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Argentina dalle ore 8 alle 9 *
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SARDEGNA NEL CUORE
Beatriz Perez Deidda
Casi un milagro habrá sido para que así sucediera:
Un viento que, jubiloso, aguardaba tras la puerta,
y al abrirla ,un puro soplo con tu celo me rodea...
Son voces frescas que dicen las costumbres de tu tierra ...
aquellas que me contabas en tus jornadas primeras
intactas en tu memoria ,con invalorable esencia.
Voces que trazan un rumbo donde mi ser regresa
y desanda tramo a tramo la dura cruz de tu ausencia,
hasta llegar a un edén cercado de madreselvas.
Desde allí vuelvo a escucharte: ULASSAI era la aldea.
cielo limpio y agua clara, suelo grávido de siembra
y por él ,tus pasos niños en venturosa inocencia.....,
la curva azul de tus días inaugurando quimeras.
Luego, el viaje esperanzado a la prometida América,
el dolor del desarraigo socavando tu entereza;
pero la misma ilusión te nutrió con la certeza
de de encontrar el horizonte para tu encumbrada idea.
Aquí floreciste en sueños ,novia, esposa, madre buena,
aurora en canto la voz para iniciar la tarea...
harina y sol en las manos, con tersura de azucenas...
Eras apenas un tierno botón de la primavera
Recién abierto a la luz, con tanta savia en las venas
Que por tu abrazo nacían retoños de vida nueva.
Temprano llegó el ocaso cuando el reloj de la pena
marcó preciso la hora para tu viaje sin vuelta.
Un ramalazo apagó los fulgores de tu estrella
y lloviznaron lunarios con su habitual indolencia.
Pero aunque el tiempo diluye tu breve perfil de arena
y los muchos años siguen tendiendo velos de niebla
yo retengo en el recuerdo tus más queridas vivencias...
canciones de aquel ,tu pueblo, tradiciones y consejas.
Hoy, al volver a escucharlas, mi latido se atropella,
Y abre el alma a los balcones para abarcar su tibieza.
Hay puedo sentirte ,Madre; tu voz, diáfana ,me llega
En voces que alzan su amor por tu nativa Sardegna
SARDEGNA NEL CUORE
Quasi un miracolo sarà stato perché così accaddese:
Un vento che, gioioso, attendeva dietro la porta,
ed all’aprirla, un puro soffio con tua premura mi avvolgeva…
Sono voci fresche che raccontano
le usanze della tua terra…
Quelle che mi raccontavi nelle tue prime giornate
Intatte nella tua memoria, con invalutabile essenza.
Voci che tracciano il sentiero in cui il mio essere ritorna
E ripercorre passo a passo la dura croce della tua assenza,
fino ad arrivare ad un eden circondato da fiori.
Da lì torno a sentire: ULASSAI era il paese.
Cielo limpido e acqua chiara, terra colma di semina
E per esso, i tuoi piccoli passi in avventurosa innocenza…,
la curva blu dei tuoi giorni inaugurava chimere.
Dopo, il viaggio pieno di speranza verso la promessa America,
il dolore dello sradicamento non scalfì la tua integrità;
però la stessa illusione ti nutrì con la certezza di
incontrare l’orizzonte per la tua esaltata idea.
Qui sei fiorita nei sogni, fidanzata, sposa, madre buona,
cantavi nell’aurora con la tua voce per iniziare il lavoro…
farina e sole nelle mani, con la tenerezza di un giglio…
Eri appena un tenero bocciuolo della primavera
Appena aperto alla luce, con tanta linfa nelle vene
Che per tuo abbraccio nascevano germogli di vita nuova.
Precoce arrivò il tramonto quando l’orologio del dolore
Segnò l’ora precisa del tuo viaggio senza ritorno
Una frustata spense i fulgori della tua stella
E piovvero luminarie con la loro abituale indolenza.
Ma quantunque il tempo diluì il tuo breve profilo di sabbia
E i molti anni seguirono stendendo veli di nebbia
Io mantengo in quel ricordo le tue più care vicende…
Quelle canzoni, il tuo paese, tradizioni e consigli.
Oggi, che ritorno a udirli, il mio battito sussulta,
e apre l’anima ai balconi
per abbracciare la sua tenerezza.
Ah poterti sentire, Madre; la tua voce,
evanescente, mi giunge
Nelle voci che cantano il loro amore
per la tua nativa Sardegna.
(traduzione Lucio Mura)

Il centenario. Via ai festeggiamenti ufficiali per la Patrona Massima della Sardegna
Bonaria, aperta la Porta Santa
Migliaia di fedeli in preghiera alla fiaccolata notturna.
Domenica 16 settembre 2007.
Dopo la messa a Buoncammino dell'alba, è iniziata così ieri la festa per i 100 anni dalla proclamazione della Madonna di Bonaria.
La scalinata della basilica gremita di fedeli, tra le mani corone di rosario da sgranare sul sagrato in nome della patrona della Sardegna. Dopo la messa a Buoncammino dell'alba, è iniziato così ieri l'anno di festa per i 100 anni dalla proclamazione della Madonna di Bonaria a Patrona Massima della Sardegna avvenuta per volere di Papa Pio X, il 13 settembre 1907 e che potrebbe culminare nell'arrivo a Cagliari di Benedetto XVI nel 2008.
Sarebbe il terzo pontefice in visita a Bonaria dove si conserva il simulacro della Vergine miracolosamente approdato a Cagliari nel 1370. L'invito ufficiale, in tal senso è stato fatto a Roma anche nello scorso marzo dai vescovi sardi durante la "visita ad limina". La Porta Santa, il portone principale della Basilica, è stata aperta ufficialmente dall'arcivescovo Giuseppe Mani, presidente della Conferenza Episcopale Sarda, alla presenza di sei vescovi sardi, 50 sacerdoti e vari rappresentanti di ogni diocesi isolana. Ma non prima di leggere l'apposito decreto della Penitenzieria apostolica che mette il sigillo ufficiale all'Anno Santo, un giubileo secolare: «I pellegrini che si recheranno nella Basilica potranno lucrare l'indulgenza una sola volta al giorno dopo la confessione, comunione e preghiera secondo le intenzioni del sommo pontefice. Sarà estesa anche agli ammalati gravi, a tutti coloro che non possono uscire da casa». Dopo l'ingresso in chiesa, l'accensione da parte del presidente della Regione Renato Soru a nome di tutti i sardi, della lampada del centenario che resterà accesa sino al 21 settembre 2008.
«Ecce Sardinia Mater tua», «Sardegna, ecco tua madre» è il messaggio che accompagnerà le celebrazioni anche nel logo realizzato per l'occasione. Lo stemma ufficiale dell'anno mariano raffigura la Vergine che sulle onde del mare va nuovamente incontro al popolo sardo, come avvenne la prima volta nel 1370. Presente anche il sindaco di Cagliari Emilio Floris e il vice Maurizio Onorato. Poi la messa solenne animata dalla Corale di Bonaria. In tanti sono rimasti fuori, un record di presenze. La funzione sarebbe dovuta essere presieduta dal Cardinale Francesco Marchisano, arciprete della Basilica di San Pietro a Roma, ma motivi di salute lo hanno tenuto lontano.
Al termine i Padri Mercedari, custodi del Santuario, hanno guidato la grande fiaccolata mariana. Luci di fede in una notte che avrà per un anno altre occasioni di preghiera notturna come il rosario sotto le stelle che avrà inizio dal 2 ottobre alle 20.30. I festeggiamenti per il Centenario proseguiranno giovedì 20 alle 12 al molo Capitaneria con il ''battesimo'' del mare del rimorchiatore ''Carlotta Onorato'' della Moby lines, che evidenzia l'attitudine non solo al servizio di rimorchio ma, con l'antincendio, alla sicurezza dei porti e all'antinquinamento per la protezione ambientale. Con questa nuova acquisizione la divisione rimorchiatori di Moby Spa sale a circa 30 unità, tutte con equipaggi quasi totalmente sardi e con sede operativa nel Molo Capitaneria. E non si poteva scegliere occasione migliore per inaugurarla dato che la Madonna di Bonaria è anche protettrice dei naviganti. Il 22 settembre invece alle 20.30 recital canoro-poetico sempre in Basilica. E il 24, solennità della Madonna della Mercede, dalle 19, santa messa di ringraziamento per i 50 anni di vita religiosa mercedaria di padre Salvatore Mura, rettore del santuario, e i Cento Anni della Provincia Romana.
BEATRICE SADDI
Bonaria, aperta la Porta Santa
Migliaia di fedeli in preghiera alla fiaccolata notturna.
Domenica 16 settembre 2007.
Dopo la messa a Buoncammino dell'alba, è iniziata così ieri la festa per i 100 anni dalla proclamazione della Madonna di Bonaria.
La scalinata della basilica gremita di fedeli, tra le mani corone di rosario da sgranare sul sagrato in nome della patrona della Sardegna. Dopo la messa a Buoncammino dell'alba, è iniziato così ieri l'anno di festa per i 100 anni dalla proclamazione della Madonna di Bonaria a Patrona Massima della Sardegna avvenuta per volere di Papa Pio X, il 13 settembre 1907 e che potrebbe culminare nell'arrivo a Cagliari di Benedetto XVI nel 2008.
Sarebbe il terzo pontefice in visita a Bonaria dove si conserva il simulacro della Vergine miracolosamente approdato a Cagliari nel 1370. L'invito ufficiale, in tal senso è stato fatto a Roma anche nello scorso marzo dai vescovi sardi durante la "visita ad limina". La Porta Santa, il portone principale della Basilica, è stata aperta ufficialmente dall'arcivescovo Giuseppe Mani, presidente della Conferenza Episcopale Sarda, alla presenza di sei vescovi sardi, 50 sacerdoti e vari rappresentanti di ogni diocesi isolana. Ma non prima di leggere l'apposito decreto della Penitenzieria apostolica che mette il sigillo ufficiale all'Anno Santo, un giubileo secolare: «I pellegrini che si recheranno nella Basilica potranno lucrare l'indulgenza una sola volta al giorno dopo la confessione, comunione e preghiera secondo le intenzioni del sommo pontefice. Sarà estesa anche agli ammalati gravi, a tutti coloro che non possono uscire da casa». Dopo l'ingresso in chiesa, l'accensione da parte del presidente della Regione Renato Soru a nome di tutti i sardi, della lampada del centenario che resterà accesa sino al 21 settembre 2008.
«Ecce Sardinia Mater tua», «Sardegna, ecco tua madre» è il messaggio che accompagnerà le celebrazioni anche nel logo realizzato per l'occasione. Lo stemma ufficiale dell'anno mariano raffigura la Vergine che sulle onde del mare va nuovamente incontro al popolo sardo, come avvenne la prima volta nel 1370. Presente anche il sindaco di Cagliari Emilio Floris e il vice Maurizio Onorato. Poi la messa solenne animata dalla Corale di Bonaria. In tanti sono rimasti fuori, un record di presenze. La funzione sarebbe dovuta essere presieduta dal Cardinale Francesco Marchisano, arciprete della Basilica di San Pietro a Roma, ma motivi di salute lo hanno tenuto lontano.
Al termine i Padri Mercedari, custodi del Santuario, hanno guidato la grande fiaccolata mariana. Luci di fede in una notte che avrà per un anno altre occasioni di preghiera notturna come il rosario sotto le stelle che avrà inizio dal 2 ottobre alle 20.30. I festeggiamenti per il Centenario proseguiranno giovedì 20 alle 12 al molo Capitaneria con il ''battesimo'' del mare del rimorchiatore ''Carlotta Onorato'' della Moby lines, che evidenzia l'attitudine non solo al servizio di rimorchio ma, con l'antincendio, alla sicurezza dei porti e all'antinquinamento per la protezione ambientale. Con questa nuova acquisizione la divisione rimorchiatori di Moby Spa sale a circa 30 unità, tutte con equipaggi quasi totalmente sardi e con sede operativa nel Molo Capitaneria. E non si poteva scegliere occasione migliore per inaugurarla dato che la Madonna di Bonaria è anche protettrice dei naviganti. Il 22 settembre invece alle 20.30 recital canoro-poetico sempre in Basilica. E il 24, solennità della Madonna della Mercede, dalle 19, santa messa di ringraziamento per i 50 anni di vita religiosa mercedaria di padre Salvatore Mura, rettore del santuario, e i Cento Anni della Provincia Romana.
BEATRICE SADDI
Santa Francesca Saverio Cabrini
(Patrona degli emigranti)
Preghiera
Santa Francesca Saverio Cabrini, patrona di tutti gli emigranti , tu che hai preso con te il dramma della disperazione di migliaia e migliaia di emigranti: da New York, fino all'Argentina e in altre Nazioni del mondo. Tu che hai riversato in queste Nazioni i tesori della tua carità, e con affetto di madre hai accolto e consolato tanti afflitti e disperati di ogni razza e Nazione, e a chi si dimostrava ammirato per il successo di tante opere di bene, rispondevi con sincera umiltà: "Tutte queste cose non le ha fatte forse il Signore? ". Noi ti preghiamo, che i popoli apprendano da te ad essere solidali, caritatatevoli e accoglienti con i fratelli che sono costretti ad abandonare la loro Patria.
Ti preghiamo, anche che gli immigrati rispettino le leggi e che amino il prossimo accogliente.
Supplica il Sacro Cuore di Gesú, che gli uomini delle diverse Nazioni della terra apprendano che sono fratelli e figli dello stesso Padre celeste, e che sono chiamati a formare una sola famiglia. Allontana da essi: le divisioni, le discriminazioni, le rivalità o inimicizie eternamente occupate a vendicare antiche ingiurie. Fa che tutta l'umanità possa essere unita dal tuo amorevole esempio.
Santa Francesca Saverio Cabrini, noi tutti ti chiediamo infine, di intercedere presso la Madre di Dio, di ottenere la grazia della pace in tutte le famiglie e tra le Nazioni della terra, quella pace che viene da Gesù Cristo, Principe della Pace. Amen
Gaetano e Teresina 9 Agosto 2007
Benedetta dal Padre Carlos White della parroquia Santa Francisca Javier CabrinidiBuenos Aires il, 11 agosto 2007









