma vivida.
I sette doni mandaci,
onnipotente Spirito;
le nostre labbra trepide
in te sapienza attingano.
I nostri sensi illumina,
fervor nei cuori infondici;
rinvigorisci l’anima
nei nostri corpi deboli.
Dal male tu ci libera,
serena pace affrettaci;
con te vogliamo vincere
i danni che ci incombono.
Il Padre tu rivelaci
e il Figlio, unigenito;
per sempre tutti credano
in te, divino Spirito.
Amen.
+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Signore, tu conosci il mio cuore,
tu sai che il mio unico desiderio
è di donare agli altri
tutto quello che mi hai dato.
Che i miei sentimenti e le mie parole,
i miei svaghi e il mio lavoro,
le mie azioni e i miei pensieri,
i miei successi e le mie difficoltà,
la mia vita e la mia morte,
la mia salute e le mie infermità,
tutto ciò che sono e tutto quel che vivo,
che tutto sia loro,
che tutto sia per loro,
perché tu stesso non hai disdegnato
di prodigarti in loro favore.
Insegnami dunque, Signore,
sotto l’ispirazione del tuo Spirito,
a consolare coloro che sono afflitti,
a ridare coraggio
a quelli che non ne hanno a sufficienza,
a rialzare quelli che cadono,
a sentirmi debole con i deboli,
e a farmi tutto a tutti.
Metti sulle mie labbra parole rette e giuste,
affinché cresciamo tutti nella fede,
nella speranza e nell’amore,
nella purezza e nell’umiltà,
nella pazienza e nell’obbedienza,
nel fervore dello spirito e del cuore.
Donami la luce
e le competenze di cui ho bisogno.
Aiutami a sostenere i timidi e i timorosi
e a venire in aiuto
a tutti coloro che sono deboli.
Fa’ che sappia adattarmi
a ciascuno dei miei fratelli,
al suo carattere, alle sue disposizioni,
alle sue capacità come ai suoi limiti,
secondo tempi e luoghi,
come tu giudicherai bene che sia, Signore.
Aelredo di Rievaulx
PROFESSIONE DI FEDE
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e
della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro
Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque
da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno
risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i
morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la
risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno,
porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della
Tua misericordia
I
3° mistero della gloria
La Pentecoste
PADRE NOSTRO
Dagli Atti degli Apostoli
Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. AVE MARIA Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. AVE MARIA Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. AVE MARIA Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? AVE MARIA Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio» AVE MARIA . Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l'un l'altro: «Che significa questo?». AVE MARIA Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di mosto». AVE MARIA Allora Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce alta così: «Uomini di Giudea, e voi tutti che vi trovate a Gerusalemme, vi sia ben noto questo e fate attenzione alle mie parole: AVE MARIA Questi uomini non sono ubriachi come voi sospettate, essendo appena le nove del mattino. Accade invece quello che predisse il profeta Gioele: AVE MARIA Negli ultimi giorni, dice il Signore, Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona;i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni
e i vostri anziani faranno dei sogni. E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno. Farò prodigi in alto nel cielo e segni in basso sulla terra, sangue, fuoco e nuvole di fumo. Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue, prima che giunga il giorno del Signore, giorno grande e splendido. Allora chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. AVE MARIA
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Lodato sempre sia. Il Santissimo nome di Gesù Giuseppe e Maria.
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia
Canta Alleluia al Signor (bis)
Canta Alleluia
Canta Alleluia
Canta Alleluia al Signor.
Gv 20,19-23
19 La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 20 Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21 Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi». 22 Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo;
Canto: Parole di vita abbiamo ascoltato e gesti d’amore vedemmo tra noi. La nostra speranza è un pane spezzato, la nostra certezza l’amore di Dio.
Medita
(don Paolo Curtaz )
In questo tempo, tempo della Chiesa, volto di Dio, tempo in cui siamo chiamati a rendere testimonianza al Signore, tempo della conversione alla gioia, aspettiamo il ritorno glorioso di Dio costruendo comunità. Difficile, lo so. Perciò il Signore ci dona lo Spirito Santo, primo dono ai credenti, per essere resi capaci di quest'incarico di testimonianza. Lo Spirito Santo è il grande dimenticato della nostra vita di fede e della nostra preghiera, il grande assente. Difficile da descrivere, difficile da immaginare, dimenticandolo, rischiamo di ignorare l'essenziale della vita spirituale. Vita spirituale, cioè: vita nello Spirito Santo, dimensione essenziale per incontrare Dio. Fatichi a capire la Parola? Manca lo Spirito che l'ha ispirata. Non ti spieghi quando parli? Manca lo Spirito che crea sintonia tra le persone. Hai sentito – improvviso – il soffio di Dio nella tua vita? C'era lo Spirito creatore, che ancora plana sulle acque informi della Creazione e suscita la vita... Ci vuole una presenza interna intelligente e sottile che ci permette di scrutare nel profondo la nostra vita, per potere scoprire Dio. O cambiano le cose intorno a noi, o cambia il nostro modo di vederle: perciò Gesù ci dona lo Spirito Santo. Ah, lo Spirito! Vagamente legato alla Pentecoste, lo rispolveriamo solo in occasione della Cresima (Sacramento difficile da vivere per i nostri ragazzi in piena crisi adolescenziale), e. così, rischia di restare accantonato nelle nostre devozioni come un "qualcosa di più" di un santo. Che tristezza! Così pochi conoscono delle preghiere delle invocazioni dello Spirito. Lo Spirito: presenza d'amore della Trinità, ultimo dono di Gesù agli apostoli, nominato con rispetto e con titoli straordinari da Gesù: " Vivificatore", "Consolatore", "Ricordatore", invocato con tenerezza e forza dai nostri fratelli cristiani d'oriente. Senza lo Spirito saremmo morti, esanimi, spenti, non credenti, tristi.
Esagero? No, è che lo Spirito, così discreto, così impalpabile, indescrivibile, è la chiave di volta della nostra fede, ciò che unisce tutto. L'unico esempio che mi sembra spiegare bene ciò che ho nel cuore è questo: immaginatevi di essere una radio (a voi la scelta tra un sofisticato apparecchio HiFi o una scatolina portatile) e immaginatevi che il Signore Gesù, la fede, la vita di Dio sia una potente stazione radio. Bene: se non siete in sintonia, se non cogliete la giusta frequenza, sentirete solo un fastidioso ronzio. Idem con lo Spirito (che spero mi perdoni per la bestialità di esempio!): senza lui che ci mette in sintonia la fede ci giunge agli orecchi del cuore come brusio. Davvero lo Spirito, già ricevuto da ciascuno nel Battesimo, è Colui che ci rende presente qui e ora il Signore Gesù. Siete soli? Avete l'impressione che la vostra vita sia una barca che fa acqua da tutte le parti? Vi sentite incompresi o feriti? Invocate lo Spirito che è Consolatore, fa compagnia a chi è solo. Ascoltate la Parola e faticate a credere, a fare il salto definitivo? Invocate lo Spirito che è Vivificatore, rende la vostra fede schietta e vivace come quella dei grandi santi. Fate fatica a iniettare Gesù nelle vene della vostra quotidianità, preferendo tenerlo in uno scaffale bello stirato da tirare fuori alla domenica? Invocate lo Spirito che ci ricorda ciò che Gesù ha fatto per noi. Così gli apostoli, come ancora si diceva domenica scorsa, che hanno dovuto essere abitati dallo Spirito, che li ha rivoltati come un calzino per essere finalmente, definitivamente annunciatori e, allora, solo allora, hanno iniziato a capire, a ricordare col cuore. Ecco allora che le immagini del fuoco, del vento, sono quanto mai azzeccate, e la pagina degli Atti è straordinaria in questo suo esagerato uso di termini che sottolineano lo stupore, la meraviglia, il cuore che scoppia. Se avete sentito il cuore scoppiare, ascoltando la Parola, state tranquilli: c'era lo Spirito che, finalmente, era riuscito a forzare la serratura del vostro cuore e della vostra incredulità! Non vi capite con chi vi sta intorno, col vostro parroco, col vostro confratello? Invocate lo Spirito che suscita l'anti-Babele ricucendo gli strappi del nostro non capirci per suscitare comunioni sotterranee che vanno al di là delle simpatie. Abbiamo bisogno, urgiamo, ci è indispensabile invocare lo Spirito perché ci cambi il cuore, ce lo riempia, dia una sveglia alla nostra fede. Non è tempo perso il tempo dedicato ad invocarlo, a supplicarlo, a fargli vedere che lo aspettiamo. Allora, amici, ancora socchiudiamo gli occhi assieme e con fede, con forza, con passione, sussurriamo ancora una volta: "Vieni".
Canto:
Vieni vieni Spirito d'amore,
ad insegnar le cose di Dio.
Vieni, vieni, Spirito di pace,
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.
Noi ti invochiamo Spirito di Cristo, vieni tu dentro di noi.
Cambia i nostri occhi, fa che noi vediamo la bontà di Dio per noi
Vieni, o Spirito dai quattro venti, e soffia su chi non ha vita,
vieni, o Spirito e soffia su di noi, perché anche noi riviviamo.
Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare insegnaci a lodare Iddio.
Insegnaci a pregare, insegnaci la via, insegnaci tu l'unità
Preghiera:
Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito.
Per la Chiesa diffusa nel mondo, perché abbia la coscienza viva di essere il popolo messianico che ha come legge la carità e come caratteristica la libertà dei figli, a cui è affidato l’annunzio del Vangelo, preghiamo.
Per il papa Benedetto XVI, successore di Pietro, per il nostro Vescovo Calogero e per tutti i vescovi che formano il collegio apostolico, per tutti i pastori della Chiesa e i ministri del Vangelo, perché animati dalla sapienza e dalla forza dello Spirito annunzino in ogni linguaggio la Parola che salva, preghiamo.
Per le guide dei popoli, affinché non perseguano potere e dominio, non sfruttino ed opprimano i deboli e i poveri, ma cerchino nella giustizia e nel dialogo le soluzioni ai problemi, lavorando all’edificazione di un mondo segnato dalla pace, preghiamo.
Concedi a coloro che sono provati dalla sofferenza e dal dolore, corporale e spirituale,
il tuo Spirito di Fortezza perché, abbracciando la croce, possano superare con coraggio
ogni ostacolo e trovare in Cristo risorto la sorgente della salvezza.
Concedi ai giovani il tuo Spirito di Scienza, perché possano conoscerti sempre meglio,
crescere in perfezione ed essere “sale della terra e luce del mondo”.
Concedi a quanti non credono o sono lontani dalla tua casa il tuo Spirito di Pietà,
perché possano trovare il tuo amore e gustare le primizie della tua misericordia.
Concedi a noi qui presenti, a tutto il Gruppo di Preghiera e alle nostre Comunità parrocchiali lo Spirito del tuo santo Timore, perché possiamo amarti senza limiti e servirti nella liturgia di lode
PADRE NOSTRO
Preghiera per il Papa
O Dio, che nel disegno della tua sapienza
hai edificato la tua Chiesa
sulla roccia di Pietro,
capo del collegio apostolico,
guarda e sostieni il nostro Papa
Benedetto XVI:
tu che lo hai scelto come successore di Pietro,
fa' che sia per il tuo popolo
principio e fondamento visibile
dell'unità nella fede e
della comunione nella carità.
Per Cristo nostro Signore
Amen
Preghiera a San Giuseppe.
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo
il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di
carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni
ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di
Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano
il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro
fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del
pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni
avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo
esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire
e conseguire l'eterna beatitudine






